Preveggenza alla Orwell nel romanzo di John Lanchester ‘Il muro’, ed. Sellerio, in libreria dal 14 maggio

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John Lanchester

Il muro

Traduzione dall’inglese di Federica Aceto

Titolo originale: The Wall

Nella Gran Bretagna del prossimo futuro non ci sono più spiagge. Al loro posto c’è il Muro, e i Difensori che scrutano il mare. Perché gli Altri stanno arrivando.
«Un 1984 dei nostri tempi» (DAILY EXPRESS).
In libreria dal 14 maggio

Un muro lungo centinaia di chilometri è stato innalzato attorno alla Gran Bretagna. Serve a tenere fuori gli Altri, le moltitudini che arrivano dal mare a caccia di un lembo di terra asciutta, al riparo dal cambiamento climatico che ha modificato la geografia del pianeta. Sul Muro, a pattugliare le coste, ci sono i Difensori, giovani uomini e donne in servizio obbligatorio. Nessuno può sottrarsi alla difesa del paese.
Kavanagh, il protagonista di questa storia, ha appena iniziato il suo periodo di sorveglianza. Se è fortunato, se niente va storto, durerà due anni, 729notti. Se tutto va bene e sopravvive non dovrà mai più vedere il Muro in vita sua. Eppure ogni notte qualcosa può accadere, gli Altri possono arrivare, e per ogni invasore che supera il Muro un Difensore sarà abbandonato in mare. I diritti e le libertà individuali sono stati sacrificati in nome dell’interesse e della paura: tutto è diventato prezioso, l’acqua, l’aria, il cibo, ogni tipo di risorsa energetica. Il mondo è stato portato all’esaurimento, e ora bisogna proteggere la civiltà, o meglio la propria civiltà, a ogni costo. Sul Muro la vita di Kavanagh sembra immobile, al contrario è tesissima e adrenalinica. Nel corso di quelle notti, nell’attesa di un fantasma e di un nemico, si aprirà per lui lo spazio del riscatto e della libertà, assieme al sogno di un destino diverso.
John Lanchester è autore di romanzi realisti e di saggi economici di grande successo. Qui tratteggia già dai primi capitoli, con esemplare asciuttezza ed efficacia, una realtà che può sembrare aliena e invece è drammaticamente verosimile, e si misura con una tradizione tutta inglese che guarda alla società attraverso la lente dell’immaginazione, del paradosso, della preveggenza. Da Jonathan Swift a George Orwell, da Doris Lessing a Kazuo Ishiguro, questa è una strada maestra che non finisce mai di stupire. Contiene l’avventura, la speranza, la disperazione, il riscatto, il passato e il futuro, e ci mostra con forza il presente.

Autore: Redazionale

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