“Un basso che suona in ogni osso”. ‘Burning’ di Lee Chang-dong, al cinema dal 19 settembre

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“Un basso che suona in ogni osso”. Burning di Lee Chang-dong, al cinema dal 19 settembre

di Loredana Pitino 10-09-2019

Da un celebre racconto di Haruki Murakami, tradotto in italiano con il titolo Granai incendiati, il regista sudcoreano Lee Chang-dong (già noto per Poetry e Secret Sunshine), dopo otto anni di silenzio,  ha tratto un racconto cinematografico ambientando la vicenda in Corea anziché in Giappone.

Il film, presentato al Festival di Cannes 2018 in Concorso, ha ottenuto molti riconoscimenti (Vulcan Award per la miglior scenografia a Shin Jum-hee; FIPRESCI Award per il miglior film Cannes 2018; National Board of Review per il miglior film straniero dell’anno; Grand Bell Award per il miglior film; APSA Awards – Gran premio della giuria a Lee Chang-dong; Asian Film Award per il miglior regista; National Society of  Film Critics Award per il miglior attore non protagonista a Steven Yeun).

Jong-su è un aspirante scrittore, con un doloroso passato familiare che lo carica di solitudine e responsabilità. Costretto a recuperare la fattoria del padre e occuparsi di ciò che non ama in un luogo che non ama, incontra per caso Hae-mi, una ragazza conosciuta da bambina nel villaggio dove i due vivevano. Non la riconosce, ma la ragazza si ricorda di lui e lo persuade a prendersi cura del suo gatto nel mini appartamento in cui abita.

Jong-su si innamora, ma Hae-mi parte per l’Africa: al suo ritorno è accompagnata da un personaggio enigmatico e facoltoso, Ben, che l’ammalia con il carisma e il senso di mistero che emana, perché lei è “affamata del significato della vita”.

Tre i personaggi del film – che si rivela subito essere un bruciante dramma dell’anima strutturato secondo la sintassi del mystery-thriller – le cui ombre e inquietudini vengono sondate dalla macchina da presa. Tre vite apparentemente distanti, nemmeno parallele, che si sfiorano e si intrecciano tra Seul e la campagna al confine con la Corea del Nord.

La vicenda procede molto lentamente; ai dialoghi, spesso, si sostituiscono lunghi silenzi che le immagini caricano di poesia (intensa la fotografia), quasi a voler avvicinare lo spettatore allo strazio della solitudine che lega tre giovani in apparenza così diversi l’uno dall’altro.

Jong-su, nutrito di letteratura anglo-americana, paragona Ben al Grande Gatsby – ricco, spregiudicato, amante delle feste – per le cene nel suo lussuoso appartamento e l’eleganza ostentata. Ma Ben è l’incarnazione del male; quel male gratuito, insensato, risultato di un animo turbato e vuoto, dentro il quale si annida l’origine di ogni perversione.

Tutto il racconto procede per allusioni: mai niente di esplicito, fino alla scena finale. L’esplorazione di Jong-su e le sue scoperte avvengono entro i confini dello spazio interiore e, per questo, risultano ancora più inquietanti. Le continue corse del protagonista, inquadrato in lunghi piani sequenza durante la ricerca affannata per i campi, coi primi piani rafforzati dal suono del suo respiro strozzato, trascinano lo spettatore nella stessa angoscia, nella stessa indagine.

Bruciano le  esistenze dei tre personaggi. Quella di Jong-su brucia di amore e di ricerca; quella di Ben brucia di un germe maligno che si annida nel suo animo; quella di Hae-mi brucia di incoscienza e fame di vita.

Burning è il titolo, metafora di queste tre vite. La narrazione inizia con la piccola fiamma della scena iniziale (i due ragazzi si scambiano un accendino) fino alla vampa finale, liberatrice e vendicatrice. Il fuoco passa di mano in mano, da una vita all’altra, procedendo in un contagio inesorabile che dilaga come il male che uccide, che prosciuga le esistenze.

Lo stesso Ben rivela, sottilmente, che fine abbia fatto la ragazza: “Scomparsa come una nuvola di fumo” e, come un guru, insegna a Jong-su in che modo far pulsare la vita, inseguendo istante dopo istante quell’emozione che viene percepita come “un basso che suona in ogni osso”.

BURNING

Titolo originale Beoning

Data di uscita 19 Settembre 2019 (Italia)

Genere Drammatico, Thriller

Anno 2018

Regia Lee Chang-dong

Attori  Ah In Yoo, Steven Yeun, Jong-seo Jeon, Joong-ok Lee, Ja-Yeon Ok, Ah In Yoo, Steven Yeun

Paese Corea del Sud, Giappone

Durata 148 Min

Distribuzione Tucker Film

Autore: Loredana Pitino

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