In chiusura il Festival MilanOltre propone tre opere di Virgilio Sieni dal 4 al 6 ottobre

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MilanOltre Festival 2019

33ª EDIZIONE | … e la danza continua
Teatro Elfo Puccini | Università degli Studi di Milano | DanceHaus

27 settembre – 13 ottobre 2019

 

In chiusura della seconda settimana, il Festival MilanOltre propone un focus composto da tre opere di Virgilio Sieni, in scena dal 4 al 6 ottobre in sala Shakespeare.

Venerdì 4 ottobre alle ore 20.30 apre questo ritratto Petruska, rilettura del capolavoro di Stravinsky e composto da due brani coreografici: Chukrum e Petruska. Il primo è considerato un gioiello coreografico. È una sorta di prologo danzato sulla composizione di Giacinto Scelsi, che sembra addentrarsi nel “notturno del corpo”, svelando piani percettivi in un mondo di forze ancestrali. Chukrum propone quattro quadri che introducono un altro punto di vista del fantoccio Petruska e delle sue vicende “umane”: uno sguardo sulla natura dell’uomo, dove il lato oscuro non è altro che l’essenza del corpo nel suo mostrarsi orfano di orpelli.

Petruska getta un legame con l’impossibile. Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto. Petruska è una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, nelle due visioni e esperienze, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo per identificarsi con il gesto liberatorio. La vita come palestra verso la natura intrecciata da una geografia di sentimenti che ci indica quanto essa, la vita, vada vissuta per quello che è: un travasare inarrestabile da un’esperienza all’altra, e allo stesso tempo esperienza trascendentale, dove il corpo è messo in opera nella sua essenza archeologica, capace di creare un’infinità di gesti e posture figurali secondo un sistema di combinazioni articolari.

Petruska è qui in cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita.

 

Sabato 5 ottobre alle ore 20.30 va in scena per il Festival MilanOltre l’atteso riallestimento de La Natura delle cose ispirato al De rerum natura di Lucrezio che mira a raggiungere la profondità e l’essenza delle cose per poter fare attraverso la danza una riflessione sull’oggi.

I cinque danzatori attraversano le tre scene dando vita a un compatto quartetto di uomini e a una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all’inizio del suo poema: «un flusso ipnotico di movenze incessanti, lo scorrere dei corpi nello spazio vuoto, la rigidità delle maschere bianche che rappresentano l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia. Sessanta minuti si contraggono in un istante di pura folgorazione. Virgilio Sieni ha il dono di stupire lo spettatore, colpito dalla complessità. La messinscena del vuoto, in cui gli atomi, aggregandosi e disgregandosi, danno origine agli elementi in base al principio epicureo che nulla nasce dal nulla, è perfettamente riuscita. La musica originale di Francesco Giomi, accarezza le forme aeree dei movimenti coreografici come vento o acqua, ed evoca per un’ora, con tono tenue, l’incantato, quell’impulso al movimento che si genera dal cuore, e che prima procede dal volere dell’animo, poi si diffonde a tutto il corpo e le membra» (teatro.it).

La creazione di Virgilio Sieni vanta la prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben, tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo, noto e tradotto a livello mondiale e, il testo dello spettacolo è stato letto e registrato da Nada, che per la prima volta offre il suo contributo vocale in uno spettacolo di danza.

Infine, il 6 ottobre alle ore 19.00 un altro capolavoro, Solo Goldberg Variations danzato da Sieni stesso e accompagnato dall’esecuzione dal vivo al pianoforte di Andrea Rebaudengo.

Solo Goldberg Variations rappresenta il manifesto dell’arte coreografica di Virgilio Sieni, emblema delle sue ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell’arte, sempre protese a oltrepassare gli approdi formali e le codificazioni. In questo lavoro la musica di Bach definisce una metrica e un’architettura immateriale in cui il danzatore si iscrive attuando un continuo ripensamento del corpo e accennando a un articolato percorso di figure prostrate, tratte dall’arte italiana dal ‘300 al ‘600.

Completa il focus dedicato a Sieni, la presentazione, il 4 ottobre alle ore 19.00, del libro edito da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Dizionario minimo del gesto Corpo, movimento, comunità nella danza di Virgilio Sieni, testi di Mattia Palma, disegni di Arianna Vairo, con un’intervista a Virgilio Sieni.

Venerdì 4 ottobre alle ore 22.00 il Festival inoltre, ospita in prima nazionale A[1]BIT, spettacolo firmato da Lara Guidetti per Sanpapiè e danzato sull’opera del compositore e artista visivo americano Tristan Perich. L’opera, dopo una serie di tappe condivise da vari festival milanesi nel 2018, trova la sua completezza compositiva nello spazio teatrale. Alla percezione del suono, si aggiunge la dimensione visuale dei luoghi che compongono la struttura, partendo e tornando al palcoscenico, sintesi e incontro tra l’esperienza del pubblico e quella dei performer. Attraverso un sistema di streaming, i movimenti musicali e coreografici si svolgono in contemporanea in più punti del teatro, come se lo spettatore potesse moltiplicare lo sguardo sull’azione scenica.

Sabato 5 ottobre alle ore 19.00 in sala Bausch un altro appuntamento con l’editoria con la presentazione di Il pubblico in danza. Memoria, comunità, dispositivi di Lorenzo Conti, Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti, a cura di Stefano Tomassini (Scalpendi Editore).

Infine, domenica 6 ottobre, Diego Tortelli presenta, in prima nazionale, alle ore 16.00 e 21.00, Shifting Perspective, un progetto di co-produzione tra Italia e Germania, su musiche originali di Francesco Sacco. Lo spettacolo nasce con l’idea di indirizzarsi a un nuovo pubblico e vuole individuare delle risposte e cercare una linea orientata verso un “teatro del futuro”. Shifting Perspective è una creazione di danza, musica, luce, immagine che vuole rompere la struttura tradizionale del teatro e le sue regole. Lo spettatore diventa il “drammaturgo” dell’esperienza e parte integrante della performance: è libero di vagare, di scegliere in quale ambiente sonoro essere, quale colore della luce ricevere e di catalogare le sue prospettive realizzando video e foto durante l’esibizione e condividerle con @yourownperspective, account Instagram dedicato.

MilanOltre Festival:

INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA: Teatro Elfo Puccini, C.so Buenos Aires 33, Milano – tel. 02.00.66.06.06 – biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org

Autore: Redazionale

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