Teatro e Società. La Pergola di Firenze, i suoi spazi e la stagione 2020-21

  

Teatro e Società. La Pergola di Firenze, i suoi spazi e la stagione 2020-21

@ Chiara Marconi (05-10-2020)

Firenze – Un’emozionante introduzione, quella che stamattina è stata messa in piedi nel foyer del teatro della Pergola, davanti alla stampa riunita per apprendere quello che sarà il programma della stagione teatrale più attesa di sempre. Un video introduttivo ha accolto i “giovani” della scuola della Fondazione, che hanno animato non solo il cortometraggio ma anche fisicamente il palco del teatro. Gli onori di casa sono stati affidati al Presidente, nonché assessore alla cultura del comune di Firenze, Tommaso Sacchi, che con voce pacata ed accogliente ha tracciato un percorso che sarà del tutto nuovo, in cui il teatro si pone “elastico” e quindi duttile e flessibile a sostenere i tempi che ci vedono protagonisti. Attraverso i giovani – che si pongono come nostro presente e futuro -, grandi protagonisti di questo momento in cui le barriere architettoniche del teatro vengono demolite per costruire su di esse una nuova e straordinaria dimensione, in cui si possa sfruttare una nuova idea di teatro, che sia quella di un luogo affidato al dibattito attivo con la società civile, che si interseca per produrre nuove forme di partecipazione. Un teatro che si fa quadrilatero, se si tiene in considerazione che al Teatro della Toscana partecipano le “esperienze creative” di altri teatri. La presenza di Andrée Ruth Shammah definisce ancora meglio la visione d’insieme su cui si basa la Fondazione e il suo progetto di  demolizione di confini e di limiti strutturali, una poderosa nuova struttura in cui il nostro oggi è in virtù di una prospettiva destinata ai giovani e alla loro formazione in itinere.  Una premessa quella fatta tra le storiche mura della Pergola che regala a tutti noi la possibilità di rivedersi, di potersi riappropriare lentamente di una dimensione ormai lontana, a cui però tendiamo con passi delicati e tentennanti, che si fanno suono grazie allo scricchiolio inconfondibile del parquet del foyer. Una piazza, così come è stata definita dallo stesso Marco Giorgetti, che si apre per quella che è solo una premessa, il vero inizio è solo rimandato, ancora poco e il 14 Ottobre scopriremo il programma della stagione, unica anticipazione per The Dubliners per la regia di Giancarlo Sepe, che aprirà le danze il 27 Ottobre. Non ci resta che attendere per poter assaporare un momento a lungo atteso,  per una programmazione sospesa ed interrotta troppo frettolosamente, le cui macerie possano solo essere rimpiazzate dal nuovo e roboante rullo di tamburi di una stagione mai vissuta così intensamente e mai così fortemente voluta.

 

Autore: Chiara Marconi

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