‘Luna di miele da incubo’, ed. Le Assassine, un giallo vintage che ha ispirato il cinema

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Luna di miele da incubo

The End of Her Honeymoon (1914)

di Marie Belloc Lowndes

Edizioni leAssassine

Collana Vintage

Pagine. 204
Prezzo € 12,00
ISBN 978-88-94979-00-8

Ispirata a una leggenda metropolitana – esistevano già allora! – la storia si svolge a Parigi durante una delle Esposizioni Universali. L’autrice è stata bravissima nell’utilizzare questo sfondo luminoso e animato per creare un’atmosfera coinvolgente che ci lascia in sospeso fino all’ultima pagina.

Nancy, una giovane inglese, arriva a Parigi dopo tre settimane di luna di miele con John Dampier, un pittore britannico naturalizzato francese. La coppia ha deciso di restare qualche giorno all’hotel Saint Ange, perché John vuole sistemare il suo atelier prima di andarci a vivere con Nancy. Sfortunatamente è l’anno dell’Esposizione e i Poulain, gli albergatori, non sono riusciti a avvisare i due giovani che l’albergo è al completo, così i due sono costretti a dormire in camere separate per una notte. Il mattino dopo per Nancy inizia l’incubo. I Poulain la trattano in modo scortese, e quando chiede spiegazioni riceve una sconvolgente notizia: la sera prima lei è arrivata da sola e non c’era nessuno ad accompagnarla!

Da qui parte la sua affannosa ricerca del marito, aiutata in questo dai nuovi amici incontrati all’hotel, il senatore americano Burton e i suoi due figli. Busseranno così a diverse porte, anche a quella della Morgue e del Prefetto di Polizia, ma senza risultati, come se le ricerche finissero sempre contro un muro invalicabile. I giorni diventano così settimane e mesi, le congetture sulla scomparsa dell’uomo crescono… Che cos’è veramente successo?

Harrison Ford ed Emmanuelle Seigner in ‘Frantic’ di Roman Polanski (1988)

Nel 1950 un film, So long at the Fair, interpretato da Dirk Bogarde e Jean Simmons, ne riprenderà la trama con delle varianti. Alcuni spunti accomunano il romanzo anche alla sceneggiatura di Frantic (1988) di Roman Polanski.

Marie Belloc Lowndes (1868-1947)

Di padre francese e di madre inglese, visse tra i due Paesi. Sposò un giornalista del Times e tra i suoi amici ebbe Henry James, Oscar Wilde, H.G. Wells, Graham Greene.

Marie Belloc Lowndes

Fu un’autrice molto prolifica, ma è con il genere giallo che divenne famosa. Le sue trame, spesso basate su casi veramente accaduti, combinano elementi di suspense con intuizioni psicologiche, apprezzate anche da Ernest Hemingway che la cita nel suo libro Festa mobile. Dalle sue storie furono tratti anche film.

A lei si deve The lodger, più di un milione di copie vendute (tradotto in italiano dall’editore Sellerio) che, ispirato a Jack lo Squartatore, servì da trama al primo film muto di Hitchcock, girato nel 1927. La Belloc fu anche un’antesignana di Agatha Christie, che si ispirò a un suo personaggio, il detective francese Hercules Popeau,  per il famoso detective Hercule Poirot.

La Casa Editrice

leAssassine (https://edizionileassassine.it/) è composta da un piccolo gruppo di appassionate/i di crime che da anni lavora nel mondo editoriale, occupandosi di scelta dei libri, traduzioni, editing e comunicazione. L’intento è dare espressione a questa passione per la letteratura gialla, proponendola nelle sue svariate sfaccettature – giallo a suspence, deduttivo, hard boiled, psicologico, noir –, negli stili più diversi – fantasiosi, essenziali, sofisticati, semplici, d’antan – e nei contesti geografici più vari – Marocco, Malesia, Canada, ma anche Germania, Francia… solo un piccolo esempio dei Paesi da cui provengono le scrittrici selezionate.

 

Autore: Redazionale

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