Messaggio della Libreria Ubik di Cosenza ai lettori

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Messaggio della Libreria Ubik di Cosenza ai lettori

Care amiche e cari amici lettori, come sicuramente già saprete, l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio in relazione all’emergenza covid-19 autorizza le librerie alla riapertura da martedì 14 aprile. Dunque i librai potranno decidere se aprire o meno le proprie attività. A scanso di equivoci e per onestà intellettuale, dichiariamo subito che noi apriremo, cercando di osservare quanto più possibile le prescrizioni sanitarie necessarie ad evitare ogni possibile rischio di contagio. Saremo più che felici di rivedervi e salutarvi tutti, dopo oltre un mese di chiusura. Ci mancate come può mancare un amico caro dopo un periodo di forzata distanza. Per un libraio, la libreria è tutto: è luogo di lavoro, in prima istanza. Ma è soprattutto luogo della propria socialità, che è anche parte fondamentale e determinante del “mestiere”. Per vendere i libri, il libraio ascolta, parla, racconta e costruisce relazioni che quasi sempre travalicano la loro natura originariamente mercantile, sostanziandosi in ciò che eccede quella relazione: l’ascolto, la parola, il racconto sono più e molto di più del “mestiere”, sono vita. Dunque molto di più di un “negotium”, molto di più di una semplice compravendita. Detto ciò e a ragione di ciò, consentiteci di esprimere tutte le nostre perplessità e tutta la nostra rabbia su un provvedimento che giudichiamo (insieme con molti nostri colleghi librai) illogico e offensivo. Illogico, perché l’attività di una libreria si inserisce in un flusso complesso di relazioni commerciali, logistiche e territoriali che in questo momento è interrotto, spezzato: non ci sono le novità editoriali (gli editori hanno sospeso tutte le nuove pubblicazioni); non ci sono i rifornimenti di catalogo, dal momento che sia i magazzini editoriali che la logistica sono chiusi. Non potrete raggiungerci con facilità, e quando ci avrete raggiunti dovrete sottostare a tutte le legittime e necessarie regole di distanziamento sociale che stiamo applicando anche nelle nostre case. Due persone per volta, mascherine, guanti e sosta limitata davanti agli scaffali. In altre parole, le librerie apriranno, ma potranno proporre solo quello che già è fisicamente in libreria. Il nostro catalogo è accurato e ben fornito, siamo certi che riusciremo a soddisfare molte vostre richieste. Non tutte, purtroppo, ma molte. Tuttavia nessuno di noi potrà ancora leggere “La strada di casa”, l’ultimo attesissimo romanzo di Kent Haruf, e quando finiremo le scorte de “L’amica geniale” di Elena Ferrante non sapremo come soddisfare la vostra legittima richiesta di quel libro. In più niente chiacchiere, acquista e via. La negazione di quanto abbiamo detto in preambolo. Si è proceduto al contrario, fingendo e dichiarando ipocritamente la funzione essenziale di presidio culturale e sociale delle librerie senza aver mai avuto, e senza averne adesso, consapevolezza di cosa sia una libreria. Una libreria vive se viva è la città in cui abita. Una libreria vive se vivo è il sistema che la alimenta. Una libreria vive, e ha un senso, se può espletare fino in fondo la propria missione, che è niente affatto astratta o simbolica: quella missione risiede nel corpo del libraio e del lettore, nei progetti e nei desideri che quei corpi hanno e nello scarto che ne scaturisce dopo ogni incontro e dopo ogni parola scambiata. Niente di tutto ciò sarà ancora possibile da domani, niente di tutto ciò sarà possibile per chissà quanto tempo ancora. Malgrado ciò, noi domani ci saremo e saremo felici di vedervi, come già detto. Vi preghiamo solo di osservare poche semplici regole, che vi elenchiamo: Osserveremo per questa settimana il seguente orario di apertura: ogni giorno, dalle 10 alle 13. Sabato e domenica chiusi. L’ingresso sarà contingentato ad un massimo di due persone per volta, fornite di mascherina. All’ingresso della libreria troverete dei guanti, che forniremo noi e del disinfettante idroalcolico. Sarà obbligatorio utilizzarli. La sosta in libreria sarà consentita per non oltre dieci minuti. Se possibile, rivolgetevi ai librai per la ricerca di un libro di cui avete già contezza. Il servizio di consegna libri a domicilio è ancora attivo e sarà rafforzato nelle prossime settimane. A breve introdurremo anche la possibilità di pagamento con carte di credito. Consegneremo i libri direttamente noi ogni pomeriggio nell’area urbana. Fuori dall’area urbana consegnerà il corriere, senza alcun costo aggiuntivo per voi. I vostri librai Gianni, Valentina e Fabio

 

Da lunedì a sabato:  9.00 – 20.00 orario continuato
Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00

Via XXIV Maggio 49/P

87100 Cosenza (CS)

0984/1902093

cosenza@ubiklibri.it

https://cosenza.ubiklibri.it/

Autore: Redazionale

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