Stagione Estiva Teatro Biondo di Palermo, la vita sotto la lastra di ghiaccio

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EROICA

giugno-luglio 2021

 

 

Eroica perché sopravvissuta a chiusure, cancellazioni, spostamenti.

Eroica perché eroici siamo noi che abbiamo coltivato la vita sotto la lastra di ghiaccio del sipario chiuso: tutte le nostre produzioni in prova, lavori in streaming forieri di debutti invernali, teatro di ascolto e voce per le parole che altrimenti sarebbero rimaste a rimbalzare nel silenzio delle stanze chiuse, soprattutto quelle dei nostri più giovani concittadini, esiliati dai loro istituti scolastici.

Non è facile assolvere al proprio ruolo di grilli parlanti della società se l’afasia della pandemia tappa la bocca alla cultura; ma noi ci siamo riusciti.

Ma eroici siete soprattutto voi, il pubblico, che vi siete incaponiti – dopo averci regalato l’ultima parte dell’abbonamento del primo lockdown – e, fiduciosi, ne avete acquistato uno nuovo a inizio stagione. Vi siete aggrappati ai proclami governativi e regionali e ci avete mandato e-mail e messaggi, ci avete telefonato, ponendo sempre lo stesso interrogativo: “Quando riaprite? Ci mancate”.

Vogliamo dirvi GRAZIE, innanzitutto, e… CI SIAMO!!!!

Proporremo in estate gli spettacoli già acquistati e quelli che possono debuttare all’aperto (gli altri appuntamenti saranno riproposti nella stagione invernale 2021-2022).

Ecco dunque il cartellone: racconta ancora di noi, del nostro territorio, del futuro, dei nostri giovani.

Buon divertimento!

Pamela Villoresi

Direttrice del Teatro Biondo di Palermo

Il ritorno all’attività di spettacolo in presenza, alla vigilia dell’estate, ci offre una straordinaria opportunità, quella di poter realizzare un teatro diffuso nel territorio. Se in questo momento gli spettatori hanno difficoltà ad andare a teatro, il teatro va dagli spettatori, nel cuore di Palermo, in tre luoghi istituzionali di grande suggestione come lo Steri, il Palazzo Belmonte Riso e l’Atrio della Biblioteca Comunale di Casa Professa. In tal modo si valorizza anche la dimensione teatrale dei luoghi, intesi come spazi di condivisione e come serbatoio di storie che si riattivano nella pratica scenica: penso, ad esempio, allo spettacolo su Le menzogne della notte di Bufalino, la cui drammaturgia è stata pensata proprio per gli ambienti dello Steri. È questo il modo migliore per ricostruire il rapporto con il pubblico e con la città dopo un anno così difficile per tutti.

Giovanni Puglisi

Presidente del Teatro Biondo di Palermo

 

Questa stagione estiva conferma il ruolo e la missione del Teatro Biondo come punto di riferimento per Palermo città del teatro. Una conferma che ancora di più viene dalla programmazione diffusa in luoghi simbolici della città, della sua storia e della sua cultura.

Questa stagione è conferma della bontà del lavoro svolto dietro le quinte, nel senso letterale del termine in questo difficile periodo di pandemia, dal Presidente Gianni Puglisi e dalla Direttrice Pamela Villoresi insieme a tutti gli amministratori, lavoratori e collaboratori del Teatro, che del Teatro sono la vera anima e il vero motore.

Leoluca Orlando

Sindaco di Palermo

Il teatro dal vivo è il ritorno a una normalità riconquistata. È il recupero degli spazi di libertà che la stessa essenza dell’espressione teatrale porta con sé. Il teatro è il canto della vita, in quanto manifestazione di universi che si schiudono, nutrendo il nostro spirito. Il teatro è azione e presenza, interiorità ed esteriorità, maschera e volto. È l’azione costante dei quattro elementi in ciò che è manifesto e la loro relazione con quanto è invisibile.

Se il teatro può incarnare tutto questo, il cartellone del Biondo è l’eroica reazione di un mondo che, sebbene tra i più provati dalla pandemia, ha mostrato di essere vivo per continuare a donarci, con generosità ed entusiasmo, voglia di vivere e momenti insostituibili: per tornare, tutti, ad essere e ad esserci.

Dopo un lungo periodo di surroghe virtuali, finalmente i nostri attori, i registi, i costumisti, le maestranze e tutti coloro che lavorano in teatro, possono tornare a vivere nella dimensione della relazione con il pubblico, quello vero, vivo, in carne e ossa. E il pubblico può riprendersi il proprio posto in platea, per guardare negli occhi la scena e nutrirsi di ascolto e impressioni insostituibili.

L’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana non poteva non fare la propria parte, con i suoi luoghi della cultura, che sono spazi di condivisione, a partire da Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo d’arte moderna e contemporanea: crogiuolo di linguaggi e di forme d’arte che si incontrano e si riconoscono.

Vorrei ringraziare, per tutti, Pamela Villoresi che insieme allo staff del Biondo, crede profondamente in un progetto di Cultura, che non si è fermato e che tra breve potrà tornare ad accompagnarci dal vivo. Ricominciamo a vivere il teatro. Andiamo a Teatro. Tutti insieme.

Alberto Samonà

Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana

L’avvio delle attività estive del Teatro Biondo con un ricco calendario di spettacoli diffusi nella città, in un momento in cui appare “sospesa”, si inserisce in un arduo percorso della cultura a Palermo che in questo periodo di pandemia non si è mai interrotto, cercando il più possibile di mantenere un costante dialogo con gli artisti e con il pubblico. Le attività in streaming si sono rivelate funzionali per mantenere questo legame, ma adesso occorre compiere quello sforzo eroico che lo stesso pubblico ci chiede ed il Teatro Biondo non si sottrae a questa richiesta continuando a “raccontare” una storia mai interrotta, che vuole diffondersi coniugando parole recitate con parole visive, a tal proposito la scelta dei siti della stagione estiva appare quanto mai significativa.

Mario Zito

Assessore alle Culture del Comune di Palermo

Il Teatro Biondo è un partner di eccellenza per fare rete nel territorio, che ci accompagna per rafforzare il nostro impegno di disseminazione educativa e culturale. Questa sinergica collaborazione ha portato anche all’attivazione del primo curriculum universitario italiano dedicato alla recitazione, alla regia e alla drammaturgia per il Corso di laurea in “Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo”.

Le arti visive e performative, la musica e lo spettacolo forniscono alla comunità strumenti critici indispensabili e propongono forme di riflessione che possono avere uno straordinario impatto sulle scelte della società civile. Le Università hanno il dovere di svolgere questa funzione civica, dando concreto esempio di quanto arte e cultura generino formazione, sviluppo del pensiero, rinnovo di identità e di collettività.

Siamo orgogliosi di potere ospitare allo Steri, la nostra sede più importante e luogo simbolo per la storia di Palermo, il Teatro, pilastro di un mondo più bello, più libero e più eguale.

Fabrizio Micari

Rettore dell’Università degli Studi di Palermo

 

dal 4 al 13 giugno – Palazzo Chiaramonte – Steri, Palermo (prima nazionale)

A noi due

ovvero Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino

drammaturgia e regia Giulia Randazzo

scene e costumi Giulia Bellé

musiche originali e sound design Alessandro Librio

con Vincenzo Pirrotta, Paolo Briguglia

e con Matteo Francomano, Mauro Lamantia, Giuseppe Lino

produzione Teatro Biondo Palermo

A noi due è un’esperienza teatrale innovativa, nella quale lo spettatore è posto al centro di un processo immersivo ispirato al romanzo Le menzogne della notte di Bufalino, un percorso esperienziale pensato per gli spazi dello Steri Chiaramonte di Palermo. L’ex sede dell’inquisizione diviene metafora di una biblioteca della memoria, dove lo spettatore è invitato a entrare in contatto con la parte più intima del pensiero dello scrittore siciliano. Tra labirintici riferimenti biografici e bibliografici, affiorano frammenti sospesi tra realtà e finzione, che si condensano e, infine, prendono vita in una riflessione sulla morte, o meglio, sugli istanti che la precedono.

L’azione si svolge da un tramonto all’alba successiva. Quattro condannati a morte, accusati di sedizione e attentato alla monarchia, attendono l’esecuzione. Il governatore dell’isola concede loro di trascorrere una notte confortevole, durante la quale, se uno di loro svelerà il nome del capofila dei rivoluzionari, nell’anonimato di una confessione scritta, tutti saranno salvi. Un tempo sospeso, da dividere con le verità di ogni prigioniero, fra equivoche confessioni e angosce.

Il senso di reclusione e di controllo vissuto dai personaggi plasma lo spazio fisico: nel cortile esterno dello Steri viene ricreata la sensazione di uno spazio interno grazie a un gioco di posizioni tra palcoscenico e pubblico. L’impianto scenico si ispira al carcere panottico ideato nel 1791 da Jeremy Bentham e presente anche nell’isola bufaliniana (identificato come il penitenziario sull’isola di Santo Stefano nell’arcipelago delle isole ponziane, anche se l’autore non lo nomina mai) ma ne inverte le prospettive. Gli spettatori ascolteranno in cuffia il suono dello spettacolo, appositamente realizzato dal musicista Alessandro Librio con la tecnica binaurale, che dà la sensazione di essere immersi in un ambiente tridimensionale.

dal 15 al 20 giugno – Palazzo Chiaramonte – Steri, Palermo

Il misantropo

di Molière

traduzione Cesare Garboli

regia Fabrizio Falco

regista assistente Davide Cirri

assistente alla regia Francesca Melluso

scene Luca Mannino

costumi Gabriella Magrì

musica Angelo Vitaliano

con Costantino Buttitta, Alice Canzonieri, Luca Carbone, Doriana Costanzo, Davide Cirri, Fabrizio Falco, Rita Debora Iannotta, Claudio Pellegrini, Cristiano Russo

produzione Teatro Biondo Palermo

A partire da un classico della letteratura teatrale barocca, che nel corso della storia si è proposto come un’inesauribile fonte di chiavi di lettura, aprendo a un numero infinito di interpretazioni, Fabrizio Falco, con una compagnia di giovanissimi attori siciliani, mira ad utilizzare il gioco di specchi proposto da Molière per invitare a riflettere sul senso e sul valore estetico e morale di cui la società odierna si trova vittima e artefice. Cos’è la verità, cos’è la menzogna, come si fa a fingere? Cechov affermava che si può fingere dovunque tranne che nell’arte. Forse siamo chiamati proprio a questo, a non mettere più maschere, a fare i conti definitivi.

«In un’epoca di fake news – spiega Fabrizio Falco – credo che anche nel nostro mondo ci sia bisogno di verità. Una verità che deriva dalla profondità di sé, dei sentimenti, dei rapporti tra le persone per riscoprirsi individui fino in fondo e comunità fino in fondo. Un’esigenza etica di onestà intellettuale e buona fede per toccare il fondo dei cuori. Tutto questo si contrappone alla retorica del falso, della menzogna, dell’artificio, insomma della maschera. Con questo spettacolo abbiamo cercato di abbattere le maschere per provare a toccare il fondo dei cuori tra noi attori e toccare il fondo dei cuori degli spettatori».

29 e 30 giugno – Palazzo Belmonte Riso, Palermo (prima nazionale)

La Sicilia come metafora

Omaggio a Leonardo Sciascia e agli autori siciliani

Viaggio antologico teatrale a cura di Michele Di Martino

con Pamela Villoresi, Mario Incudine

e i musicisti Michele Piccione e Antonio Vasta

musiche di Mario Incudine

produzione Teatro Biondo Palermo

in collaborazione con Fondazione Federico II

A trent’anni dalla sua scomparsa, il Biondo propone un omaggio a Leonardo Sciascia attraverso un viaggio antologico, letterario e teatrale. Lo spettacolo, che riprende quello realizzato per la Fondazione Federico II, dà voce al “coro”, talvolta rimasto inascoltato, di innumerevoli siciliani che cercano quotidianamente il superamento di quella sicilitudine analizzata da Sciascia anche nella sua accezione negativa: un eccesso di identità astratta, inconcludente, parolaia e selvatica, da ribaltare in positivo. In questo “viaggio antologico” il “coro” è guidato idealmente dallo scrittore di Racalmuto, accompagnato da poeti siciliani come Pirandello, Vittorini, Quasimodo, Buttitta, Bufalino e Consolo.

dal 3 all’11 luglio – Palazzo Belmonte Riso, Palermo (prima nazionale)

Bengala a Palermo

di Daniela Morelli

regia Marco Carniti

con Lucia Sardo, Mario Incudine, Erika Urban, Luigi Tabita

e con Aurora Cimino, Priyanka Datta, Bandjougou Diawara, Alexsia Edman, Jean-Mathieu Marie, Salvatore Lupo, David Marzi, Giuseppe Provinzano

musiche Mario Incudine

eseguite dal vivo da Mario Incudine, Lavinia Mancusi, Giovanni Vasta

scene Marco Carniti

realizzate dagli allievi dell’Accademia belle arti di Palermo coordinati da Valentina Console

costumi Ottavio Anania

aiuti regia Fred Santambrogio, Giuseppe Provinzano

assistente ai costumi Noemi Mazzocchi

produzione Teatro Biondo Palermo

in collaborazione con Progetto Amunì / Babel

Palermo ospita una delle più vaste comunità indiane d’Italia. Le storie, i mestieri, i costumi e i saperi che la comunità esprime sono un patrimonio per la città, da sempre impegnata ad elaborare l’immaginario delle culture che accoglie. Bengala a Palermo è un progetto articolato, che nasce dagli incontri dell’autrice, del regista e degli attori con i rappresentanti della comunità indiana. La drammaturgia si basa sulle loro storie, sulla loro cultura, i riti, le danze, le musiche, le tradizioni in dialogo con la città di Palermo.

Lo spettacolo racconta la storia di una famiglia indiana e della sua integrazione nella città di Palermo. Al centro della vicenda è la storia d’amore tra una giovane bengalese e un ragazzo palermitano, una specie di Romeo e Giulietta ai tempi del Covid. Ma è anche un atto d’amore per le tradizioni e i rituali di culture che si confrontano. L’autrice Daniela Morelli e il regista Marco Carniti hanno immaginato una storia corale con diversi personaggi: una famiglia di commercianti bengalesi (Kalua e Ara, padre e madre; la figlia Deeti di ventidue anni; il figlio Basant di venti e Shaila, quattordicenne nata a Palermo); Donna Bibì, una nobildonna centenaria dalla vita movimentata; il giovane puparo Vito; un venditore ambulante africano; un’atletica ragazza siciliana. La danza e la musica, che fin dall’ingresso in platea accolgono il pubblico, fanno da collante dei quadri e delle storie.

dal 15 al 20 luglio – Atrio della Biblioteca Comunale di Casa Professa, Palermo

Viva la vida

liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci

progetto, adattamento e regia Gigi Di Luca

con Pamela Villoresi (Frida Kahlo)

e con Lavinia Mancusi (Chavela Vargas, musiche di scena)

e Veronica Bottigliero (La Pelona, body painter)

scene Maria Teresa D’Alessio

costumi Roberta Di Capua, Rosario Martone

luci Nino Annaloro

assistente alla regia Valentina Enea

produzione Teatro Biondo di Palermo

Uno spettacolo innovativo, che racconta una Frida Kahlo intima e contemporanea. In scena Pamela Villoresi nel ruolo dell’artista messicana, Veronica Bottigliero, la body painter che le dipinge sul corpo nudo i segni della sua arte, e Lavinia Mancusi che interpreta la cantante Chavela Vargas. «Viva la vida – spiega il regista Gigi Di Luca – è un urlo di dolore che porta alla luce l’aspetto più propriamente femminile di Frida Kahlo, attraverso simbolismi che richiamano la sua radice multiculturale ed etnica, andando oltre la narrazione biografica e facendo emergere l’anima di Frida donna, messicana, pittrice e rivoluzionaria. Animata dal fuoco dell’amore per Diego, per le donne, per l’arte, per le radici della propria terra, per la sua stessa vita, vissuta voracemente nonostante la fragilità della sua condizione fisica. Frida si mette a nudo, ripercorre l’esistenza travagliata, trascorsa in bilico tra vita e morte. Ormai stanca ed annientata dalla sofferenza, si prepara ad affrontare il suo ultimo viaggio, lasciandosi trasportare in un’atmosfera onirica, nella quale proietta immagini e ricordi».

dal 23 al 25 luglio – Atrio della Biblioteca Comunale di Casa Professa, Palermo

Squarci d’autore

dai testi degli studenti delle scuole medie superiori di Palermo e Provincia

drammaturgia, regia e interpretazione degli allievi

della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo di Palermo

coordinamento Antonio Silvia

produzione Teatro Biondo Palermo

In un momento difficile come quello che stiamo ancora vivendo, il Teatro Biondo ha pensato di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori di Palermo e provincia nella ricerca o nella creazione di testi (poesie, racconti, dialoghi, musiche e altri componimenti artistici) che trasmettano la loro “visione” dell’attualità, legandola alle opere letterarie o alle opere d’arte siciliane. I pensieri, che incrociano anche il vissuto personale di questi difficili mesi, sono stati elaborati, interpretati e messi in scena dagli allevi della scuola di teatro del Biondo, con il coordinamento di Antonio Silvia.

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L’orario di inizio degli spettacoli dipenderà dalle disposizioni sul coprifuoco.

Costo biglietti: intero 15 euro – ridotto 12 euro

Prevendite su www.vivaticket.it e al botteghino del Teatro Biondo a partire dal 18 maggio.

Non è previsto servizio di vendita dei biglietti nei luoghi degli spettacoli; le prevendite su www.vivaticket.it e al botteghino del Teatro Biondo cominceranno il 18 maggio.

Gli abbonati che hanno rinunciato al rimborso o che sono in possesso dei voucher della stagione 2019-2020, hanno la priorità nella scelta degli spettacoli fino al 27 maggio e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I possessori della card “Quasi Eroi” possono convertire la stessa in voucher.

Informazioni e prenotazioni al Botteghino e all’Ufficio promozione.

 

 

Teatro Biondo Palermo

Via Roma 258 – 90133 Palermo

Botteghino
Apertura al pubblico durante la rassegna: da martedì a sabato ore 9.00-13.00 e 16.00-19.00;

domenica ore 9.00-12.00 e 16.00-19.00

tel. 091 7738115 – 091 7434301

botteghino1@teatrobiondo.it

Ufficio promozione

da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13.00; martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00

tel. 091.7434301 – 335.1611567

promozionale@teatrobiondo.it

Autore: Redazionale

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