‘Finale di partita’ di Beckett con Mauri/Sturno al Teatro Duse di Genova dall’11 dicembre

  

Finale di partita

dall’11 dicembre 2018

Teatro Duse

«Nulla è più comico dell’infelicità» scriveva Beckett. Di Finale di partita Glauco Mauri, che lo interpreta con Roberto Sturno, aggiunge: «È un testo in cui convivono una risata e un arido pianto, una disperazione senza speranza e un insopprimibile sentimento di pietà per l’uomo».

Durata: un’ora e 15 minuti senza intervallo

Dall’11 dicembre lo spettacolo sarà di scena al Teatro Duse di Genova

In una stanza–rifugio post atomico, quattro personaggi giocano una pseudo partita a scacchi (da cui il titolo): sono Hamm, cieco e paralitico, i suoi genitori, Nagg e Nell, due tronchi calati in due contenitori per la spazzatura, e Clov, servitore di Hamm, che non può sedersi mai. Hamm e Clov, per sopravvivere, hanno bisogno l’uno dell’altro: solo Clov può dar da mangiare ad Hamm, e solo Hamm possiede le chiavi della dispensa.
«È la tragedia del vivere che diventa farsa – è la farsa del vivere che diventa tragedia» asserisce Glauco Mauri, tornando con Roberto Sturno a interpretare Beckett, autore che definisce «un amato compagno di viaggio che ho sempre considerato non uno scrittore del teatro dell’assurdo, ma un grande poeta della difficoltà del vivere dell’uomo».
«Parlare di Beckett – prosegue il regista Andrea Baracco – significa parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile di molti grandi temi».

Autore: Redazionale

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