Le zie di Carlo: la finta e la vera. Rispolverando Brandon Thomas

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Le zie di Carlo: la finta e la vera. Rispolverando Brandon Thomas

@Anna Di Mauro (10-10-2019)

CATANIA – Il teatro Istrione ha aperto allegramente i battenti con “La zia di Carlo” dell’autore inglese Brandon Thomas, famoso per questa indovinata commedia brillante, esile nella trama, ma dai toni speziati, collaudatissima sul palco e sullo schermo dal 1892, dunque un’attempata signora della Belle Époque, ma sempre vispa e briosa, grazie ai ritmi serrati, alle battute salaci, ai travestimenti, agli equivoci. Un bel banco di prova per la regia ben dosata di Valerio Santi, nonché interprete, e per il sinergico cast che esplora con destrezza gli incastri perfetti di un congegno funzionale che solo a questo patto può regalare risate e buon umore.

Due squattrinati amici, Giacomo e Carlo, i trepidanti Dario Castro e Luca Micci, innamorati di due fanciulle, Ela e Kitty, le graziose e civettuole Francesca Coppolino e Alessandra Ricotta, assillate da un severo tutore, le invitano a pranzo, aiutati da Battista, il classico cameriere fedele e tuttofare, ironicamente impersonato da Concetto Venti, mentre attendono Donna Lucia, la zia di Carlo, matura e facoltosa vedova vissuta in Brasile che favorirà la loro unione.

Un terzo amico, Federico, il poliedrico Valerio Santi, capitato in casa per sgraffignare lo champagne, obbligato dai due disperati amici, finirà per indossare abiti femminili e sostituire la zia che ha purtroppo annunciato che non potrà intervenire al pranzo. Da qui partono una serie di equivoci che costituiscono il nodo centrale della comicità del vaudeville che vede in scena la finta Donna Lucia, in una spiritosa ed esilarante interpretazione di Valerio Santi, concupita dai maturi pretendenti, il padre di Giacomo e il tutore delle ragazze, i sapidamente maturi Salvo Scuderi e Francesco Russo, che rimangono eroticamente ed economicamente soggiogati dal suo charme, generando un umorismo scoppiettante. L’arrivo della vera Donna Lucia, la garbata Cindy Cardillo, accompagnata dalla giovane Amy, la dolce Ilenia Scaringi, che si rivelerà il perduto e ritrovato amore di Federico, non comprometterà, se non per poco, gli esiti felici dell’intricata vicenda consegnando le coppie a un nubendo finale, come in ogni commedia che si rispetti.

Nato in prosa, dal ’70 anche in chiave musicale diretta da Pippo Mollica e musicata da Luciano Maglia,”La zia di Carlo”, pur fedele al testo, ne ha ripreso le musiche in questa edizione arricchita da inserti canori nuovamente arrangiati e vieppiù integrati da brani tratti anche dal repertorio della Bella Époque, gradevolmente interpretati dai nostri brillanti attori.

Risate spensierate e applausi a scena aperta hanno coronato le fatiche di una compagnia vivace e misurata, collaudata e ben diretta.

LA ZIA DI CARLO

Di Brandon Thomas

Regia Valerio Santi

Direzione musicale Dario Castro

Con Valerio Santi, Cindy Cardillo, Dario Castro, Francesca Coppolino, Luca Micci, Alessandra Ricotta, Francesco Russo, Ilenia Scaringi, Salvo Scuderi, Concetto Venti

Scenografia e musiche Valerio Santi

Direzione tecnica Aldo Ciulla

Ligth Design Segolene Le Contellec

Costumi Costumeria L’Istrione

Produzione Teatro L’Istrione

Al Teatro “L’Istrione” di Catania

Autore: Anna Di Mauro

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