Nuova edizione Adelphi del poliziesco metafisico ‘Il giudice e il suo boia’ di Friedrich Dürrenmatt

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Friedrich Dürrenmatt

Il giudice e il suo boia

Traduzione di Donata Berra
gli Adelphi, 586
2020, pp. 121
isbn: 9788845934704
Temi: Letterature di lingua tedesca

Stans (1967). Fo­tografia di Arnold Odermatt

«Friedrich Dürrenmatt è, in primo luogo, un nar­ratore metafisico. Vive, ben stabile e fermo, in Svizzera, ma di lì, col suo implacabile telescopio, esplora l’universo; e spesso intuisce così a fondo gli elementi a noi nascosti, che riesce a sfondare il muro di ipotesi e di supposizioni che ci circonda, e si spinge in prossimità delle grandi leggi del mondo … Nel Giudice e il suo boia, il male ha una vasta incarnazione: Gastmann, “la bestia selvag­gia”, che il commissario Bärlach, ancora giovanis­simo, aveva incontrato a Costantinopoli, senza riu­scire per quarant’anni a fornire le prove dei delitti via via più audaci e sacrileghi che il Nemico com­metteva. Come dice Bärlach, Gastmann è un ni­chilista: se opera il bene, lo fa per un capriccio, per un estro improvviso: e per lo stesso estro – mai in nome di un principio – opera il male … Il vero eroe del romanzo è il personaggio che incarna il principio del bene: il commissario Bärlach, la più straordinaria figura di poliziotto del romanzo mo­derno».

Pietro Citati

Autore: Redazionale

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