E non dimentichiamo i ragazzi!

  

Le mille e una morte

di Jack London (ed. Adelphi)

Con rapidità bruciante i racconti di Le mille e una morte attraversano tutto il mondo di Jack London, illuminandone la mappa segreta. La miccia si accende nella baia di San Francisco, dove lo scrittore poco più che ventenne ingaggia col fantasma del Padre una vera e propria psicomachia; attraversa i territori del Grande Nord, quel Klondike dove, giovane avventuriero, London non troverà l’oro ma se stesso – perché “là nessuno parla” -, e lo sfondo di racconti come Perdifaccia e Allestire un fuoco, fra i più celebri e perfetti; per giungere infine al deflagrante esito di Il dio rosso, scritto sotto il segno di Freud e di Jung negli ultimi mesi di vita eambientato in Polinesia, paradiso invano agognato. E come sempre si impone la presenza animale, che in Bâtard, dove uomo e cane lupo lottano letteralmente all’ultimo sangue e con le stesse armi, tocca inauditi vertici di ferocia. Abbiamo così sotto gli occhi nella loro luce più vivida tutte le ossessioni di London: la natura primitiva, anzi preistorica, dell’uomo; il conflitto tra gli istinti ferini del corpo e i folli sogni della mente; e soprattutto, vero mito fondante dell’uomo e dello scrittore London, il presagio di una fine violenta, che giungerà immancabile.

Racconti macabri

di Edgar Allan Poe

Illustrati da BENJAMIN LACOMBE (ed. Rizzoli)

Berenice, Il gatto nero, L’isola della fata, Il cuore rivelatore, La caduta degli Usher, Il ritratto ovale, Morella e Ligeia: i racconti horror di Edgar Allan Poe illustrati da Benjamin Lacombe. Con un saggio di Charles Baudelaire sulla vita e l’opera di Poe.

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

presentato da P.D. Baccalario

di Robert Louis Stevenson (ed. Salani)

Come il coevo Oscar Wilde, anche Stevenson appare, in quest’opera, affascinato dall’analisi del male e delle ambiguità dell’animo umano. Nel racconto, che colpisce innanzitutto per la trama avvincente e per un genere misto fra giallo, noir, thriller d’azione e racconto del mistero e del terrore, viene evidenziato in maniera molto significativa quel naturale “sdoppiamento” che caratterizza ed è presente in ogni essere umano e che si configura come una rottura dell’integrità della persona, come la scissione del Bene dal Male e, in definitiva, come lo “sdoppiamento” della stessa coscienza umana.

Grandi speranze

presentato da Stefania Bertola

di Charles Dickens (ed. Salani)

Considerato uno dei più grandi e più sofisticati romanzi dell’autore inglese, nonché uno dei suoi più popolari classici della letteratura vittoriana, ebbe più di 250 adattamenti sul palcoscenico e sullo schermo. La vicenda ha inizio dalla vigilia di Natale del 1812 (anno di nascita di Dickens), quando l’orfano ha circa sette anni, e termina nell’inverno del 1840.

Grandi speranze appartiene al genere detto “Bildungsroman” (romanzo di formazione), ovvero quel tipo di narrazione che segue le vicende del protagonista, partendo spesso dalla primissima infanzia, alla ricerca della piena maturità: Grandi speranze è appunto la storia dell’orfano Philip Pirrip, detto “Pip”, e descrive la sua vita da quando è ancora un bambino fino all’età adulta. Il protagonista tenta, nel corso del romanzo, di diventare un gentiluomo. La storia ha inoltre dei caratteri semi-autobiografici, come molte opere dell’autore.

Pip all’inizio della vicenda ha poco più di sei anni; vive assieme alla sorella, di molti anni più grande, ed al marito di lei. I rapporti con la sorella non sono molto buoni, poiché ella è manesca e usa talmente spesso un bastone per picchiarlo che a questo è stato perfino dato un nome (Tickler, “punzecchiatore”), mentre Pip è molto affezionato al cognato fabbro Joe Gargery.

La storia si apre con un evento cruciale della vicenda: la vigilia di Natale del 1812 il giovane Pip, che si era recato in visita alle tombe dei familiari nel locale cimitero, incontra un evaso di nome Magwitch che gli impone di portargli del cibo e una lima per segare le catene che ancora lo avvincono. Il bambino, terrorizzato dal delinquente, ruba del cibo dalla dispensa di casa nonostante il timore che la propria sorella lo possa scoprire e punire severamente.
La fuga dell’evaso dura, però, davvero molto poco: il giorno seguente i soldati lo riacciuffano mentre è impegnato in una zuffa con un altro evaso; entrambi vengono rinchiusi nuovamente in galera.

In seguito il ragazzo frequenta l’abitazione dell’eccentrica Miss Havisham, una vecchia zitella benestante che vive reclusa volontariamente in casa (la fatiscente “Satis House”) perennemente abbigliata in abito da sposa, poiché decenni prima abbandonata dal fidanzato alla vigilia delle nozze. Qui Pip incontra anche Estella, di cui si innamora; la ragazza, però, adottata da Miss Havisham ed educata in maniera signorile, disprezza Pip a causa delle sue umili origini e della sua grossolana educazione.

Pip viene assunto e pagato per essere il “compagno di giochi” dell’anziana donna, ma anche se tutti ritengono questo fatto una grande fortuna, il ragazzo non ne è granché contento perché entrare in quella casa gli incute un senso di timore, dovuto al fatto che questa è sempre buia: condizione imposta, si scoprirà a un certo punto, dalla vecchia signora abbandonata il giorno delle nozze dal suo promesso sposo, che le aveva comunicato per lettera di essere fuggito con un’altra. Miss Havisham, sopraffatta dal dolore, aveva deciso di lasciare l’abitazione così com’era al momento dell’apertura della lettera, compresa la torta nuziale che giace ammuffita su un tavolo da decenni; inoltre, Miss Havisham, per vendicarsi degli uomini, aveva deciso di adottare un’orfana bellissima (Estella) per farla diventare oggetto di desiderio di tutti gli uomini senza che potessero mai averla…

Il mastino dei Baskerville

di Arthur Conan Doyle (ed. Salani)

Nella brughiera del Dartmoor, nel Devon, l’anziano sir Charles Baskerville viene trovato morto nel cortile della sua immensa villa, apparentemente ucciso da un grosso spavento. Il suo medico personale e amico, James Mortimer, è invece convinto che il responsabile della morte dell’uomo sia un’orribile creatura, che si aggirerebbe nella brughiera sotto forma di gigantesco mastino. Sulla famiglia dei Baskerville aleggia infatti una maledizione, che ha origine dal comportamento criminale di sir Hugo Baskerville, il quale due secoli prima, inseguendo una ragazza finì misteriosamente sbranato da un cane comparso dagli “inferi”, mentre la ragazza venne ritrovata morta di spavento. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi, causando loro una morte violenta.

Per risolvere il mistero e proteggere il giovane sir Henry, ultimo baronetto e membro vivente della famiglia Baskerville, giunto in Inghilterra per prendere possesso delle proprietà dello zio appena deceduto, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes e Watson. Holmes rifiuta l’idea di una maledizione e, attirato dalla vicenda particolarmente intrigante, accetta di occuparsi del caso e chiede al dottor Watson di accompagnare il dottor Mortimer e sir Henry a Dartmoor, per svolgere le indagini.

Durante la sua permanenza a Baskerville Hall, Watson scopre che più di una tra le persone vicine a sir Henry nasconde un oscuro segreto ed è costretto ad ammettere a se stesso che all’imbrunire si sentono degli ululati terrificanti. L’idea che un mostro possa infestare la brughiera diventa quindi molto più credibile…

Assassinio sull’Orient-Express

di Agatha Christie (ed. Mondadori)

L’Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l’impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l’investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. “Assassinio sull’Orient-Express”, apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.

Autore: Redazionale

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