Venezia 77 | Vita e morte dei braccianti meridionali in ‘Spaccapietre’ di Gianluca e Massimiliano De Serio, presentato alle Giornate degli Autori

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Venezia 77 | Vita e morte dei braccianti meridionali in ‘Spaccapietre’ di Gianluca e Massimiliano De Serio, presentato alle Giornate degli Autori

@ Simona Almerini (08-09-2020)

Vita e morte in un girone infernale ambientato in Puglia.

Angela, Giuseppe e il piccolo Antò sono una famiglia modesta ma felice. Il loro sereno ménage, già messo a dura prova dall’incidente lavorativo occorso a Giuseppe, viene distrutto dall’improvvisa morte di Angela, avvenuta nella piantagione dove lavora.

Attraverso gli occhi di padre e figlio, viene raccontata una terribile realtà che purtroppo ancora oggi accade. Sono stati infatti numerosi, negli ultimi anni, gli episodi di cronaca riguardanti persone rimaste uccise in questi ghetti, dove le condizioni di vita sono subumane. Baracche in cartone e lamiera dove mancano servizi igienici e dove è facile che si sviluppino incendi. Lavoratrici e lavoratori per lo più stranieri, sottopagati e costretti a lavorare nei campi anche 10 ore di fila senza potersi fermare per bere l’acqua o andare in bagno.

Il film è stato ispirato dalla morte di Paola Clemente, la bracciante pugliese, morta cinque anni fa per infarto mentre stava lavorando. Un fatto che sconvolse l’opinione pubblica e che accelerò l’approvazione della legge contro il capolarato.

L’attore protagonista è Salvatore Esposito, noto per il ruolo di Genny Savastano nella serie Gomorra, che qui appare molto differente, sia fisicamente che come personaggio. Barba incolta, occhio ferito, abbigliamento trasandato, Giuseppe è un gigante buono, un marito e padre affettuoso, pronto a qualunque sacrificio per il bene della sua famiglia.

Quello dei gemelli De Serio è un cinema che investiga identità frammentate, in cerca di conferme e ridefinizioni, spesso ibrido tra fiction e documentario. Nel caso di Spaccapietre ha funzionato di più l’aspetto del reportage, che propone un ritratto molto veritiero delle condizioni di vita dei braccianti del Sud Italia. Invece la storia di Giuseppe e del figlio Antò non è completamente riuscita. La costruzione dei due personaggi, soprattutto di Giuseppe, a volte risulta debole e ne risente anche la narrazione, che acquista un po’ di colore e dinamismo solo con l’introduzione di Rosa, interpretata da Licia Lanera, talentuosa attrice teatrale, che proprio in Spaccapietre fa il suo debutto cinematografico.

Il film è stato presentato il 7 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia e contemporaneamente è uscito nelle sale cinematografiche.

SPACCAPIETRE

regia di: Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio

cast: Salvatore Esposito, Samuele Carrino, Licia Lanera, Antonella Carone, Giuseppe Loconsole, Vito Signorile

sceneggiatura: Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio

fotografia: Antoine Héberlé

montaggio: Stefano Cravero

scenografia: Giorgio Barullo

costumi: Angela Tomasicchio

musica: Gatto Ciliegia contro Il Grande Freddo

produttore: Alessandro Borrelli, Thomas Ordonneau

produzione: La Sarraz Pictures, Shellac Sud, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Europa Creativa, Hopefulmonster/Fondazione Merz, Cinéaxe, Région Provence Alpes Côte D’azur, CNC, Tax Shelter (Gouvernement Fédéral De Belgique), Fondazione Apulia Film Commission

distribuzione: La Sarraz Distribuzione [Italia], Shellac [Francia]

paese: Italia/Francia

anno: 2020

durata: 104′

presentato alla 77. Mostra del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori

Autore: Simona Almerini

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