Donne esemplari fra storia, arte e leggenda. ‘SPQR- Sentite Pure Queste Romane’, in scena al Piccolo Teatro Dell’Arte di Roma dal 15 al 17 novembre

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Donne esemplari fra storia, arte e leggenda. ‘SPQR- Sentite Pure Queste Romane’, in scena al Piccolo Teatro Dell’Arte di Roma dal 15 al 17 novembre

@ Simona Almerini (16-11-2019)

Roma – In occasione della settimana contro la violenza maschile sulle donne, va in scena SPQR- Sentite Pure Queste Romane, uno spettacolo composto da sette monologhi in cui sette donne romane si raccontano. Donne straordinarie che hanno lasciato un’impronta nella Storia, ed hanno subito violenze e vessazioni per non essersi rassegnate al ruolo passivo imposto dalla società patriarcale.

Si parte con Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo per arrivare a Ersilia, la moglie di Romolo che diventò sua sposa in seguito al famoso “ratto delle Sabine”. Si prosegue con la Papessa Giovanna, vissuta nell’800 d.C, una figura quasi mitologica. Inglese di nascita, cominciò a vestirsi da uomo per fare il soldato e successivamente il monaco. Grazie alle sue capacità mediche (conosceva i segreti delle erbe officinali) si guadagnò la fiducia di Papa Benedetto III e per questo gli succedette alla morte. Sempre secondo la leggenda la sua vera identità venne scoperta durante una processione, quando fu costretta a partorire in mezzo alla folla.

Un’altra storia incredibile è quella di Ortensia Mancini, vissuta nella metà del 1600. La donna, che proveniva da una famiglia nobile, ebbe una vita avventurosa e scandalosa. Dopo essersi sposata a 15 anni con uno degli uomini più ricchi ma psichicamente più instabili d’Europa, ebbe una relazione con un’altra giovane aristocratica. Una volta scoperte entrambe vennero messe in convento. Dopo un po’ di tempo Ortensia uscì, ritornò dal marito, fece quattro figli e una notte, a 23 anni, aiutata dal fratello scappò. Andò prima a Roma, poi in Francia, poi Inghilterra dove divenne la protetta di uomini ricchi e potenti. Ortensia, amante dell’arte, si dilettava a vestirsi da uomo ed era apertamente bisessuale. Scrisse anche un libro di memorie I piaceri della stupidità (ed. Sellerio) che all’epoca ebbe un discreto successo.

Gli altri monologhi riguardano Artemisia Gentileschi, la nota pittrice che non ha bisogno di presentazioni e Titti, una donna che nel 1977 (diciottenne) si sottopose ad un aborto, allora illegale. La voce narrante di Francesco Proietti, racconta anche la storia di Giorgiana Masi, morta in quello stesso anno a 19 anni durante una manifestazione. Lo spettacolo si conclude con una nota di speranza, cioè con la nipote di Titti, una ragazza di 18 anni che può godere finalmente di quella libertà tanto agognata dalle protagoniste delle storie precedenti.

SPQR è uno spettacolo semplice ma emozionante, che punta tutto sul testo e sull’interpretazione. Buona performance di tutte le attrici, in particolar modo di Paola Barzì nei panni della Papessa Giovanna e di Raffaella Pisanu in quella di Ortensia Mancini. Accompagnamento musicale di Francesco Di Giovanni alla chitarra e di Gabriella De Nardo al pianoforte.

SPQR- Sentite Pure Queste Romane

Drammaturgia: Luigi Stanziani

Regia: Francesco Proietti

Attrici: Laura Alfonsi, Paola Barzì, Danila Fruci, Valeria Elle, Iolanda Masi, Pierpaola Pensosi, Raffaella Pisanu, Francesco Prioietti

Musiche: Gabriella De Nardo, Francesco Di Giovanni

Autore: Simona Almerini

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