Domani 7 giugno ore 19, in anteprima regionale, al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma: “Thioro, un cappuccetto rosso senegalese” del Teatro delle Albe

  

“Thioro, un cappuccetto rosso senegalese” del Teatro delle Albe in anteprima regionale a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo7 giugno ore 19.00

 
Eolo Award 2019 come “Miglior progetto produttivo” con le seguenti motivazioni: «Coprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri è uno spettacolo nato in Senegal, nuova occasione d’incontro nel solco della feconda relazione del Teatro delle Albe con Diol Kadd e gli attori legati all’indimenticato e indimenticabile Mandiaye N’Diaye. Tratto dalla famosissima fiaba, così celebre che nella sua estrema e feconda diffusione si è radicata in tutte le culture, Thioro, intrecciando lingue, strumenti musicali e immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore».

Thioro, foto di Sara Colciago

Thioro, un cappuccetto rosso senegalese del Teatro delle Albe, il 7 giugno alle ore 19.00in anteprima regionale a Roma all’interno della programmazione Teatro Ragazzi del Teatro Biblioteca Quarticciolo a cura di Federica Migliotti. Lo spettacolo si svolge presso il Parco Alessandrino, in collaborazione con Associazione Città Alessandrina, con appuntamento alle ore 18.30 a Teatro in Via Ostuni 8. Segue in Teatro la proiezione del documentario Dem Dikk Africa – Africa andata e ritorno e l’incontro di approfondimento con la Compagnia.
 
Thioro, un cappuccetto rosso senegalese è uno spettacolo nato in Senegal, nuova occasione di incontro nel solco del meticciato teatrale del Teatro delle Albe. Una relazione feconda con la terra di origine di Mandiaye Ndiaye, attore cardine della compagnia scomparso nel 2014, con cui le Albe hanno posto le basi del proprio teatro attraversando insieme i canti e i paesaggi d’Africa.

Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, Thioro, un Cappuccetto rosso senegalese evoca soltanto il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna.

In realtà, in un ritmo pulsante e grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti e immaginari, lo spettatore attraversa non il bosco, ma la savana, e incontra non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa.

Un lavoro che fa incontrare e mette in corto circuito la fiaba europea con la tradizione africana, partendo dalla suggestione di come l’origine esatta di Cappuccetto Rosso continui a essere un’incognita, e narrazioni basate o ispirate allo stesso tema possano trovarsi non solo nel folklore europeo, ma anche nella tradizione del Lontano e Medio Oriente e in Africa. Un racconto tradizionale, estratto dal cuore della letteratura orale, che è riuscito senza sforzo e in modo indiscutibile a essere considerato uno dei racconti popolari più famosi di tutti i tempi e che ha rappresentato, e rappresenta ancora, molto più di quello che il lettore o l’ascoltatore comune possono immaginare.

La fioritura afro-romagnola del Teatro delle Albe comincia nel 1987 con la ricerca, tra gli immigrati perlopiù senegalesi al tempo, di coloro che potessero farsi sulla scena immagine di un sud del mondo dilaniato, e partecipare alla costruzione di un percorso condotto sul piano artistico e culturale. Un meticciato teatrale che nasce quando la compagnia, intrecciando la lezione della tradizione teatrale alla ricerca del nuovo, acquisisce al suo interno dei griots senegalesi, coniugando drammaturgia, danza, musica, dialetti, invenzione e radici.

Età: tout pubblic dai 5 anni

Autore: Redazionale

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