Il mondo che verrà (è femmina…). La nuova via distopica di Laura Pugno
Ago26

Il mondo che verrà (è femmina…). La nuova via distopica di Laura Pugno

Il mondo che verrà (è femmina…). La nuova via distopica di Laura Pugno di Pierluigi Pedretti 20-05-2019 Laura Pugno è poetessa notevole, che a un certo punto ha deciso di cimentarsi anche con la narrativa: Antartide (Minimum fax, 2011), La caccia (Ponte alle Grazie, 2012), La ragazza selvaggia (Marsilio, 2016) e La metà di bosco (Marsilio, 2018), i suoi libri più recenti. Il primo romanzo è stato, però, Sirene (Einaudi, 2007)...

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Aldo Buzzi, un debole per quasi tutto
Ago26

Aldo Buzzi, un debole per quasi tutto

Aldo Buzzi, un debole per quasi tutto di Pierluigi Pedretti 12-05-2019 Moriva nel 2009, all’età di 99 anni, Aldo Buzzi, lasciandoci così come era vissuto. Appartato. A distanza di dieci anni andrebbe (ri)scoperto al di là della cerchia degli appassionati. Si potrebbe recuperare da qualche parte il suo ultimo libro, purtroppo fuori catalogo – Un debole per quasi tutto, (Ponte alle Grazie, 2006) – che raccoglieva il...

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La malinconia del vampiro
Ago26

La malinconia del vampiro

La malinconia del vampiro C’è una domanda non tanto sottesa nel capitolo Ultimi vampiri nella cultura e nella società contemporanea dell’interessantissimo libro di Vito Teti, Il vampiro e la melanconia (Donzelli, 2018, pp. 378, euro 34), docente all’Università della Calabria: perché il vampirismo oggi? “Dalla fine del Settecento il vampiro ritorna periodicamente nella letteratura, nella cultura, nell’immaginario, nella mentalità...

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Michele Mari e l’Uomo del Verderame
Ago26

Michele Mari e l’Uomo del Verderame

Michele Mari e l’Uomo del Verderame Pur avendo alle spalle secoli di temi fiabeschi e meravigliosi (Boiardo, Ariosto, Tasso), nel Settecento e Ottocento il filone fantastico italiano si era inaridito (con l’eccezione di Collodi e dello “stravagante” Leopardi delle Operette) proprio nel momento in cui la letteratura antirealista dava in Europa le sue migliori prove. Certo ci fu l’eccezione degli Scapigliati, che accolsero con...

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Alieni come immigrati: un inno alla migliore fantascienza
Ago23

Alieni come immigrati: un inno alla migliore fantascienza

Alieni come immigrati: un inno alla migliore fantascienza Oggi che l’Italia sembra svoltare definitivamente (?) verso la paura dell’altro, anche a causa di politici che danno in pasto gli immigrati ai cittadini spaventati dalla crisi economica, rivedo un film, District 9, uscito un decennio fa, che riconciliava con la migliore fantascienza, quella che sposava lo spettacolo alla causa sociale: un inno alla tolleranza, uno stimolo a...

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