Il mondo surreale e ironico di Camilla Migliori. Due testi teatrali pubblicati da Nemapress

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Il mondo surreale e ironico di Camilla Migliori. Due testi teatrali pubblicati da Nemapress Edizioni 2019

Camilla Migliori raccoglie in questo volume due sue opere teatrali che rispondono alla medesima modalità di guardare il mondo con ironia: Tutti insieme separatamente si svolge nell’androne di un condominio con l’alternarsi dei diversi inquilini e una portiera del tutto particolare; Per motivi tecnici, è ambientato invece in un teatro di periferia con attori e aspiranti registi, presentati in scena da uno strano gestore del teatro stesso. Entrambe le pièces grazie ai diversi personaggi ci propongono uno spaccato di vita reale pur attraverso una visione surreale ed ironica. Inoltre in entrambi i lavori teatrali c’è un personaggio che coordina i vari interventi e motiva l’essere gruppo. Tutti insieme separatamente ci introduce nelle vicende personali di condomini (…) I tratti fisici, la cura dei particolari della sceneggiatura, caricano di iper-realismo una messa in scena che sfiora il “teatro dell’assurdo” soprattutto per la sua conclusione ad effetto. D’altronde già nella presentazione dei personaggi è la stessa Camilla Migliori a dimostrare quanto sottile sia la barriera tra reale/irreale (…) Simile la macrostruttura del secondo lavoro che Camilla Migliori ci propone: Per motivi tecnici. All’androne del condominio si sostituisce “un piccolo teatro, alla fine degli anni ’70”, anche qui un gruppo di personaggi che si alternano nel raccontare la propria individualità (…)! La pièce va avanti con altrettanti colpi di scena che hanno il loro culmine con l’idea di rappresentare ognuno il suo spettacolo nello spazio limitato del palcoscenico, ma in contemporanea. Dopo il grande Pirandello siamo abituati ad assistere alla messa inscena del teatro nel teatro, per cui in questo Per motivi tecnici ancora si evidenzia la cifra essenziale della scrittura scenica della Migliori, che oscilla tra satira e assurdo, tra vita reale e immaginaria. Un calibrato mix di vicende surreali che lo stesso Pirandello aveva già teorizzato nel suo Saggio sull’umorismo del 1908. Ma è la conclusione della pièce di Camilla Migliori che raggiunge l’acme di surrealismo dove ancora una volta si presentano fantasmi che scoprono le verità scomode di chi è ancora vivo. Anche in questo caso non sveliamo la felice soluzione scenico-drammatica con cui Camilla Migliori saluta il suo pubblico e speriamo i molti lettori di questo volume. Con un sorriso in più ma anche con molte riflessioni sull’essere donne e uomini del nostro tempo.

dalla prefazione di Neria de Giovanni

Autore: Redazionale

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