Le telefonate di Viola Graziosi e i libri di enciclopediadelledonne.it

, ,   

Le telefonate di Viola Graziosi e i libri di enciclopediadelledonne.it

Viola Graziosi ph Tommaso Salamina

Abbiamo conosciuto Viola Graziosi al Teatro greco di Siracusa, nel giugno 2019. Ed è stato amore a prima vista.

Era la meravigliosa Elena di una delle edizioni più belle delle Troiane che abbiamo mai visto, con la regia di Muriel Mayette Holtz e un cast strepitoso di attrici e attori. E grazie alla collaborazione con Antonio Calbi, sovrintendente di INDA-Istituto Nazionale del Dramma Antico, queste attrici magnifiche, da Viola Graziosi a Maddalena Crippa, da Elisabetta Pozzi a Laura Marinoni (nel cast di Elena, in scena negli stessi giorni) hanno dato vita insieme a personalità della società civile a “VOCI- Impronte femminili nella città antica”, il format che proponiamo come ricaduta dell’enciclopediadelledonne.itsul territorio,  nelle varie città: una staffetta di biografie di donne che ci sono passate, sono nate e vissute, e che vengono impersonate, incarnate quindi da altrettante “voci” e corpi di donne di oggi. Inutile dire che è stato un magico pomeriggio nella piazza del Tempio Cattedrale di Siracusa, e che sembrava proprio di essere lì, in un passaggio compreso fra la antichità greca e poi romana e i primi secoli del cristianesimo.

L’incontro con Viola è stato immediatamente intesa, sul senso del nostro lavoro – l’enciclopediadelledonne.it è un progetto attivo dal 2010 – e sui modi in cui si esprime. Così abbiamo pensato di stringere una collaborazione e di allearci in alcuni progetti.

“Le telefonate di Viola Graziosi” è il primo: piccole conversazioni per parlare di alcuni dei nostri ultimi libri, che propongono temi di ricerca e alta divulgazione, alla portata di tutte e tutti, e che entrano nel vivo di questioni spinose Cineserie, di Monica Dematté è un libro prezioso per approcciarsi alla Cina da vicino, e crediamo un unicum  nel panorama editoriale; Piuttosto m’affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle di Valeria Palumbo è una storia del nubilato, in tutte le sue forme, e chi pensa che “zitella” sia una parola uscita di scena, bene, sappia che ancora in un manuale delle scuole elementari si riporta “zitellona” in senso spregiativo!. Il libro di Vittoria Longoni, C’era in Atene una bella donna restituisce una visione completamente diversa di tutte quelle forme “marchiate”  mettendo in luce e i difficili ma possibili spazi di emancipazione pur all’interno del terribile patriarcato greco e come le etère fossero più libere delle mogli.  Così la biografia dedicata a Rosa Menni Giolli di Patrizia Caccia e Mirella Mingardo ricostruisce un importante contesto milanese in cui arti e politica vanno insieme fino a conoscere il dramma della guerra e della deportazione. Il Soffitto dipinto di Maria Teresa Guerra Medici ci conduce nelle piccole corti del Rinascimento, attraverso la storia esemplare di Giovanna Piacenza, potente e coltissima Badessa del Monastero di San Paolo a Parma, che commissiona al giovane Correggio la decorazione delle sue stanze, dove appare ritratta nelle vesti di Diana cacciatrice. Gesti di rivolta, infine, racconta una stagione del femminismo alla ricerca di un immaginario autenticamente femminista, un laboratorio di artiste e fotografe la cui attività è ancora al centro di una grande riscoperta, che interessa le nuove generazioni in modo radicale.

Ecco che nella forma della telefonata – anche un omaggio alla grande Franca Valeri – questi temi prendono la forma della breve conversazione e dei consigli di lettura, perché è così che funziona una rivoluzione: con il passa parola.

pagina a cura di enciclopediadelledonne.it

 

Autore: Redazionale

Condividi