‘Il talento della vittima’, mystery archeologico di Patrizia Zappa Mulas, ed. SEM

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IL TALENTO DELLA VITTIMA

Patrizia Zappa Mulas

 Pagine: 200 pp

Prezzo: 15,00€

ISBN: 9788893901888

È una corsa contro il tempo quella dei due investigatori Agostino e Pizzetti, che dovranno ricostruire una verità sfuggente, sfidare l’arroganza dei potenti e decifrare i sentimenti contrastanti che si nascondono dietro un crimine.

Gubbio, il cuore segreto dell’Italia antica. È la notte di Capodanno, al Comando dei Carabinieri arriva una segnalazione: sulla strada che corre sotto la Piazza c’è il cadavere di una ragazza bellissima. Nessuno la conosce, nessuno l’ha vista cadere. Il capitano Agostino inizia subito l’indagine insieme al carabiniere Pizzetti, un ragazzo appassionato di informatica e di tecnologia appena arrivato a Gubbio. Agostino invece è un umanista disincantato, un originale ufficiale appassionato di lingue antiche, e sta per andarsene da Gubbio, il suo incarico è scaduto. Nell’appartamento della vittima Pizzetti trova una lettera indirizzata al Direttore, l’uomo politico più potente della zona. È un messaggio d’addio e un resoconto dettagliato di un’intensa storia d’amore. Ma è anche un omaggio appassionato al tesoro archeologico di Gubbio, le misteriose Tavole Eugubine, l’unica testimonianza rimasta della civiltà dimenticata che ha governato il Centro Italia prima di Roma, fondata sulla solidarietà, divinizzava la natura e ha inventato le parole base del diritto romano. Le Tavole sono scritte in una lingua sconosciuta, quella degli Umbri antichi. Agli occhi della vittima il Direttore e le Tavole sono le due facce dello stesso mistero. Le Tavole raccontano tremila anni di storia, la lettera ricostruisce otto mesi di vita e l’indagine dura ventiquattro ore. È una corsa contro il tempo quella dei due investigatori, che dovranno ricostruire una verità sfuggente, sfidare l’arroganza dei potenti e decifrare i sentimenti contrasti che si nascondono dietro un crimine.

Patrizia Zappa Mulas, attrice e scrittrice, ha esordito nel teatro di prosa con Massimo Castri e in seguito ha lavorato nei più importanti teatri italiani con registi del calibro di Luigi Squarzina, Carlo Cecchi, Mario Missiroli e Maurizio Scaparro, in un repertorio che va da Shakespeare a Genet. Laureata in estetica, ha scritto e pubblicato due romanzi, L’orgogliosa, e Rosafuria, diventato poi un tv movie per Rai 2 con la sceneggiatura di Lidia Ravera. Con le edizioni Nottetempo è uscito il racconto Tigre adorata e con Et. Al. La raccolta di racconti Purchè una luce sia accesa nella notte. L’autrice ha scritto anche per il teatro, ottenendo la menzione speciale al Premio Riccione per Chiudi gli occhi. Vive a Roma.

Autore: Redazionale

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