Trieste Science+Fiction Festival 2019 | Allacciate le cinture: inaugurazione con ‘Little Joe’ di Jessica Hausner

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Trieste Science+Fiction Festival 2019 | Allacciate le cinture: inaugurazione con ‘Little Joe’ di Jessica Hausner

@ di Lavinia Pedretti (28-10-2019)

Little Joe

Ci siamo: allacciate le cinture. La XIX edizione del Trieste Science+Fiction Festival sta per decollare. Anche per il 2019 il TS+FF, organizzato da La Cappella Underground, porta a Trieste il genere fantastico al centro dell’attenzione di critici e appassionati. Un programma densissimo che si apre martedì 29 ottobre e si concluderà domenica 3 novembre, presentando oltre trenta anteprime cinematografiche internazionali e nazionali e tre concorsi, alla presenza di attori e autori da tutto il mondo. La vera e propria cerimonia di apertura (ore 20) al Politeama Rossetti, centro nevralgico del festival, sarà inaugurata col botto da Little Joe, lungometraggio fuori concorso di Jessica Hausner, già beniamina del pubblico con Hotel. La protagonista Alice – interpretata da Emily Beecham, miglior attrice al Festival di Cannes 2019 proprio per questo film – ha creato un fiore che ha il potere di rendere apparentemente felici i suoi possessori. Sarà vero? Il film della regista austriaca è inserito nella sezione Neon dove saranno presentati i migliori lungometraggi del fantastico, sia in concorso che fuori concorso. Le opere prime, seconde o terze di autori emergenti competono invece per il Premio Asteroide, mentre i film europei di genere concorreranno per il premio Méliès d’argent. Nella vastità del programma diamo un’occhiata ad alcune pellicole della sezione Neon, la “sorella maggiore”, segnalandovi alcuni autori. Martedì 29 si continua con un altro lungometraggio “out of competion”: Depraved del newyorkese Larry Fessenden, che rivisita da par suo il mito di Frankenstein. Mercoledì 30 segnaliamo il primo film in concorso After Midnight di Jeremy Gardner, che narra la storia di una solida coppia, Hank e Abby. Una mattina l’uomo si sveglia e non trova la moglie. Anzi, la scomparsa di Abby sembra aver provocato l’arrivo di una feroce creatura che la notte striscia fuori dal boschetto davanti casa. Film-rivelazione del Tribeca Film Festival. Due “fuori competizione” caratterizzeranno questo giorno: Terminator: Destino oscuro di Tim Miller, con Linda Hamilton e Arnold Schwarzenegger, che riunisce, per la prima volta dopo 28 anni, il Premio Oscar James Cameron con le star originarie. Poi, Rabid di Jen e Sylvia Soska, le sorelle dell’horror. Remake di un classico di David Cronenberg. Giovedì 31 segnaliamo Code 8 di Jeff Chan, poichè se mantiene le premesse del corto da cui è tratto (potete vederlo su youtube) sarà un grande e pensante action-movie di fantascienza. Un concorrente spietato potrebbe essere il finlandese Timo Vuorensola, che, dopo l’intrigante Iron Sky – Saranno nazi vostri (2012), che raccontava di un mondo alternativo dove i Nazisti, dopo aver creato nel 1945 una base segreta sulla luna, pianificavano l’invasione della Terra, in Iron Sky – The coming race, che si svolge trent’anni dopo, racconta di un pericolo ben più grande. La serata non finisce qui, perché nelle proiezioni di tarda notte, fuori competizione, (ore 00.15) non si dovrebbe mancare a Bliss del maestro dell’horror Joe Begos, film che è stato definito “un incubo psichedelico visivamente impressionante.” Venerdì 1 novembre arriva dalla Cina in concorso uno dei film di sci-fi più amati e premiati nel circuito dei festival, Last Sunrise di Wen Ren, che racconta di una Terra alla fine dei suoi giorni dove il sole è sparito, la temperatura scesa sotto lo zero e l’ossigeno terminato. Quale salvezza? E a proposito di civiltà morenti: sabato 2 non perdetevi gli svedesi Pella Kågerman e Hugo Lilja in gara con Aniara. Mentre gli umani stanno lasciando a bordo di innumerevoli astronavi la Terra desolata, una di esse, Aniara, si scontra con dei detriti spaziali e finisce fuori rotta. Una narrazione angosciante per un futuro che si intravede vicino.

Un aspetto fondamentale del festival triestino è quello di guardare al futuro del genere fantastico senza dimenticare il passato. Il TS+FF è caratterizzato, infatti, da rivisitazioni e remake, ma anche da visioni di vecchi film restaurati, rimasterizzati e musicati ex novo. Per questo motivo la manifestazione “fantastica” si sofferma su autori e opere che hanno marcato l’immaginario collettivo. Come non iniziare col ricordo – e con l’omaggio anche a tutti quegli appassionati che, per questioni generazionali, non li hanno mai potuti vedere su grande schermo – dell’anniversario di tre grandi film? Il primo giorno sarà infatti proiettato, alle ore 17 al Politeama Rossetti, in occasione del 40° anniversario, Alien. A tal proposito, consigliamo agli appassionati del capolavoro di Ridley Scott anche la visione per mercoledì 24 di Memory: The Origins of Alien del famoso documentarista Alexandre O. Philippe. Venerdì 1 novembre sarà la volta – a quarant’anni esatti dalla prima uscita – di Star Trek (1979) di Robert Wise, il primo film che fu dedicato all’omonima serie tv. Infine, per un altro anniversario, il ventesimo, sarà ricordatodurante l’ultimo giorno della kermesse giuliana Matrix (1999) delle sorelle Wachowski. A proposito di passato, saranno ospiti del festival autori che hanno segnato il genere con le loro opere. Abbiamo già scritto del mago degli effetti speciali Phil Tippett, vincitore di due Premi Oscar, a cui sarà consegnato il Premio Asteroide alla carriera. E la giuria è presieduta quest’anno dall’americano Brian Yuzna, autore di culto degli anni ‘80/’90, tra i cui film sarà ricordato Society – The Horror, proiettato in versione restaurata giovedì 31 ottobre. In epoca di recupero dei cosiddetti B-movie, e per chiudere questa parentesi degli anniversari, ricordiamo, infine, un italiano, Aldo Lado, regista anni ‘70 con film come Chi l’ha vista morire?, La corta notte delle bambole di vetro e L’Ultimo treno della notte. Nel 1979 usciva il suo L’umanoide (1979) firmato con lo pseudonimo di George B. Lewis, che verrà proiettato al festival sabato 2 novembre in una rara copia d’epoca 35mm proveniente dalla Cineteca di Bologna. Coloro che non saranno a Trieste dovranno accontentarsi di cercarselo su youtube. Interpretato da Corinne Cléry, Barbara Bach e dal triestino Ivan Rassimov nel ruolo di Lord Graal, con gli effetti speciali di Antonio Margheriti e le musiche di Ennio Morricone il film illumina (nel bene e nel male) la produzione cinematografica italiana di quegli anni. Che non era fatta solo di Grandi Registi. In conclusione, difficile dar conto di tutto il gran calderone triestino, però solo una cosa infine vorremmo ricordare. Trieste è stata nominata per il 2020 “Città Europea della Scienza”, e per questo ospiterà la nona edizione di ESOF (Euroscience Open Forum Trieste), importante manifestazione europea che discuterà di scienza, tecnologia e società. Il TS+FF ne sarà parte attiva e grazie a questa sinergia, il capoluogo giuliano si trasformerà in una autentica “città della scienza e della fantascienza”.

Per le altre sezioni e le rassegne collaterali, cercheremo di rifarci durante gli intensi giorni festivalieri.

 

Autore: Lavinia Pedretti

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