La preda di Ming. ‘Gatti’ antologia per cultori di letteratura e felinitudine pubblicata da Einaudi

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Gatti

I racconti più belli

ET Biblioteca

pp. 344

€ 17,00

ISBN 9788806227395

A cura di

Christian Delorenzo

Prefazione a cura di

Mauro Bersani

«Ma il gatto vuole solo esser gatto, ed ogni gatto è gatto dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo, dalla notte fino ai suoi occhi d’oro».

Pablo Neruda

«Un gatto è un’opera d’arte che passeggia, che dorme, in continuo divenire».

Patricia Highsmith

Tutti gli amanti dei felini lo sanno: i nostri raffinati amici a quattro zampe adorano i libri. Non perdono occasione per accoccolarvisi sopra, per mordicchiarne la copertina, per sdraiarsi, se solo commettiamo l’errore di non dare loro le dovute attenzioni, tra il nostro sguardo e le pagine. Ma dentro i libri, altrettanto spesso, ci finiscono, grazie alla penna degli scrittori che decidono di farne i protagonisti o addirittura i narratori delle proprie storie. Dall’inquietante gatto musicale di Roald Dahl al ribelle a quattro zampe di Patricia Highsmith, dal randagio molto speciale di Doris Lessing agli affamati felini di Murakami Haruki (che nessuno vorrebbe avere la ventura di incontrare sul proprio cammino): una galleria dei racconti piú belli che la letteratura di ogni epoca e latitudine ha saputo regalarci.

In particolare, per la Highsmith, i gatti sono stati compagni di vita e irresistibili tentazioni letterarie: La più grossa preda di Ming, inserito in questo volume, illumina con le tinte del giallo una creaturina apparentemente innocente, in realtà diabolica erede dei felini che hanno imperversato a più riprese nella storia della letteratura, sulla scia di Poe, Colette, Bulgakov e molti altri. ”I gatti hanno sempre un che di malizioso dietro le loro espressioni composte” scrive Patricia Highsmith, e inseguendo quello sguardo misterioso ci regala un’indagine sorprendente sul risentimento e la vendetta.

Autore: Redazionale

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