Metamorfosi della percezione. ‘Quanti’ di Terry Rudolph, ed. Adelphi

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Terry Rudolph

Quanti

Traduzione di Matteo Polettini
Piccola Biblioteca Adelphi, 748
2020, pp. 229
isbn: 9788845934513
Temi: Fisica

Un mondo dove l’unica cosa certa è l’incertezza, dove vale tutto e il contrario di tutto, dove non esiste un prima e un poi e un oggetto può trovarsi nello stesso tempo in posizioni differenti: è il mondo della meccanica quantistica. «Non mi piace, e mi spiace di averci avuto a che fare» disse Erwin Schrödinger, uno degli artefici della prima rivoluzione quantistica, ribellandosi all’idea di un universo governato dai capricci del caso. Spirito scanzonato e irriverente, Terry Rudolph, che di Schrödinger è nipote, trae invece uno speciale piacere dalle bizzarrie di questa affascinante teoria che da ormai un secolo appassiona e divide il mondo della fisica, e vorrebbe condividerlo con il maggior numero possibile di persone, convinto com’è che persino un lettore ignaro di conoscenze matematiche (se si escludono le quattro operazioni) possa essere introdotto ai suoi misteri. Ha scritto così un libro sorprendente dove, evitando scrupolosamente quelle espressioni di gergo specialistico il cui uso improprio è spesso fonte di confusione, utilizza mezzi semplicissimi: palline bianche e nere che entrano ed escono da scatole in luogo di fotoni ed elettroni; simpatiche figure in luogo di pesanti apparati matematici e lunghi ragionamenti; e divertenti, piccole storie che vedono protagonista il lettore stesso. Altro non serve. Al termine della lettura scopriremo di essere stati iniziati, senza accorgercene e in maniera quasi indolore, ai concetti chiave del mondo quantistico: sovrapposizione, separabilità, azioni a distanza, non-località. E la nostra percezione della realtà fisica, ereditata dalla tradizione occidentale degli ultimi due o tre millenni, non sarà più la stessa.

Traduzione di Matteo Polettini.

 

Nella seconda parte affronteremo gli strani fenomeni della nonlocalità e dell’entanglement, che sono stati le mie «droghe di passaggio» verso la fisica. Nella terza parte faremo un viaggio psichedelico in cui esploreremo la forte incompatibilità tra il «realismo fisico», che molti danno per scontato, e ogni descrizione esatta di ciò che realmente accade… e vi verrà il sospetto che forse i fisici assumono per davvero certe sostanze.

Autore: Redazionale

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