Ciro Buonajuto: “Cultura e bellezza possono sconfiggere l’illegalità”. Intervista al Sindaco di Ercolano

  

Ciro Buonajuto: “Cultura e bellezza possono sconfiggere l’illegalità”. Intervista al Sindaco di Ercolano

@ Chiara Marconi (12-06-2020)

Ciro Buonajuto

Siamo ad Ercolano, un comune di 55 mila anime, una città difficile dove per vivere ci vuole coraggio, un paese del Mezzogiorno il cui Sindaco, Ciro Buonajuto, ha trovato, per mezzo di politiche virtuose, la forza e la volontà di sottrarre la zona alla criminalità organizzata per condurla entro i confini della legalità. Ciro è salito agli onori della cronaca qualche settimana fa per essere stato sfiduciato dal suo stesso consiglio comunale, dopo essere stato accusato di fare propaganda elettorale (sfiducia poi immediatamente ritirata, con la rimozione di quei consiglieri del PD che avevano mosso tali addebiti ndr).

Buonajuto ha avuto come unica colpa l’aver posto alla pubblica attenzione il rientro dei vari capi clan della camorra, in seguito ai domiciliari decretati dal Governo come misura anti-covid negli istituti di pena, prospettando il rischio concreto di ridare in mano a questi soggetti un potere che era stato loro sottratto con grande fatica e impegno. Abbiamo raggiunto telefonicamente questo Sindaco coraggioso, universalmente conosciuto come il Primo Cittadino della legalità, per avere una dichiarazione in merito al maxi blitz dei R.O.S., che ha permesso l’arresto di 59 persone, tra cui il senatore di Forza Italia Luigi Cesaro, tra gli indagati nell’ambito delle investigazioni sui clan camorristici Verde, Puca e Ranucci. L’operazione ha portato anche all’applicazione di misure cautelari nei confronti dei tre fratelli del senatore e al sequestro di beni per 80 milioni di euro.

Sindaco cosa ne pensa di questa notizia?

“Bisogna essere molto felici, ma vorrei partire dal presupposto che la nostra mentalità deve cambiare, iniziando dalle piccole cose, da una macchina parcheggiata in doppia fila per esempio; indignarsi per questo e per quel parcheggiatore abusivo, che non è un povero Cristo ma una persona che sta compiendo un lavoro illegale. Bisogna cominciare a pensare in modo diverso, prendendo l’avvio dalla nostra cultura, dalla grandiosa bellezza millenaria che ci circonda e in cui Ercolano è immersa. Cultura e bellezza possono sconfiggere l’illegalità. La vera grande battaglia che dobbiamo attuare tutti noi deve essere la pratica dell’insegnamento delle regole, quelle che devono essere trasmesse quotidianamente ai nostri figli. Sono il Sindaco e per questo mi sento un esempio, la cosa che faccio più di frequente è andare nelle scuole, ma non scuola per scuola bensì aula per aula, bambino per bambino a spiegare loro che l’unico antidoto per la povertà e il disagio non è il reddito di cittadinanza, non è l’assistenzialismo, ma la cultura, unico vero antidoto contro la criminalità organizzata. Tutto deve partire dall’istruzione”.

Abbiamo parlato di esempi, così come lo è il Sindaco per i suoi piccoli e “grandi” cittadini, così lo è Andrea Sannino, ercolanese doc, uno “scugnizzo” nato e cresciuto in un quartiere problematico, Vico Santa Rosa, una zona fino a pochi anni fa in mano alla camorra. Andrea era un ragazzo che se non avesse avuto nella musica un punto di riferimento forte, probabilmente avrebbe ceduto alle lusinghe della criminalità organizzata come hanno fatto molti altri suoi amici della borgata. Il Sindaco lo porta come un esempio, un vero emblema per chi come lui, attraverso il duro lavoro e la voglia di non arrendersi alle difficoltà può dire alla fine di aver combattuto la paura, di non aver lasciato che le circostanze annientassero i suoi principi e ideali.

Grazie al Sindaco Buonajuto per la costante passione e determinazione che mette nel suo lavoro, restituendo dignità a una terra flagellata da tanti mali. Così passo dopo passo cambieranno le cose.

Autore: Redazionale

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