Sparire per rinascere: ‘Che fine ha fatto Bernadette?’

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Sparire per rinascere: Che fine ha fatto Bernadette?

@ Marco D’Alessio (19-12-2019)

Bernadette, architetto un tempo celebre per le creazioni con materiali riciclati, si è ritirata dalla professione per dedicarsi completamente alla figlia Bee, brillante studentessa, e al marito Elgie, un guru della Microsoft spesso assente per lavoro. Conduce una vita apparentemente perfetta nella villa di Seattle, tuttavia non nasconde un sarcastico disagio nei rapporti col vicinato, soprattutto con le madri dei compagni di scuola della figlia che definisce “moscerine” per via della manifesta ipocrisia e dell’ostentato narcisismo. Bernadette rifiuta ogni contatto con l’esterno al punto da delegare a un’assistente virtuale ogni operazione quotidiana e ordinare sempre online ciò che le occorre. Dopo alcune tensioni con la vicina di casa Audrey a causa di certe piante di more ed essere incappata in una truffa in rete, il marito, preoccupato per la depressione e gli atteggiamenti della donna, vorrebbe chiuderla in una struttura per malattie psichiatriche. Bernadette invece desidera partire con lui e la figlia per un viaggio in Antartide – promesso a quest’ultima dopo gli ottimi voti ottenuti – convinta che l’aiuterebbe a riprendersi. Messa alle strette, la donna si rifugia dalla vicina chiedendole di aiutarla a raggiungere l’aeroporto, convinta che marito e figlia la stiano aspettando. L’architetta si ritrova invece ad affrontare il viaggio da sola, sfidando impasse e paure e, quando scopre che esiste un progetto per costruire una nuova base al Polo Sud, avverte la necessità interiore di rimettersi in gioco. Proprio mentre è in atto la rinascita di Bernadette dopo anni di vana stagnazione, marito e figlia si scontrano quotidianamente, l’uno accecato dai frenetici impegni lavorativi, l’altra ansiosa di capire cosa sia successo alla madre. Scoprirà chi è realmente esaminandone la carriera messa da tempo in un angolo.

Elgie e Bee decidono di mettersi in viaggio alla ricerca di Bernadette, l’una per recuperare l’essenza del rapporto madre-figlia, l’altro in preda al rimorso per non aver compreso i tormenti segreti della moglie e soprattutto non averla spinta a riprendere il lavoro. Per una di quelle coincidenze che a volte prepara il fato, la famiglia si ricongiunge nel momento esatto in cui Bernadette, presa la decisione di partecipare al progetto in Antartide, intende comunicarlo ai suoi cari, e naturalmente ne riceve l’appoggio incondizionato.

Che fine ha fatto Bernadette? E’ una pellicola non convenzionale che procede in modo ellittico, con soprassalti, allusioni, divagazioni che aggiungono interesse al film, incollando lo spettatore allo schermo in attesa della ring composition finale. E’ piacevole sentire la soddisfazione scendere nell’animo per la rivincita di Bernadette sulle ipocrisie, sulle paure, su un malinteso senso del dovere e delle convenzioni che le ha rubato una parte della vita.

L’interpretazione ironica e sofferta di Cate Blanchett fa vibrare sottotraccia la complessità caratteriale di Bernadette – l’insofferenza, la frustrazione, il sarcasmo nei confronti dell’ottusità circostante, il bisogno di avventure creative – dando vita a un’immagine sfaccettata della natura femminile contemporanea. Non dimenticheremo il suo ennesimo ritratto di Signora: questa volta una professionista geniale che si ritrova imprigionata nel ruolo di donna dedita alla casa e alla famiglia, cercando in ogni modo di sopire il suo innato estro creativo. Ma, nonostante le costrizioni di un ‘piccolo mondo’ asfittico e sordo – da cui si nasconde indossando gli inseparabili occhiali scuri – la creatività riaffiora in ogni momento, esprimendosi persino attraverso l’uso delle pillole raccolte in un vaso di vetro come decorazione, oppure nella scelta dei colori e degli arredi domestici. Alcuni episodi di Bernadette toccano, seppur di riflesso, il tema degli ostacoli informatici che oggi si frappongono alla volontà di sparire, oppure quello dei danni causati dall’antropizzazione dei territori. Come, per esempio, nella sequenza drammatico-esilarante che mostra la valanga di fango originata dal disboscamento sommergere gli invitati alla festa dell’odiata vicina di casa.

Il titolo del film – adattamento cinematografico del romanzo del 2012 Dove vai Bernadette? scritto da Maria Semple – richiama alla mente per un’associazione preconscia Che fine ha fatto Baby Jane?, iconico film degli anni ’60 di Robert Aldrich.

Che fine ha fatto Bernadette?

Data di uscita: 12 dicembre 2019

Genere: Commedia, Drammatico

Anno: 2019

Regia: Richard Linklater

Attori: Cate Blanchett, Billy Crudup, Kristen Wiig, Emma Nelson, James Urbaniak, Judy Greer, Troian Avery Bellisario, Laurence Fishburne, Zoe Chao

Paese: USA

Durata: 130 min

Distribuzione: Eagle Pictures e Leone Film Group

Sceneggiatura: Richard Linklater, Vincent Palmo Jr.

Fotografia: Shane F. Kelly

Montaggio: Sandra Adair

Produzione: Annapurna Pictures, Color Force

Autore: Marco D'Alessio

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