76. Mostra del Cinema di Venezia / Prime ipotesi sui film in Concorso

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76. Mostra del Cinema di Venezia

Prime ipotesi sui film in Concorso

 

Cominciano a circolare le prime ipotesi sui film presenti alla 76. Mostra del Cinema di Venezia e, se nomi e titoli venissero confermati, la rassegna dimostrerebbe per il quarto anno consecutivo la sua supremazia internazionale.

I francesi dovrebbero avere in concorso il nuovo film di Robert Guediguian, Gloria Mundi, ancora una volta nella sua amata Marsiglia, e Roman Polanski, sommo maestro, con il suo J’accuse sul caso Dreyfus, scritto da Robert Harris. Possibile che ci sia anche Woody Allen, con A Rainy Day in New York, magari fuori concorso, fermo da oltre un anno a causa delle polemiche negli Stati Uniti. Sarebbe un grande evento, una vera gioia e un segno di civiltà.

Woody Allen

Si parla molto di Ad Astra di James Grey con Brad Pitt e Tommy Lee Jones, che potrebbe essere il film d’apertura, come Little Women della Gerwig, con un cast sontuoso, guidato da Meryl Streep, Saoirse Ronan e Florence Pugh. Probabile la partecipazione della Palma d’Oro Hirokazu Kore-eda, con il suo film ‘francese’ The Truth, interpretato da Juliette Binoche.

Molti americani, visto che Venezia è diventata la piattaforma di lancio verso gli Oscar: Jojo Rabbit di Taika Waititi con Scarlett Johansson, Joker di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, The Woman in the Window di Joe Wright con Amy Adams e Julianne Moore, Gemini Man di Ang Lee, due volte leone d’Oro, con Will Smith.  E poi ancora Doctor Sleep di Flanagan con Ewan McGregor, Knives Out di Rian Johnson con Daniel Craig.

Julianne Moore

Nel contingente italiano si profilano tre nomi importanti in concorso: il primo dovrebbe essere Mario Martone che dopo Capri-Revolution tornerà, sembra, con Qui rido io, la biografia di Eduardo Scarpetta, il padre del teatro dialettale partenopeo, interpretato da Toni Servillo. Quindi Giorgio Diritti, per la prima volta nella selezione ufficiale a Venezia con Volevo nascondermi, altro biopic, sul pittore Ligabue, protagonista Elio Germano. Il terzo posto dovrebbe toccare a uno dei migliori documentaristi italiani, Pietro Marcello, che questa volta si cimenterà con il Martin Eden di Jack London, una coproduzione europea ambiziosa.

Autore: Redazionale

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