Firenze Teatro di Rifredi 11-15 febbraio | ‘Tre rotture’ di Rémi De Vos

  

da martedì 11 a sabato 15 febbraio ore 21

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale Firenze

TRE ROTTURE

di Rémi De Vos

traduzione e regia di Angelo Savelli

con Monica Bauco e Riccardo Naldini

scene Federico Biancalani | musiche Federico Ciompi

luci Roberto Cafaggini | assistente e figurante Pietro Grossi

foto Francesco Niccolai

Ancora un testo del francese Rémi De Vos -uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea- per Angelo Savelli il quale, dopo il caustico “Alpenstock” e le letture sceniche di “Occidente” e di “Per tutta la mia vita ho fatto solo cose che non sapevo fare” (quest’ultimo, diretto e interpretato da Ciro Masella, è in cartellone al prossimo Festival di Radicondoli), ha tradotto e messo in scena – in “prima nazionale” al Napoli Teatro Festival della scorsa estate – “Tre rotture”. Sul palco del Teatro di Rifredi da martedì11 a sabato 15 febbraio ore 21 l’affiatata coppia formata da Monica Bauco e Riccardo Naldini.

Tre rotture, tre quadri, tre coppie.

Quadro di René Magritte: lei gli prepara una deliziosa cenetta prima di lasciarlo perché non sopporta più la suo cane, ma lui non vuole rinunciare a dire l’ultima parola.

Quadro di Francis Bacon: lui ha incontrato un pompiere e vuole farla partecipe del suo ardente desiderio. Lei questo non lo accetta, ma deve fare i conti con le inarrestabili fiamme della passione.

Quadro di Piet Mondrian: loro cercano di condividerne la gestione di un bambino molto complicato e il piccolo dittatore manderà all’aria il loro rapporto.

Lui, lei e l’altro, il classico triangolo da pochade borghese ma declinato qui in maniera paradossale e grottesca. L’umorismo chirurgico e politicamente scorretto di De Vos affonda il bisturi nello sfinimento dei rapporti di coppia in una società occidentale banalmente benestante, scioccamente edonistica e fatalmente destinata all’estinzione.

Rèmi De Vos, le cui opere sono tradotte e rappresentate in quindici nazioni, è uno dei rari autori drammatici a essersi interessato, con pertinenza ed esperienza diretta, al mondo del lavoro, del precariato, della disoccupazione. Il suo teatro è in presa diretta con la realtà sociale e politica che, però, viene passata al setaccio dell’umorismo, del comico, dell’assurdo. Il comico è connaturato alla sua scrittura, trasgredisce la linea delle buone maniere, sbriciola i tabù del politicamente corretto, rivela l’assurdità delle convenzioni, dei discorsi dominanti o normativi. Per lui “il comico è un mezzo per sbarazzarsi di qualcosa che non è affatto comico”.

Come dice François Rancillac, direttore del Theatre Acquarium di Parigi, l’originalità di De Vos consiste proprio in questo paradosso: sembra che non parli di nulla (caratteristica di tanti veri scrittori) e invece è profondissimo nel proporci temi come la prevaricazione maschile, la condizione femminile, l’omosessualità, la genitorialità; più sembra rinchiudersi tra quattro mura e più risulta universale; più sembra -attraverso una lingua lucida e controllata- volersi limitare ad una radiografia oggettiva e impietosa dei comportamenti umani e più lascia trasparire la loro fragilità, la loro goffaggine e la loro infinita solitudine, nel declino dell’odierna società del benessere.

MARTEDÌ 11 FEBBRAIO ORE 18.00 NEL FOYER DEL TEATRO DI RIFREDI alla presenza dell’autore, dei traduttori Angelo Savelli e Antonella Questa,  dell’editore Mattia Visani, del curatore della prefazione Prof. Siro Ferrone

 

PER INFORMAZIONI

055/422.03.61 – www.toscanateatro.it

PREZZI

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00

abbonamento PassTeatri

PREVENDITA

Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Circuiti BoxOfficeToscana e Ticketone | Online www.boxofficetoscana.itwww.ticketone.it

 

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

Cristina Banchetti ufficiostampa@toscanateatro.it

Autore: Redazionale

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