La scomparsa dello storico Giuseppe Galasso

  

E’ mancato ieri Giuseppe Galasso, storico e uomo politico italiano (Napoli 1929 – ivi 2018). Prof. di storia medievale e moderna all’univ. di Napoli dal 1966, si è occupato in particolare della politica italiana del Cinquecento e dell’età contemporanea con precipua attenzione ai problemi del Mezzogiorno. Esponente del Partito repubblicano italiano, sindaco di Napoli nel 1975, è stato deputato dal 1983 al 1994. Sottosegretario al ministero per i Beni culturali e ambientali (1983-87), ha dato un rilevante contributo all’entrata in vigore della legge Galasso (8 ag. 1985, n. 431), con la quale gran parte del territorio nazionale veniva sottoposto a “vincolo paesistico”. Dal 1988 al 1991 sottosegretario al ministero per il Mezzogiorno; dal 1977 è stato accademico dei Lincei e dal 1978 al 1983 è stato presidente della Biennale di Venezia. Direttore della Storia d’Italia, edita dalla UTET (24 voll., 1976-95), tra le sue opere: Mezzogiorno medievale e moderno (1965); Croce, Gramsci e altri storici (1969); Napoli spagnola dopo Masaniello (1972); Potere e istituzioni in Italia (1974); Il Mezzogiorno nella storia d’Italia (1977); L’Italia come problema storiografico (1979); L’altra Europa. Per una antropologia storica del Mezzogiorno d’Italia (1982); Croce e lo spirito del suo tempo (1990); Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno angioino e aragonese 1266-1492 (1992); Sicilia in Italia (1994); L’Italia moderna e l’unità nazionale (con L. Mascilli Migliorini, 1998); Storiografia e storici europei del Novecento (2016); Storia della storiografia italiana. Un profilo (2017).

Autore: Redazionale

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