Malpelo e Ciaula secondo Nino Romeo: “Ragazzi di miniera” al “Giardino Pippo Fava” di Catania

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Malpelo e Ciaula secondo Nino Romeo: “Ragazzi di miniera” al “Giardino Pippo Fava” di Catania

Ai carusi a cui è stata negata l’infanzia durante una delle pagine più tristi della storia della Sicilia è dedicato “Ragazzi di miniera”, spettacolo ideato e diretto da Nino Romeo e prodotto da Gria Teatro che da giovedì 10 a domenica 13 settembre ore 21.15 (prenotazioni al numero 347 3637379 anche via WhatsApp) sarà messo in scena, per la prima volta a Catania, al Giardino Pippo Fava del Centro teatrale Fabbricateatro (via Caronda, 82). La messa in scena di Nino Romeo, che ha debuttato nel 2017 al Museo della Zolfara di Montedoro, nel Nisseno, mette insieme due tra le più importanti novelle della letteratura siciliana dedicate alle miniere di zolfo, e a quei piccoli schiavi che fino alla prima metà del ‘900 dedicarono tutta la loro vita all’estrazione dell’oro giallo di Sicilia: “Rosso Malpelo” di Giovanni Verga e “Ciàula scopre la luna” di Luigi Pirandello. Nino Romeo riporta così in scena, accostandoli, i due carusi di miniera, il verghiano Rosso Malpelo e il pirandelliano Ciàula, accomunati dalla condizione di schiavitù del lavoro, ma distanti nel tempo (circa un trentennio separa le stesure delle due novelle) e per temperamento. Rosso Malpelo, interpretato da Graziana Maniscalco che sarà accompagnata dalle note di Philip Glass, è una sorta di filosofo istintivo, torvo per carattere e pessimista per necessità, che immagina la morte come liberazione dalla sua condizione di ragazzo senza futuro. Nicola Costa, sulle musiche di Claude Debussy, sarà invece Ciàula, il trentenne senza età, brutto e storpio che si esprime soltanto con versi da cornacchia, ma che riacquista tutta la sua umanità quando, riemerso dal sottosuolo, si emoziona vedendo per la prima volta la luna. Il progetto scenico di Nino Romeo, tra gli autori più rappresentativi della drammaturgia italiana contemporanea, tende a dare unità stilistica ed espositiva alle due novelle, pur mantenendo le diversità delle composizioni: spiccatamente tragica quella verghiana, distaccata ma densa di pìetas quella pirandelliana. Graziana Maniscalco e Nicola Costa (ora attori, ora narratori) danno sul palco una grande prova attoriale, cambiando sovente il punto di vista narrativo: ora oggettivando i personaggi, altre volte assumendo in soggettiva, sino all’identificazione, i tratti dei due carusi protagonisti. A prevalere è comunque la potenza del racconto, la forza delle parole di Verga e Pirandello, una storia antica mai narrata fino in fondo e che fa ancora rabbrividire, e che nella messa in scena di Nino Romeo diventa spazio scenico, da riempire con il corpo.

RAGAZZI DI MINIERA
progetto, regia e luci di Nino Romeo
da Giovanni Verga e Luigi Pirandello
con Graziana Maniscalco e Nicola Costa
musiche Philip Glass, Claude Debussy
produzione
GRIA Teatro

Ingresso: 10 euro

Autore: Redazionale

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