Roma Teatro Brancaccino 30 gennaio – 9 febbraio | ‘Il mio nome è Caino’ di Claudio Fava

  

NINNI BRUSCHETTA

in

IL MIO NOME È CAINO

DI CLAUDIO FAVA

CON CETTINA DONATO AL PIANOFORTE

ALLESTIMENTO MARIELLA BELLANTONE | COSTUMI CINZIA PREITANO| DISEGNO LUCI RENZO DI CHIO |DISEGNO SUONO PATRICK FISCHELLA |PROGETTO GRAFICO RICCARDO BONAVENTURA |ILLUSTRAZIONE ANTONELLA ARRIGO | COACH LUCA AMOROSINO

REGIA

LAURA GIACOBBE

PRODUZIONE MAURIZIO PUGLISI PER NUTRIMENTI TERRESTRI

30 GENNAIO – 9 FEBBRAIO 2020
TEATRO BRANCACCINO

dal giovedì al sabato ore 20.00; domenica ore 18.45

Il mio nome è Caino è ispirato all’omonimo romanzo di Claudio Fava, edito da Dalai Editore nel1997 e, in nuova versione, da Baldini&Castoldi nel 2014. Lo spettacolo era già stato prodotto da Nutrimenti Terrestri nel 2002, con un diverso cast e la regia di Ninni Bruschetta. Questo nuovo allestimento del testo di Claudio Fava vede Ninni Bruschetta nei panni del protagonista, accompagnato da Cettina Donato al pianoforte.

Lacollaborazione artistica tra Ninni Bruschetta e Cettina Donato è partita nel marzo 2017 ed ha registrato consensi di pubblico e critica, da I Siciliani di Antonio Caldarella a Il giuramento di Claudio Fava.

Il mio nome è Caino è specchio dinamico e lucido dell’essere e del fare mafioso e si intreccia alle musiche, composte ed eseguite dal vivo dalla pianista, compositrice e direttore d’orchestra Cettina Donato: due brani editi insieme a composizioni inedite, concepite appositamente per sostenere il racconto di Caino ed attraversate da contaminazioni classiche, popolari e jazz. Le musiche sono frutto di uno studio condiviso con l’interprete, eco della freddezza quanto dell’umanità delpersonaggio e ne sostengono le modulazioni emotive. Lo spettacolo ha debuttato il 23 e 24 marzo2019 al Teatro Savio di Messina.

“Caino è il killer di mafia che al comando ha preferito l’amministrazione rigorosa della morte, qualcosa che somiglia a un mestiere ma che è anche una impietosa chiave di lettura dell’universomafioso e delle sue opache propaggini, un personaggio fuori dalla cronaca, costruito interamenteall’interno della coscienza.

Un ‘pensiero fuori posto’ muove il suo racconto, assoluto, spietato, estremo, senza margini diriscatto. Fuori posto è anche il suo raccontare, a tratti straniato dalla vertigine dell’azione, oppureingoiato dalla musica che lo sostiene, che improvvisa e improvvisando spinge Caino a cercare ancoraun altro tono, un altro modo per dire, fuori tempo massimo, quando è troppo tardi per raccontare e tutto suona come una dolente deposizione resa a se stessi”. (Laura Giacobbe)

“In poco più di dieci anni ho messo in scena quattro titoli di Claudio Fava, in qualità di regista. Tutti testi di impegno civile, narrazioni di fatti o avvenimenti realmente accaduti o interpretati secondo una logica di verità. Poi ho deciso di portare in scena Il mio nome è Caino interpretandolo in primapersona perché in questo racconto di fantasia e realtà, mirabilmente mischiate, credo che si esprimain tutta la sua forza la poetica dello scrittore ma anche del testimone. Un testimone diretto e anche vittima della furibonda guerra di mafia siciliana, che in questo testo mette a frutto questatestimonianza per saltare al di là della staccionata e proiettarsi nella mente di un killer. E se prima neinterpreta il maleficio e la follia, poi riesce a riconoscere in lui anche una normalità, una formazione,una cultura e persino un mestiere. Usa la sua contorta morale per avvicinarci al pensiero del maleche, in ogni caso, non figura così distante da noi. Affrontare questo testo da attore mi è sembratonecessario proprio perché esso richiede all’interprete la più rigorosa ‘sospensione del giudizio’ perpoterne restituire la crudeltà, la freddezza e persino l’ironia. E ancora di più perché questopersonaggio ha una sua normale, direi naturale umanità, la sua mente viziata ha una folle masorprendente sensibilità e mostra il lato più debole del male, finendo di fatto per decretarne lasconfitta”. (Ninni Bruschetta)

TOURNEE

Dal 28 febbraio al 1 marzo Teatro Bellarte Torino

27 marzo Florian Espace Pescara

28 marzo Teatro della Filarmonica Corciano

3 aprile Cine Teatro Odeon Canicattì

 

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma – www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: 18,00 €

Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIOVia Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

 

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Autore: Redazionale

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