‘Finale di partita’ di Beckett con Mauri/Sturno al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 23 ottobre al 4 novembre

  

Finale di partita

dal 23 ottobre al 4 novembre 2018

Piccolo Teatro Grassi

«Nulla è più comico dell’infelicità» scriveva Beckett. Di Finale di partita Glauco Mauri, che lo interpreta con Roberto Sturno, aggiunge: «È un testo in cui convivono una risata e un arido pianto, una disperazione senza speranza e un insopprimibile sentimento di pietà per l’uomo».

Durata: un’ora e 15 minuti senza intervallo

Dall’8 all’11 novembre lo sarà di scena al Teatro Belli di Roma nell’ambito della rassegna diretta da Rodolfo Di Giammarco

In una stanza–rifugio post atomico, quattro personaggi giocano una pseudo partita a scacchi (da cui il titolo): sono Hamm, cieco e paralitico, i suoi genitori, Nagg e Nell, due tronchi calati in due contenitori per la spazzatura, e Clov, servitore di Hamm, che non può sedersi mai. Hamm e Clov, per sopravvivere, hanno bisogno l’uno dell’altro: solo Clov può dar da mangiare ad Hamm, e solo Hamm possiede le chiavi della dispensa.
«È la tragedia del vivere che diventa farsa – è la farsa del vivere che diventa tragedia» asserisce Glauco Mauri, tornando con Roberto Sturno a interpretare Beckett, autore che definisce «un amato compagno di viaggio che ho sempre considerato non uno scrittore del teatro dell’assurdo, ma un grande poeta della difficoltà del vivere dell’uomo».
«Parlare di Beckett – prosegue il regista Andrea Baracco – significa parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile di molti grandi temi».

Progetto Beckett–Kurtág

C’è un’affinità che unisce Piccolo Teatro, Teatro alla Scala e Milano Musica nel segno di Samuel Beckett e György Kurtág. Mentre è in scena al Piccolo Finale di partita del drammaturgo irlandese, al Piermarini si rappresenta in prima assoluta Fin de partie (15, 17, 20, 22, 24 e 25 novembre), composizione e drammaturgia di György Kurtág dalla pièce originale. Attività dedicate a György Kurtág e al suo rapporto con Beckett sono previste anche dal 27° Festival Milano Musica György Kurtág. Ascoltando Beckett (20 ottobre – 26 novembre), con i concerti del 21 ottobre (Filarmonica della Scala), 9 e 11 novembre (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi) e 19 novembre (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai).
La figura di Beckett è al centro di quattro appuntamenti – due al Chiostro Nina Vinchi, due al Teatro alla Scala – con la partecipazione di protagonisti, studiosi ed esperti dell’opera beckettiana.

Il Piccolo, in particolare, ripropone in video lo straordinario Giorni felici con Giulia Lazzarini, regia di Giorgio Strehler.


Biglietti in promozione

I possessori di un biglietto o di un tagliando di abbonamento per lo spettacolo Finale di partita in scena al Teatro Grassi possono

  • acquistare un biglietto di platea o palco Zona 1 per le repliche dell’opera Samuel Beckett: Fin de partie al Teatro alla Scala a € 75 (anziché € 150)

  • acquistare un biglietto per un concerto del Festival Milano Musica: per i concerti che si terranno presso il Teatro alla Scala la riduzione è del 15% sia per i posti di platea sia per i posti in palco; per i concerti che si terranno presso l’Auditorium di Milano biglietto d’ingresso € 20. Per tutti gli altri concerti del Festival Milano Musica biglietti da € 10 a € 5 (a seconda delle sedi)


Per accedere alla promozione, occorre presentare il biglietto o tagliando di abbonamento per lo spettacolo
Finale di partita 

  • presso la biglietterie del Teatro alla Scala per l’opera Fin de partie e (da due ore prima dell’inizio) per i concerti del Festival Milano Musica alla Scala

  • da un’ora prima dell’inizio per i concerti del Festival Milano Musica in tutte le altre sedi

 

 

Autore: Redazionale

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