Fantascienza e orrore in 5 racconti: il mondo riscritto da giovani autori _ dal 29 maggio su #TdROnline con GRUPPO_2020 ON LINE

  

#TdRonline

29 maggio _ 5 giugno _12 giugno _19 giugno _ 26 giugno 2020

 

Da venerdì 29 maggio su #TdROnline

5 episodi per 5 racconti tra fantascienza e orrore

 

Un quintetto di racconti scritti da giovani ragazzi

invitati da una call di radio india ad inviare le proprie storie per narrare

questo tempo presente e provare a intercettare il loro sguardo sulla realtà.

 

GRUPPO_2020 ON LINE

un progetto ideato e realizzato da

lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni & Industria Indipendente

Racconti

Matahari di Giulio Apicella

Solitario di Emma Cori

Horror Story di Nivan Canteri

La Selva di Carlo Giuliano

Sotterranei di Lucia Marinelli

Con gli attori

Lorenzo Frediani, Anna Mallamaci, Fortunato Leccese,

Gabriele Portoghese, Federica Rosellini e Roberta Zanardo (e due nomi maschili ancora da definire).

 

 

Da venerdì 29 maggio spazio all’immaginazione e alle scritture delle giovani generazioni con un quintetto di racconti tra fantascienza e orrore: GRUPPO_2020 – dopo il cantiere di corpi sonori e narrazioni andato ‘on air’ per 7 puntate su Radio India – cambia pelle e si trasforma in versione on line, approdando su #TdROnline con uno speciale formato video per rendere ancora più vivido questo nostro presente distopico.

Sull’onda della call lanciata a marzo da Radio India, che ha raccolto racconti scritti da ragazzi tra i tredici e i vent’anni, nel solco tracciato da due generi ‘minori’ come fantascienza e orrore, GRUPPO_2020 ON LINE prende forma in 5 episodi per 5 racconti – 2 già trasmessi in radio e 3 inediti –, che avranno una nuova ‘messa in forma’, conservando l’architettura interpretativa e musicale della Radio, cui si aggiunge un lavoro per immagini, ogni volta ispirato al singolo racconto.

Si inizia venerdì 29 maggio (ore 18.30) con il primo dei 5 racconti, Matahari scritto da Giulio Apicella (19 anni) e l’interpretazione di Lorenzo Frediani; seguiranno – con appuntamento settimanale ogni venerdì (5, 12, 19 e 26 giugno) – i successivi componimenti: Solitario di Emma Cori (21 anni), con l’attrice Anna Mallamaci; Horror Story di Nivan Canteri (18 anni), con l’attore Fortunato Leccese; La Selva di Carlo Giuliano (21 anni), con Gabriele Portoghese (e due interpreti in via di definizione); Sotterranei di Lucia Marinelli (23 anni), con Federica Rosellini e Roberta Zanardo. Storie e visioni per intercettare, con le parole d’invenzione, i paesaggi reali e immaginari che gli autori e le autrici percepiscono intorno al proprio presente e, letteralmente, davanti alle proprie finestre spalancate su un pianeta che oggi sembra ‘quasi’ alieno. Attraverso il prisma della fantascienza o quella lente deformante che è l’orrore – generi che sono riusciti a mettere in scrittura precognizioni e presagi, ossessioni, rimossi, questioni politiche, di razza e di genere – verranno raccontate le insidie e le sorprese nascoste tra le pieghe del tempo, provando a connettersi anche con lo sguardo sulla realtà delle nuove generazioni.

Dalla radio alla messa in video, Gruppo_2020 On Line si ridisegna in un formato ‘a tre finestre’: una breve introduzione sul racconto, un’intervista al singolo autore o autrice per dar spazio e voce ai giovanissimi scrittori e infine il racconto vero e proprio con il mondo immaginifico, sonoro e visivo che lo accompagna. «Abbiamo provato a narrare questo Intervallo, per dirla con James Ballard, e a rintracciare ciò che immaginano le nuove generazioni come da una finestra o da un buco della serratura sul presente, il passato e il futuro: su cosa siano, cosa siano stati e cosa potrebbero diventare – commentano gli ideatori del progetto Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni de lacasadargilla e Industria IndipendenteMettere insomma un dito nel bianco muro di orrore e distopia che spesso edifica le nostre vite, significa provare a tirarne fuori le ‘emissioni’ quali che esse siano e a lasciarle – per quanto terribili – libere e condivise sotto il cielo, perché il futuro le ascolti e le raccolga. Stephen King e Carlo Rovelli ci fanno da epigrafe, quanto a contenuti, nell’andamento di senso e nel montaggio per e con le immagini. King perché “Il tempo si prende tutto, che tu lo voglia o no. Il tempo si prende tutto, il tempo lo porta via, e alla fine c’è solo oscurità. Talvolta incontriamo altri in quella oscurità e talvolta li perdiamo di nuovo là dentro” il brano è tratto dal piccolo capolavoro contro la pena di morte che è Il Miglio Verde). Rovelli “perché nel presente ci sono tracce del passato e non del futuro? Perché ricordiamo il passato e non il futuro? Insomma, perché quando una cosa si ‘disordina’ e, come dicono i fisici, va verso il suo massimo d’entropia, lascia tracce di passato e non ‘di’ futuro?”».

Il Teatro di Roma si fa sempre più luogo dell’incontro e del dialogo: con Gruppo 2020 eccolo diventare una ‘stazione intergalattica’, in cui ritrovarsi a immaginare il mondo scritto da giovani e consegnato all’ascolto. Il progetto è iniziato lo scorso marzo, rivolgendo una chiamata a un gruppo di ragazzi per collaborare nella scrittura di una narrazione fantascientifica e/o orrorifica. Successivamente, le loro parole hanno preso forma attraverso le voci di diversi attori trasmesse su Radio India e, ora, con questa nuova versione radiofonica in formato video, anche gli occhi saranno coinvolti in un suggestivo viaggio tra dimensioni parallele e universi lontani.

Dal 3 aprile Radio India – ideata dalle cinque compagnie di Oceano Indiano residenti al Teatro India: DOM-, Fabio Condemi, Industria Indipendente, mk, Muta Imago, alle quali si è aggiunta per l’occasione la collaborazione di Daria Deflorian – ha trasmesso live con un palinsesto quotidiano, tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20, in diretta streaming su www.spreaker.com e fruibile anche in podcast su www.spreaker.com, spotify e sui canali online del Teatro di Roma. Questa settimana, Radio India rimane in silenzio, per prepararsi a un ritorno in ‘mobilità’ e proporsi in una nuova forma con Oceano Indiano, insieme per ricominciare ad abitare il teatro. Nel frattempo, sarà possibile riascoltare tutte le trasmissioni dall’archivio podcast su Spreaker e Spotify.

 

 

TEATRO DI ROMA _ Teatro Argentina_ Largo di Torre Argentina, Roma

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Autore: Redazionale

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