La scandalistica mediatica nella Germania degli anni di piombo. “L’onore perduto di Katharina Blum” al Verga di Catania

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La scandalistica mediatica nella Germania degli anni di piombo. “L’onore perduto di Katharina Blum” al Verga di Catania

@ Anna Di Mauro (05-11-2019)

Catania – La Germania degli anni ‘70 e la violenza dei mass media sbucano dalle pagine di “L’onore perduto di Katharina Blum” romanzo di Heinrich Böll, scrittore tedesco che insieme a Delius si è occupato del fenomeno del terrorismo. Lo spettacolo omonimo nasce da un efficace adattamento di Letizia Russo. Diretta con stile raffinato e incisivo da Franco Però, interpretata con veemente passione, in contrasto con la pregevole, algida scena, scandita da vetrate erte a delineare ambienti e scene in contemporanea, con effetti dinamici e quasi cinematografici, la pièce scandisce il racconto in tempi coevi, creando un effetto di vita reale, prospetticamente variegata, mutevole e ciclica, iniziando dalla fine che si collegherà all’inizio, come un “giallo”. Ottimo il cast che ha al suo attivo l’apprezzata compagnia dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, e attori popolari come Elena Radonicich e Peppino Mazzotta, impegnato a dar vita con verve appassionata al suo personaggio grondante sentimenti. Questi sono i punti di forza dello spettacolo ospite dello Stabile di Catania. A questi pregi si aggiunga l’irrompere iniziale con un colpo di scena, il secco J’accuse della fresca ed energica bellezza di Elena Radonicich, nel ruolo della protagonista Katharina, dichiaratasi assassina, non sappiamo perché, cominciando dal finale. Andando a ritroso, l’irreprensibile giovane donna pian piano si rivelerà vittima dell’incubo mediatico in cui l’ha stretta la spietata persecuzione del giornalista Totges. A caccia di streghe, la stampa scandalistica la inchioda infatti a un disonore senza possibilità di difesa, solo per avere conosciuto Ludwig, un piccolo criminale, sospetto terrorista, fino a farne una terrorista e un’emarginata. La Polizia e lo Stato non tutelano Katharina, colpevole solo di una inopportuna e inconsapevole frequentazione con il piccolo criminale. Isolata, disperata, arriverà alla vendetta, uccidendo il protagonista del suo calvario, reso comprensibile e umano dal dipanarsi della storia di calunnie e imbastimenti mediatici. Boll fa metaforicamente giustizia del fenomeno mediatico, attraverso un escamotage narrativo dove la suspense diventa collante per un percorso drammaticamente ineluttabile. Tragedia moderna, dove il tema di scottante attualità denuncia la dinamite della parola scritta pubblica, rea di aprire mondi crudeli di straordinaria potenza, pur nella sua piattezza e banalità.

Il rossiniano “La calunnia è un venticello…” docet.

 

L’ONORE PERDUTO DI KATHARINA BLUM

dal romanzo di Heinrich Böll

Adattamento di Letizia Russo

Regia di Franco Però

Con

Elena Radonicich, Peppino Mazzotta

e la Compagnia dello Stabile del Friuli Venezia Giulia: Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos

Scene di Domenico Franchi

Costumi di Andrea Viotti

Luci di Pasquale Mari

Produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale- Teatro Stabile di Catania

 Al Teatro Verga di Catania fino al 3 Novembre

 

Autore: Anna Di Mauro

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