I solenni misteri di Urania. Riflessioni su ‘Tu, sanguinosa infanzia’ di Michele Mari
Feb24

I solenni misteri di Urania. Riflessioni su ‘Tu, sanguinosa infanzia’ di Michele Mari

I solenni misteri di Urania. Riflessioni su ‘Tu, sanguinosa infanzia’ di Michele Mari   Tu, sanguinosa infanzia, la seconda raccolta di racconti di Michele Mari, esce nel 1997 per i tipi della casa editrice Mondadori (l’edizione Einaudi è del 2009) e consta di undici racconti. Il fil rouge dell’intera silloge è il tema dell’infanzia, già ampiamente presente in Euridice aveva un cane, e qui assunto a mitico evo popolato di mostri e di...

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La poetica delle case. ‘Asterusher’ di Michele Mari
Feb24

La poetica delle case. ‘Asterusher’ di Michele Mari

La poetica delle case. ‘Asterusher’ di Michele Mari Secondo Gesualdo Bufalino gli scrittori si dividono in due categorie, i testimoni del mondo e i testimoni di se stessi. A questo secondo gruppo appartiene sicuramente Michele Mari del quale è recentemente tornata in libreria, in una nuova edizione accresciuta, l’autobiografia per immagini pubblicata dall’editore Corraini di Mantova, sempre corredata dalle splendide foto di Francesco...

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Arriva “Babbomorto Editore”, la micro casa fondata da Antonio Castronuovo
Feb24

Arriva “Babbomorto Editore”, la micro casa fondata da Antonio Castronuovo

Arriva “Babbomorto Editore”, la micro casa fondata da Antonio Castronuovo “A babbo morto” è un’antica espressione la cui prima attestazione sembrerebbe risalire al 1797, utilizzata in riferimento ad un pagamento che si presume sarà effettuato molto avanti nel tempo, o meglio ancora senza che si possa individuare una scadenza prestabilita. È l’Accademia della Crusca a spiegarci che questo modo di dire...

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Un’anima da grimpeur e da narratore vero: Pierluigi Pedretti il “Demone in bicicletta”
Feb24

Un’anima da grimpeur e da narratore vero: Pierluigi Pedretti il “Demone in bicicletta”

Un’anima da grimpeur e da narratore vero: Pierluigi Pedretti il “Demone in bicicletta” “I miei nonni, Luigi ed Erminia, con figli a carico viaggiarono per lavoro e costrizione, giungendo in Calabria molti anni fa. La madre di mia nonna temeva per la loro vita: gli abitanti di quella regione lontana avevano brutta fama. Giravano armati di coltello, erano irascibili e rissosi. I calabresi erano diavoli in terra. […]...

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