Lluís Pasqual porta in scena ‘La grande magia’ di Eduardo, dal 18 dicembre al 5 gennaio Teatro Argentina di Roma

  

Teatro Argentina

 18 dicembre 2019 ● 5 gennaio 2020

Un grande omaggio a Eduardo firmato da Lluís Pasqual che porta in scena La grande magia,

testo del 1948, fra i primi della lucida e cupa Cantata dei giorni dispari. Una lezione di verità strepitosa

in cui la risata indulgente sui vizi e i difetti dell’umanità si trasforma in una caustica denuncia

dei miserevoli comportamenti umani e delle loro conseguenze. Sul palco il «giuoco eterno»

della tragedia della vita, con le sue atroci, brillanti e feroci illusioni.

LA GRANDE MAGIA
di Eduardo De Filippo
regia, scene e costumi Lluís Pasqual

con Nando Paone, Claudio Di Palma, Alessandra Borgia, Gino De Luca,

Angela De Matteo, Gennaro Di Colandrea, Luca Iervolino, Ivana Maione, Francesco Procopio,

Antonella Romano, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano

musiche dal vivo eseguite da Dolores Melodia, Raffaele Giglio

disegno luci Pasqual Merat – aiuto regia Rosario Sparno

Produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale

Lluís Pasqual, artista poliedrico e da sempre affascinato dal tema dell’illusione teatrale, affronta La grande magia, la commedia di Eduardo De Filippo il cui tema centrale è proprio il rapporto tra realtà, vita e illusioni, dal 18 dicembre al 5 gennaio sul palcoscenico del Teatro Argentina.

Il regista catalano firma un omaggio a Eduardo con questo testo del 1948 – fra i primi a segnare il passaggio da La cantata dei giorni pari all’Eduardo lucido e cupo de La cantata dei giorni dispari, inaugurata nel ’45 con Napoli milionaria! – portando in scena con ingegno e coraggiosa fantasia la strepitosa lezione dell’opera eduardiana sulla verità per parlarci di realtà e di menzogna, di sogno e di inganno della mente. Qui la risata bonaria e indulgente su vizi e tare dell’umanità si trasforma in una caustica denuncia dei difetti umani e delle loro tragiche conseguenze, trascinando lo sprovveduto e gelosissimo Calogero in una spirale ai confini fra pazzia e consapevolezza. La vicenda, va così delineandosi sulla traccia di riflessioni e implicazioni filosofiche via via più ampie, a partire dall’ossatura essenziale che definisce la trama: durante uno spettacolo di magia, il Professor Otto Marvuglia esegue un numero con il quale fa “sparire” la moglie di Calogero Di Spelta, allo scopo di consentire alla donna di fuggire con il suo amante e facendo credere al povero marito che potrà ritrovarla solamente se aprirà, con totale fiducia nella sua fedeltà, la scatola in cui sostiene sia rinchiusa. Ma quando la donna, pentita del suo gesto ritorna sui suoi passi, il marito si rifiuta di riconoscerla, preferendo alla realtà della situazione l’illusione di una moglie fedele, custodita in quella magica e inseparabile scatola. Il crescendo emotivo e filosofico guida il pubblico all’interno della pièce, trasportandolo dalla comica ingenuità di Calogero al dramma e alla poesia del finale, in cui l’autentica magia compiuta si rivela essere stata il tentativo di Marvuglia di salvare Calogero dalla tragedia della vita. L’atrocità del gioco e dell’illusione brilla infine in tutta la sua ferocia.

Eduardo De Filippo, a proposito di questa sua commedia in tre atti, rappresentata per la prima volta il 12 dicembre 1949 dalla compagnia ‘Il teatro di Eduardo con Titina De Filippo’ a Napoli, al Teatro Mercadante, dichiarò: «Ho voluto dire, che la vita è un giuoco, e questo giuoco ha bisogno di essere sorretto dall’illusione, la quale a sua volta deve essere alimentata dalla fede. Ed ho voluto dire che ogni destino è legato al filo di altri destini in un giuoco eterno: un gran giuoco del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti».

«È un Eduardo particolarmente vicino a Pirandello quello della Grande magia» scrive Lluís Pasqual in una sua nota.  «La vita è come una finzione teatrale, ma anche come quelle scatole cinesi o quelle bamboline russe che stanno una dentro l’altra come un gioco illusionistico infinito… Chi è l’illusionista che inventa le nostre vite?  E lui, da quale altro illusionista è dominato?  E se volessimo vivere in un mondo di illusioni? Se fosse meglio che vivere in una presunta realtà? Ilarità ed emozione si fondono nelle mani di questo genio del teatro napoletano che recitava per raccontare la vita sempre con un sorriso furbo sulle labbra, proprio come noi».

Personaggi e interpreti

Otto Marvuglia Nando Paone

Calogero Di Spelta Claudio Di Palma

Zaira Alessandra Borgia

Cameriere Gino De Luca

Marta Angela De Matteo

Gervasio Penna e Oreste Intrugli Gennaro Di Colandrea

Mariano e Roberto Luca Iervolino

Sig.ra Zampa e Sorella Di Spelta (O Rosa IntrugliIvana Maione

Brigadiere Francesco Procopio

Sig.ra Locascio e Matilde Antonella Romano

Arturo Recchia e Gregorio Di Speltai Luciano Saltarelli

Gennarino Giampiero Schiano

TEATRO DI ROMA _ Teatro Argentina_ Largo di Torre Argentina, Roma

Biglietteria: 06.684.000.311/314 www.teatrodiroma.net _ Biglietti: intero 40 euro – ridotto 12 euro

Orari spettacoli:

prima ore 21

martedì e venerdì ore 21
mercoledì e sabato ore 19

giovedì e domenica ore 17

giovedi 26 dicembre ore 19

martedì 31 dicembre ore 17

mercoledì 1gennaio ore 19

lunedì riposo
23, 24, 25, 30 dicembre pausa festività
Durata dello spettacolo: 1h e 40’ (atto unico)

Ufficio Stampa Teatro di Roma:

Amelia Realino 06.684.000.308 I 345.4465117 ufficiostampa@teatrodiroma.net

Autore: Redazionale

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