‘Nel territorio del diavolo’ di Antonio Monda alla Fondazione Premio Sila di Cosenza 12 luglio ore 18.30

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NEL TERRITORIO DEL DIAVOLO DI ANTONIO MONDA ALLA FONDAZIONE PREMIO SILA DI COSENZA 12 LUGLIO ORE 18.30

Terzo appuntamento “americano” per Ugo G. Caruso. Dopo l’incontro dedicato allo scandalo Chappaquiddick che nel luglio 1969, proprio nei giorni del primo, storico allunaggio di mezzo secolo fa, pose fine alle ambiziosi presidenziali di Ted Kennedy e la presentazione, sempre a Roma, del film “Kill the messenger” che ricostruiva l’appoggio fornito negli anni ’80 da Ronald Reagan alle forze controinsurrezionaliste ed antisandiniste in Nicaragua, mediante i proventi del traffico di cocaina in cui, all’insaputa del Congresso, erano coinvolti la Cia e i grandi cartelli del narcotraffico del Centro America, Caruso affronta un altro momento molto controverso della storia americana recente.

L’incontro da lui pensato ha luogo stavolta a Cosenza e lo spunto viene dal romanzo di Antonio Monda, “Nel territorio del diavolo”, fresco successo per Mondadori, che racconta  l’inaspettata ascesa alla Casa Bianca di George H. W. Bush, vincitore nel confronto con il candidato democratico Michael Dukakis, alla vigilia grande favorito. Ovvero prima che ad assumere la direzione della campagna del leader repubblicano intervenga il diabolico Lee Atwater, un vero genio del male, che è stato un personaggio reale ed è anche il coprotagonista del romanzo. Antonio Monda, scrittore, docente presso la New York University, collaboratore di varie testate, ideatore della rassegna caprese “Le conversazioni” e direttore della Festa del Cinema di Roma, continua con questo romanzo la propria esplorazione dell’America contemporanea. L’interessante appuntamento, promosso dalla Fondazione Premio Sila e dalla Libreria Mondadori di Cosenza è previsto per venerdì 12 Luglio alle ore 18.30 in Piazza dei Follari, nel centro storico. A condurlo sarà Pino Sassano, titolare della Libreria Mondadori ed insieme a Caruso a  conversare con l’autore ci sarà pure il magistrato Biagio Politano.

Questa in breve la vicenda narrata dal romanzo, attinta alle note di copertina.

Alexander Sarris è un giovane newyorkese che si trova a dover decidere se cedere al fascino seduttivo e intelligente del male. Ha trent’anni, origini greche e lavora in politica; più precisamente è l’assistente di Lee Atwater, il famigerato “Boogie Man”, lo spin doctor più temuto d’America, l’uomo che governa la comunicazione del Partito repubblicano. È il 1988 e tutti gli Stati Uniti sono convinti che il prossimo presidente sarà un altro uomo politico di origini greche, il democratico Michael Dukakis. Nessuno pensa che lo sfidante, il texano George Bush, possa davvero sconfiggerlo. I sondaggi, all’inizio della campagna elettorale, sono inequivocabili. Finché non entra in scena Lee Atwater, che imposta una campagna elettorale cinica e spietata, spregiudicata e violenta, volta a screditare Dukakis a colpi di insinuazioni, maldicenze, colpi bassi, falsità. E grazie a quelle che oggi verrebbero chiamate “fake news”, Bush recupera in pochi mesi un distacco di diciassette punti percentuali e vince le elezioni. Con “Nel territorio del diavolo”, Antonio Monda si conferma come uno degli autori italiani più internazionali, e continua la sua esplorazione letteraria degli Stati Uniti e di New York con un libro profondo, appassionante e di clamorosa attualità, ricostruendo la storia di una delle figure politiche più controverse degli ultimi cinquant’anni.

Come si sarà compreso, il romanzo non solo illumina i retroscena determinanti di un momento cruciale della vita politica americana con tutte le conseguenze planetarie che abbiamo vissuto, ma suggerisce spunti interessantissimi per un discorso come non mai attuale oggi e che condizionerà prevedibilmente sempre più il nostro futuro, ovvero il rapporto divenuto oltremodo perverso tra la politica, la raccolta del consenso e la falsificazione mediatica della realtà. Tanto basta a farne un appuntamento imperdibile.

Autore: Redazionale

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