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VERBALE 6 MAGGIO 2020 DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO PRESSO IL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630 E 18/04/2020, N. 663

È presente il Dott. Giovanni Baglìo in rappresentanza del Sig. Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri.

Il CTS conclude la sessione alle ore 14,15 del giorno 04/05/2020

Il CTS inizia la sessione alle ore 15,20 del giorno 05/05/2020

È presente la Dr Adriana Ammassari in rappresentanza di AIFA (in videoconferenza).

Il CTS conclude la sessione alle ore 17,40 del giorno 05/05/2020

Il CTS inizia la sessione alle ore 14,30 del giorno 06/05/2020

È presente il Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell’Istruzione Dr Giovanna BODA.

È presente la Dr Adriana Ammassari (in videoconferenza).

DATI EPIDEMIOLOGICI

Il Comitato tecnico-scientifico acquisisce dall’Istituto Superiore di Sanità i dati epidemiologici aggiornati (allegato). Il Comitato Tecnico Scientifico acquisisce il decreto del Ministero della Salute del 30/04/2020 che adotta i criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario di cui all’allegato 10 del DPCM 26/04/2020 (allegato), che sono stati trattati nella seduta n. 59 del 25/04/2020 con la definizione del sistema di monitoraggio e con l’analisi degli “eventi sentinella” per la valutazione del ripristino delle eventuali nuove misure di contenimento.

AUDIZIONE DEL SIG. MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

I N F O R M A Z I O N I  N O N  C L A S S I F I C A T E  C O N T R O L L A T E

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COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630 E 18/04/2020, N. 663

Il CTS, al fine di acquisire informazioni sull’analisi dell’impatto globale dell’epidemia da SARS-CoV-2 sul mondo della scuola, con lo scopo di dare risposte coerenti con il principio di massima precauzione per le azioni di contenimento del contagio, procede all’audizione del Ministro dell’Istruzione, con lo scopo di analizzare compiutamente la complessa tematica del mondo della scuola. Il CTS condivide l’esigenza di partecipare percorsi di supporto che porteranno, a breve, ad una pianificazione operativa degli esami di maturità e, in breve-medio termine alla definizione di strumenti atti alla riapertura di inizio dell’anno scolastico prossimo venturo, attraverso un percorso metodologico per operare una sintesi tecnico-operativa che preveda ulteriori momenti di confronto con il Ministro dell’Istruzione. In via preliminare, in relazione all’applicazione delle raccomandazioni di misurazione della temperatura corporea previste nei luoghi di lavoro e l’estensione di tale misura di screening per gli studenti di ogni ordine e grado, compresi i percorsi universitari, si rappresenta che, in considerazione della limitata efficacia della termorilevazione nelle fasce giovanili e infantili ed in considerazione delle complessità nella rilevazione, anche in termini di prevenzione di aggregazione, non se ne raccomanda l’utilizzo.

EVOLUZIONE DELL’EPIDEMIA – ASPETTI GENERALI SULLE INDICAZIONI DEL CTS

Il CTS prende atto che la fase attuale di evoluzione dell’epidemia di SARS-CoV-2 in Italia, accanto ai sistemi di monitoraggio dell’epidemia nei diversi contesti regionali attraverso la apposita “cabina di regia” istituita presso il Ministero della Salute, richiede una declinazione tecnico-operativa nelle diverse realtà ed articolazioni del Paese di adeguate misure di prevenzione e mitigazione del rischio di diffusione del virus SARS-CoV-2. La realtà epidemiologica, produttiva, sociale ed organizzativa del Paese nonché i fattori rilevanti nel determinare la dinamica dell’epidemia da SARS-CoV-2 (es. trasporti, densità abitativa, servizi sanitari e sociali) differiscono e potranno differire significativamente nel corso dell’epidemia nelle diverse aree del paese sia su base regionale che provinciale. In questa prospettiva e considerata la specificità tecnico-organizzativa delle richieste e dei documenti provenienti dai diversi Ministeri, il CTS individua il proprio compito specifico nella espressione di raccomandazioni generali di tipo sanitario sulle misure per di prevenzione e contenimento rimandando ai diversi proponenti la scelta più appropriata della declinazione di indirizzo ed operativa sulla base della più puntuale conoscenza degli aspetti tecnico organizzativi negli specifici contesti. Il CTS raccomanda inoltre che la “declinazione di indirizzo ed operativa” di

valutazioni/pareri/raccomandazioni espressi sia accompagnata a livello regionale e locale da una valutazione puntuale del possibile impatto in termini di circolazione del virus SARS-CoV-2 delle diverse azioni così da contenere la circolazione del virus mantenendo i valori di R0 nel contesto sotto la soglia di 1 e comunque il più basso possibile. In altri termini, per una miglior comprensione degli impatti delle misure adottate, è raccomandabile prendere in considerazione tutte le fasi e le interazioni tra settori che le singole misure comportano, così da poter avere una visione più completa possibile. Il CTS, nel ricordare che il proprio mandato termina il 31/07/2020, salvo eventuali proroghe dello stato di emergenza, sottolinea che le valutazioni, i pareri e le raccomandazioni espresse in questa fase tengono conto della attuale situazione epidemiologica che è soggetta ad evoluzioni nell’arco dei prossimi mesi non completamente prevedibili; le stesse valutazioni e le eventuali misure conseguenti devono essere considerate come modulabili in funzione della evoluzione dell’epidemia nel tempo e nei diversi contesti regionali. Il CTS ricorda come elementi di orientamento per le scelte tecnico-operative da adottare sono rintracciabili nei documenti di indirizzo prodotti dal CTS medesimo e reperibili sui siti istituzionali del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, e dell’INAIL:

Circolari del Ministero della Salute;

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630 E 18/04/2020, N. 663

Raccomandazioni dei sistemi di trasporto (verbale del CTS n. 55 del 18/04/2020);

Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione (verbale del CTS n. 49 del 09/04/2020);

Raccomandazione all’uso delle mascherine per comunità in tutti i luoghi pubblici confinati o a rischio di aggregazione (le cui caratteristiche sono approfondite in uno specifico documento approvato dal CTS nella seduta n. 59 del 25/04/2020);

Rapporti COVID ISS dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il CTS, infine, sottolinea che uno degli elementi critici a cui porre particolare attenzione è rappresentato dalla mobilità a medio e lungo raggio, all’interno del Paese ed in ambito internazionale, poiché la situazione epidemiologica attuale rimane caratterizzata da differenti livelli di circolazione nelle diverse Regioni italiane e nei diversi Paesi. Il CTS sottolinea, pertanto, che le misure generali alle quali attenersi in tutte le attività svolte rimangono rappresentate da:

Rigorosa attenzione all’igiene delle mani anche attraverso la disponibilità generalizzata di dispenser con soluzioni idroalcoliche;

Rigoroso rispetto dei comportamenti di “etichetta” protezione delle vie

respiratorie;

Garanzia del distanziamento fisico e sociale:

o in tutti momenti evitando l’aggregazione;

o incluse le fasi di ingresso ed uscita dai luoghi confinati;

Utilizzo di mascherine di comunità nei luoghi confinati ed all’aperto, laddove non

si riesca a garantire il distanziamento sociale;

L’igiene rigorosa degli ambienti (effettuata con i prodotti idonei) con frequenza proporzionata all’utilizzo degli stessi;

La informazione diffusa sui comportamenti da adottare da parte della popolazione.

Nei luoghi confinati, in particolare, andrebbero assicurati:

Le garanzie di adeguata ventilazione naturale;

Il rispetto delle raccomandazioni in presenza di sistemi di ventilazione e/o

condizionamento;

Le differenziazioni tra le vie di entrata e di uscita;

L’igiene rigorosa degli ambienti (effettuata con i prodotti idonei) con frequenza proporzionata all’utilizzo degli stessi e la frequente igienizzazione dei servizi igienici per dipendenti e utenti. Negli eventi organizzati in luoghi chiusi, ferme restando le misure sopra raccomandate ed in relazione alla garanzia delle misure di distanziamento richieste e dei sistemi di aerazione disponibili, il numero massimo di persone non deve superare il numero di 200. Il CTS suggerisce, inoltre, con riferimento anche alle indicazioni fornite dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo riguardo ad analoghe prescrizioni circa le soglie numeriche adottate in altri Paesi europei – se organizzati e gestiti in coerenza con le misure raccomandate – non debbano superare il numero massimo di 1000 persone. Il CTS ribadisce che l’epidemia da SARS-CoV-2 è caratterizzata da livelli di conoscenza tecnico-scientifica in continua evoluzione e che, sulla base delle evidenze emergenti, le raccomandazioni e le indicazioni operative proposte potrebbero, quindi, essere modificate nel tempo, con l’evolversi delle condizioni epidemiologiche.

PROTOCOLLO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA SULLA TEMATICA DELLE

CERIMONIE RELIGIOSE

Il CTS ha acquisito il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” della Conferenza Episcopale Italiana trasmesso dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno (allegato). Dopo ampia discussione e condivisione dei contenuti, il CTS approva il documento, raccomandando che, per le cerimonie religiose da svolgere nei luoghi di culto chiusi, ferme restando le misure sopra richiamate ed in relazione alla garanzia delle misure di distanziamento richieste e degli eventuali sistemi di aerazione disponibili, il numero massimo di persone non superi le 200 unità. Il CTS ritiene, inoltre, che eventuali cerimonie religiose celebrate all’aperto, se organizzate e gestite in coerenza con le misure raccomandate, debbano prevedere la partecipazione massima di 1000 persone.

RICHIESTA DI PARERI DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E PER IL TURISMO

Il CTS ha approfondito i contributi inviati dal MiBACT per valutare i diversi scenari di riapertura delle attività di competenza e l’impatto che questi avrebbero dal punto di vista sanitario, in coerenza con il principio di massima precauzione per le azioni di contenimento del contagio. Anche alla luce della interlocuzione avvenuta con il Sig.Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo nella seduta n. 62 del 29/04/2020, il MiBACT ha inviato al CTS alcuni quesiti relativi alla possibilità di riapertura di alcune delle attività rientranti nelle competenze del Dicastero (allegato). In relazione a tali richieste, circa le politiche da adottare in sede di riapertura delle singole attività prodotti, ludiche, ricreative, culturali, sociali il CTS ribadisce che le decisioni dovranno essere preventivamente analizzate in base alla dinamica epidemiologica, anche tenuto conto delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede che il rilascio delle misure di contenimento siano progressive e complessive (non per ciascun singolo settore), valutate dopo 14 giorni prima di ogni ulteriore rimodulazione.

I pareri che il CTS può fornire rispetto alle proposte puntuali del MiBACT risultano complementari a quanto espresso in precedenza, e comunque tenute all’interno dei percorsi di pianificazione delle misure contenitive in vista del progressivo allentamento. Le indicazioni fornite dal CTS, pertanto, rivestono carattere di ordine generale, con lo scopo di garantire la coerenza delle misure essenziali poste in essere per il contenimento dell’epidemia, rimandando alla responsabilità degli enti preposti per ciascun settore ed alle autorità competenti la declinazione di specifiche indicazioni attuative. Quale principio di carattere generale, il CTS richiama la responsabilità individuale e collettiva delle singole organizzazioni nei singoli settori a garantire una efficace ed efficiente applicazione delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio epidemico. In considerazione di quanto espresso ed in ragione delle valutazioni epidemiologiche attuali, sulla base dell’istanza del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, il CTS ritiene opportuno suggerire che restino chiuse o sospese, in ragione dell’emergenza sanitaria:

  • Attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
  • Organizzazione di eventi in spazi non strutturabili all’aperto o al chiuso che implichino aggregazione di massa, come definite nel documento OMS “Key planning recommendations for Mass Gatherings in the context of COVID-19 Interim guidance” del 19/03/2020 (allegato).
  • Fiere e congressi.

Per quanto concerne gli spettacoli organizzati in sale teatrali e sale da concerto all’aperto o al chiuso con posti seduti preassegnati e inamovibili, il CTS valuta che essi possano aver corso a partire dalla prima settimana di giugno, a condizione che vengano imprescindibilmente garantite tutte le condizioni atte a minimizzare il rischio di diffusione di SARS-CoV-2. In particolare, gli spettatori dovranno mantenere una distanza tra di loro di almeno 1 metro ed indossare la mascherina di comunità, oltre ed evitare di accedere in presenza di sintomi respiratori e/o temperatura corporea >37,5°C; lo stesso criterio dovrà essere applicato agli artisti, alle maestranze e ogni altro tipo di lavoratore presente nel luogo dove lo spettacolo si tiene. Dovrà, inoltre, essere fatto obbligo agli organizzatori dei sopramenzionati spettacoli, di garantire l’accesso contingentato in maniera ordinata, garantendo, anche al momento dell’accesso e dell’uscita, il distanziamento fisico sopramenzionato. Gli organizzatori degli spettacoli dovranno, inoltre, assicurare la presenza di dispenser con sostanze igienizzanti all’ingresso dello spazio aperto o chiuso dove avranno corso gli spettacoli. Dovrà essere promossa un’adeguata comunicazione che indichi le corrette modalità di comportamento del pubblico, ivi compresa un’appropriata gestione dei dispositivi di protezione. Il personale di servizio a contatto con il pubblico dovrà utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale. Infine, il CTS raccomanda che la vendita dei biglietti e il loro controllo per l’accesso vengano realizzati evitando materiale cartaceo e favorendo modalità telematiche attraverso l’uso di app funzionali allo scopo, anche al fine di evitare aggregazioni presso biglietterie, atrii, anditi di accesso alle strutture. È condizione essenziale l’adeguata, periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, soprattutto al termine di ciascuno spettacolo, sconsigliando vivamente la consumazione di cibo e bevande – che implicherebbe la rimozione delle mascherine – così come pure la vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione di questi eventi, compresa l’attività di vendita diretta agli spettatori in seduta durante lo svolgimento degli spettacoli. Per ogni altro dettaglio operativo, il CTS rimanda alle specificità di ogni singolo spettacolo/rappresentazione, rammentando che i principi cardine del distanziamento fisico, lavaggio e igienizzazione delle mani ed impiego di dispositivi di protezione delle vie aeree, vengano sempre rispettati.

Autore: Redazionale

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