Armonie d’Arte Festival 12 agosto ore 22 | «Occidente da Oriente» con Ramin Bahrami e Francesco Colella

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ARMONIE D’ARTE FESTIVAL

Musica, Teatro, Danza

NUOVE ROTTE MEDITERRANEE

tra mondovisioni, esclusive e produzioni originali

 

Parco Archeologico Nazionale di Scolacium  BORGIA (CZ)

 dal 12 al 28 agosto 2020

Mercoledì 12 agosto ore 22.00

«OCCIDENTE DA ORIENTE»

nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzo

con

Ramin Bahrami pianoforte

Francesco Colella voce recitante

 

Musiche a cura di RaminBahrami

Testi persiani e classici greci a cura di Armando Vitale

Produzione originale del Festival

 

Ramin Bahrami

 

PROGETTO SPECIALE NELL’AMBITO DI ESTATE ALL’ITALIANA FESTIVAL PROMOSSO DAL MINISTERO DEGLI ESTERI E DA ITALIA FESTIVAL PER SOSTENERE I FESTIVAL ITALIANI (CIRCA 10 FESTIVAL)

Speciale preview domani 12 agosto in mondovisione con Ramin Bahrami e Francesco Colella: “Occidente da Oriente – Nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzo” al Parco Scolacium nell’ambito del festival Armonie d’Arte. 

Manca pochissimo e tra poche ore il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium si animerà con i raffinati suoni e le pregiate parole del Festival Armonie d’Arte, che da quest’anno, per la XX edizione, intraprenderà “Nuove rotte mediterranee”. Un sottotitolo permanente che ci accompagnerà – spiega la direttrice artistica Chiara Giordanoperché il Mar Mediterraneo, nella nostra visione, deve essere una via per approdi e non per sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. In questo senso, il Festival sarà un luogo materiale e immateriale di incontri e confronti dove l’internazionalità diventa opportunità.

Mercoledì 12 agosto, con inizio alle ore 22, sarà tempo di una speciale preview con lo spettacolo Occidente da Oriente – Nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzo con protagonisti lo straordinario pianista persiano Ramin Bahrami e l’attore Francesco Colella, volto amato dal teatro e dal cinema italiano.

Un’anteprima unica perché legata al progetto, Estate all’Italiana Festival, voluto da Italia Festival, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, che porta i maggiori festival italiani nel mondo attraverso una piattaforma digitale dedicata. Una produzione originale del Festival, con testi a cura di Francesco Colella e Armando Vitale e il commento sonoro di Paolo Sergio Marra, che sarà trasmesso in mondovisione con 200 paesi collegati.

Nel titolo dello spettacolo il senso profondo di una narrazione musicale e di parola che rappresenta una sorta di viaggio/dialogo tra due mondi, quello europeo e quello mediorientale, fondamenta dello spirito occidentale complessivo.

Sono felice – afferma RaminBahrami – di far parte di Armonie d’Arte Festival del quale condivido la visione basata su etica ed estetica. Inoltre, sono onorato di far parte di un programma così prestigioso dove spiccano grandissimi nomi come Richard Galliano e Martha Argerich, un mio mito. Un consiglio per il pubblico? Quando verrete, mercoledì 12 agosto, arrivate digiuni di cibo e di sapere. Sarete catapultati nelle rovine musicali e artistiche e farete un viaggio nel tempo di 6 mila anni indietro che vi nutrirà ed inebrierà.

Segneremo – racconta Francesco Colella – le tracce di una comunione tra Oriente e Occidente, attraverso le parole di poeti vissuti in luoghi e in secoli diversi fra loro e superando i confini dello spazio e del tempo. E aggiunge: Tra le mura dello Scolacium tesseremo fili sottili insieme al pubblico tra la poesia Occidentale e quella che arriva dall’Oriente. Peter Handke dialogherà con Kayamm, poeta persiano dell’anno mille, a cui risponderà Abbas Kiarostami, regista e poeta iraniano. Piero Ciampi canterà il vino e celebrerà un brindisi tra Catullo e Farrokhzad, splendida poetessa iraniana del secolo scorso. Rumi, poeta persiano del 1300 approderà nei porti della Grecia di Kavafis e Modugno canterà con le parole di Pasolini…Il 12 Agosto non ci sarà uno spettacolo ma un incontro tra persone che, con Itaca nel cuore, hanno scelto comunque il viaggio.

Il mondo greco e la Magna Grecia italiana, come il mondo persiano a cui anche appartiene RaminBahrami, lungo le rotte del Mar Mediterraneo, hanno segnato una latitudine geografica e culturale archetipica e ineludibile ancora oggi.

Indagarne e collegarne i codici artistici e letterari, di simbolo e di significato, anche per la loro incidenza nei repertori più moderni o contemporanei, esprime l’intenzione forte del Festival di produrre riflessione culturae e rappresenta anche una sfida fascinosa per gli artisti e per il pubblico.

I biglietti sono acquistabili sul sito www.armoniedarte.com. Inoltre, la segreteria del Festival è aperta al Parco Scolacium tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19, tranne il lunedì, e la sera dello spettacolo sino alle ore 22.

Tutti gli aggiornamenti potranno essere consultati sul sito armoniedarte.com

Autore: Redazionale

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