Venezia 77 | Il mondo senza luce di Mona Fastvold: ‘The World to Come’, in concorso

, , , ,   

Venezia 77 | Il mondo senza luce di Mona Fastvold: ‘The World to Come’, in concorso

@ Lucia Tempestini (06-09-2020)

L’inverno avvolge di nebbia case – rade, distanti – e campi, scende nella mente attraverso un’asse spezzata dal lutto per una figlia piccola morta di difterite. La vita può essere soffiata via in un attimo nel XIX secolo, nel nord-est degli Stati Uniti, dalle malattie, dalla miseria, da una natura potente e implacabile cui The World to Come fa assumere un ruolo da protagonista e testimone nella storia delle vite incrociate di due donne, Abigail e Tallie, che a poco a poco, con una progressione riflessiva che la regista crea e asseconda, scoprono nel rapporto di amicizia sempre più profondo l’infelicità di una condizione sociale e matrimoniale miserabile.

Mona Fastvold

Mona Fastvold porta lentamente in superficie la durezza dei giorni delle due donne, il lavoro contadino, l’esistenza che si spegne tra la fattoria e la stalla, la sessualità umiliante imposta dai mariti, la sottomissione a una volontà maschile ipocrita e ottusa. Un mondo senza luce, magnificamente fotografato da André Chemetoff. Il legame fra Abigail e la bellissima Tallie cura ferite e solitudine, dà coscienza di sé, fa scoprire la possibilità della comprensione reciproca e dell’amore. A differenza di Héloïse e Marianne in Portrait de la Jeune Fille en Feu, le due amanti di The World to Come non hanno gli strumenti intellettuali per capire cosa sta accadendo né punti di riferimento, e questo rende la narrazione forse più struggente (anche se non si ripete il miracolo formale compiuto da Sciamma). Sono donne comuni e si avventurano senza alcun sestante – nella realtà rurale dello Stato di New York non c’è mito di Orfeo che possa aiutarle – in un sentimento sconosciuto, guidate – o trascinate, visto che a momenti il film attinge alle suggestioni del romanticismo anglosassone – soltanto dal calore intenso di una fiamma accesasi nel deserto.

Un possibile Leone d’oro? Magari.

 

 

THE WORLD TO COME

Regia: Mona Fastvold
Produzione: Sea Change Media (Casey Affleck, Whitaker Lader), Killer Films (Pamela Koffler, Christine Vachon, David Hinojosa, Ben Kuller) Hype Film (Ilya Stewart, Murad Osmann, Pavel Buria), Charades (Carole Baraton, Pierre Mazars, Yohann Comte), M.Y.R.A. Entertainment (Margarethe Baillou), Yellow Bear Entertainment (Andrew Morrison), Panasper Films, Ingenious Media
Durata: 98’
Lingua: Inglese
Paesi: Usa
Interpreti: Katherine Waterston, Vanessa Kirby, Christopher Abbott, Casey Affleck
Sceneggiatura: Ron Hansen, Jim Shepard
Fotografia: André Chemetoff
Montaggio: Dávid Jancsó
Scenografia: Jean Vincent Puzos
Costumi: Luminita Lungu
Musica: Daniel Blumberg
Suono: Leslie Schatz
Note: dal racconto “The World to Come” di Jim Shepard

Autore: Lucia Tempestini

Condividi