Estate 2020 nel Cortile del Chiostro di San Francesco a Bagnacavallo: programma completo

  

Mi.B.A.C.T.                                                                                                    REGIONE EMILIA ROMAGNA

B A G N A C A V A L L O Estate 2020

CORTILE DEL CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO

 

Estate 2020 a BAGNACAVALLO:

ecco la ricca Stagione Teatrale al

CORTILE del CHIOSTRO di SAN FRANCESCO

per TORNARE A DIVERTIRCI!

 

Da “Torneremo ad applaudire” (che per settimane ha occupato in forma di manifesto il grande spazio murale di Piazza della Libertà) a “torniamo a divertirci”!

Dopo la necessaria sospensione della Stagione Teatrale del Goldoni, l’Amministrazione Comunale di BAGNACAVALLO e Accademia Perduta/Romagna Teatri hanno organizzato per l’estate 2020 una ricca rassegna teatrale, trasversale a più linguaggi, dalla comicità al Teatro Ragazzi, fino alla commedia dialettale, che sarà ospitata nel Cortile del Chiostro di San Francesco, offrendo l’opportunità a tutti i cittadini bagnacavallesi di “ricominciare” a condividere le emozioni, la magia e il divertimento che lo spettacolo dal vivo può regalare.

Ai grandi comici è affidato il compito di aprire e chiudere la Stagione: si parte infatti il 14 luglio con Vito e lo spettacolo Estate nella bassa, un divertente spettacolo di atmosfere, che narra di un universo che non c’è più, quello della “Bassa” che Zavattini amava descrivere con una riga “un luogo in cui quando c’è la nebbia diventa un tutt’uno tra cielo e terra”. Seguirà Debora Villa con il recital Venti di risate in cui il sostantivo “venti” va letto anche come numero in quanto è con questo spettacolo che la simpaticissima attrice festeggia il ventennale della sua straordinaria carriera tra palcoscenico e piccolo schermo. Terzo comico in programma sarà Alessandro Fullin che, insieme al poeta Marco Barbieri, proporrà lo spettacolo Lettere romane – Carteggio in terracotta tra due matrone sorprese alle spalle dal V secolo.

Gli spettacoli di Teatro Ragazzi, dedicati ai bambini e alle famiglie, vedrà protagonisti del palcoscenico due spettacoli tratti da famosissime fiabe, della tradizione orale e scritta: Chi ha paura di Denti di ferro? della compagnia TCP Tanti Cosi Progetti, prodotto da Accademia Perduta, e I musicanti di Brema dei Fratelli Grimm proposto dal Teatro Perdavvero.

Il Cortile del Chiostro offrirà poi la possibilità di “recuperare” la commedia Finalment stasera della CDT La Rumagnola, titolo quanto mai appropriato dal momento che lo spettacolo avrebbe dovuto essere rappresentato al Teatro Goldoni nel mese di marzo e a cui il pubblico di abbonati alla rassegna invernale di teatro dialettale potrà assistere con il semplice tagliando dell’abbonamento.

L’allestimento del Cortile del Chiostro di San Francesco, così come la rappresentazione degli spettacoli sul palcoscenico, osserveranno naturalmente tutte le normative in vigore in materia di sicurezza, distanziamento, sanificazione.

Per acquistare i biglietti degli spettacoli si consiglia la modalità online sul sito Vivaticket; eventuali ultimi posti disponibili saranno venduti nei giorni di spettacolo: la mattina dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni e la sera, in loco a partire dalle ore 20,45. La biglietteria aprirà alle ore 20,15. I posti saranno assegnati dall’organizzatore.

Il programma nel dettaglio

 

 

·        Martedì 14 luglio 2020 ore 21,15

Cronopios

VITO

Estate nella bassa

di Maurizio Garuti

 

Vito, con i suoi monologhi, porta in scena un mondo.  Il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana. I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord.

Età diverse, generazioni differenti, esperienze con i segni delle stagioni sociali che si sono succedute con rapidi cambi di fondale in un’area geografica definita, la pianura bolognese.

Dalla periferia urbana alla “bassa”, dalle ex-risaie alle colture in serra, dal lavoro a domicilio all’orizzonte della “globalizzazione”: praticamente il teatro dove, negli ultimi 50 anni, è cambiato tutto. Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico, come formule di un sentimento, come i suggelli metaforici degli affetti familiari. Dalla tavola parte una sequenza di ritratti a campo più largo, dove non è difficile scoprire il rimescolio di esperienze, di costumi, di linguaggi che ha segnato il paesaggio umano in questi ultimi decenni.

Ci sono storie vere e storie inventate; personaggi fantastici e personaggi reali. Tutti sono accumunati dall’essere surreali, dal vivere nel confine dell’assurdo, cresciuti dove la fame faceva fare i bambini e dove i circhi miseri di provincia erano costretti, durante le permanenze, a cucinare i leoni che, essendo magrissimi, non sfamavano nessuno.

Uno spettacolo di atmosfere, che narra di un mondo che non c’è più, un universo surreale e affascinante, quello della Bassa che Zavattini amava descrivere con una riga: “quando c’è la nebbia diventa un tutt’uno tra cielo e terra”.

Ingresso: 15 euro

·        Martedì 21 luglio 2020 ore 21,15

Si può fare productions

DEBORA VILLA

Venti di risate

Recital

 

Debora Villa con il suo recital Venti di risate, festeggia i suoi primi 20 anni di carriera!
In scena uno spettacolo che raccoglie il meglio del suo repertorio, dalle gag sull’universo femminile e sulla varia umanità alle favole raccontate con graffiante cinismo comico.
Passando per Adamo ed Eva, Debora ci racconterà cosa succede ad una donna quando raggiunge i “nannaranannann” anni.
Uomini, donne, affanni, sogni, illusioni, frastuoni, emozioni co(s)miche, tra favole e cronache, Come in tutti i suoi precedenti lavori, Debora Villa sarà ancora un’onda di travolgente comicità, cinica e intelligente.

Ingresso: 15 euro

·        Martedì 28 luglio 2020 ore 21,15

ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

Chi ha paura di Denti di ferro?

di Danilo Conti e Antonella Piroli

con Danilo Conti

compagnia TCP Tanti Cosi Progetti

La storia della strega Denti di Ferro trae le sue origini da un racconto della tradizione popolare della Turchia e narra di tre fratelli a cui è stato detto di non avventurarsi nel bosco per evitare l’ira della malvagia strega che vive lì: un giorno i ragazzi decidono di andare contro il volere del fratello più giovane, si perdono mentre cala l’oscurità e, in lontananza, vedono il lume di una casa. Sono accolti da una vecchina che offre loro cibo e un letto per la notte. I due fratelli maggiori entrano volentieri ma il più piccolo segue con riluttanza perché sospetta che quella sia davvero la casa della strega della quale erano stati avvertiti.

Ne sarà certo quando troverà nella casa una grande gabbia e, dalla finestra sul retro, vedrà un muro fatto di tante ossa. Quella notte, mentre i due fratelli maggiori dormono, il più piccolo resiste al sonno e… Quella di Denti di Ferro è una storia che si inserisce a pieno titolo nella tradizione popolare delle storie di magia e di queste contiene tutti i tratti caratteristici: la strega che vive nel fitto di un bosco, isolata, e che non vuole essere disturbata; i bimbi che, incauti, sono attratti dalla curiosità di scoprire se esista veramente e che vengono avvertiti, di solito dalla mamma, del pericolo, ma decidono lo stesso di perlustrare il bosco.

È naturale, i bambini hanno bisogno di esplorare e di vivere l’esperienza della scoperta. Una scoperta che, affrontata con intelligenza, furbizia e spirito, li può far crescere.

Tecniche utilizzate: teatro d’attore, pupazzi e oggetti

Ingresso: 4 euro

·        Domenica 2 agosto 2020 ore 21,15

CDT LA RUMAGNOLA

Finalment stasera!

commedia in due atti di Stefano Palmucci

regia di Arturo Parmiani

È la tanto agognata “unica sera mensile” nella quale Milena concede al marito Riccardo il rapporto d’amore. Lui è elettrizzato, smanioso, impaziente nell’attesa di realizzare il sogno che lo ha accompagnato, come ogni mese, in modo spasmodico.

Tutto deve filare alla perfezione, non ci devono essere ostacoli, intoppi, imprevisti che possano frenare o far franare il programma previsto. Tuttavia, una serie di situazioni avverse…

Una commedia dall’atmosfera un po’ surreale in cui si muovono tanti personaggi che daranno vita a scene ed eventi imprevisti e divertentissimi.

Ingresso: 6 euro

·        Venerdì 7 agosto 2020 ore 21,15

TEATRO PERDAVVERO

I musicanti di Brema

dalla favola dei Fratelli Grimm

con Marco Cantori e Giacomo Fantoni

musiche di Diego Gavioli e Marco Cantori

regia di Marco Cantori

 

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia: varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza.

I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina.

Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme.

Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa.

Tecniche utilizzate: teatro d’attore, musica e canzoni dal vivo

Ingresso: 4 euro

·        Sabato 22 agosto 2020 ore 21,15

Musa Produzioni

ALESSANDRO FULLIN

Lettere romane

Carteggio in terracotta tra due matrone sorprese alle spalle dal V secolo

di Alessandro Fullin e Marco Barbieri

 

Il poeta Marco Barbieri e l’attore Alessandro Fullin si incontrano sul palco per la lettura di questo surreale carteggio.

Nell’ottobre del 2015 l’archeologa tedesca Helga Kohler ha fortunosamente ritrovato in una campagna di scavo, nei dintorni di Scandicci, 18.000 tavolette in chiari caratteri romani. Si tratta dell’unico epistolario giunto fino a noi di due matrone romane che si scrissero per più di vent’anni sul finire del IV secolo. Il carteggio, oggi conosciuto internazionalmente come il “Carteggio Kohler”, è conservato presso il Museo Archeologico di Firenze nella sezione: Reperti e Sentimenti. Questo il falso storico da cui si diparte la lettura delle preziose lettere: Flavia e Drusilla ricamano sulla loro amicizia parlandoci di un mondo terrorizzato dalle invasioni barbariche e sorpreso non di meno dal nascente Cristianesimo.

Falsi epigrammi e vere tragedie, Sibille stanche e Profeti entusiasti, luminosi gladiatori e oscure catacombe: un mondo lontanissimo che diventa assai attuale grazie a una penna, anzi a uno stilo, sempre imbevuto di sottile ironia.

Ingresso: 15 euro

 

Per informazioni:

 

tel. 0545 64330

info@accademiaperduta.it

www.accademiaperduta.it

Autore: Redazionale

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