Cannes 2019 | ‘Frankie’, con Isabelle Huppert, congedo dell’attrice poco cerimoniosa

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Cannes 2019 | ‘Frankie’, con Isabelle Huppert, congedo dell’attrice poco cerimoniosa

La sovrapposizione tra Frankie e la sua interprete Isabelle Huppert è evidente. Un’attrice altera e antiretorica, dal carattere cinico e sbrigativo, alla quale è impossibile opporsi. Malata terminale di tumore, decide di riunire la sua famiglia allargata a Sintra, in Portogallo. Dovrebbe essere un modo elegante per congedarsi dagli affetti e dalla vita, sperando che nessuno pianga (la cosa peggiore è vedere la gente piangere, non lo sopporto), in realtà si affacciano in proscenio sentimenti contraddittori, interessi, avidità, invidie.

Con qualche luogo comune di troppo, la sceneggiatura esile e la regia minimalista dell’americano Ira Sachs si limitano a lasciare Isabelle Huppert libera di disegnare l’ennesimo personaggio volitivo e imprevedibile.

“Frankie racconta l’indicibile realtà in cui ci si ritrova quando qualcuno sta per morire – ha dichiarato l’attrice -. All’improvviso ci si trova davanti all’impossibilità di dire ciò che si ha, di parlare della propria malattia. Questa resta in qualche modo come innominabile nel film e ciò la rende ancora più paurosa. Il regista – aggiunge poi l’attrice – non cede mai ad alcun cliché sulla malattia, proprio come fa Frankie verso i suoi parenti, almeno quelli che la sanno prossima alla morte.
Questo film è per certi versi sorprendente, originale e mai lacrimoso. Il desiderio di Sachs di non cadere nel pathos è il cuore stesso della sua scrittura”.
E ancora la Huppert: “Frankie racconta così questa dimensione della malattia e della morte alla quale non si pensa mai. La cosa più dura da sopportare per il mio personaggio è il fatto che gli altri piangono ed è proprio per questo che lei si tiene lontana dal dolore. La sua distanza è un modo per trovare un’uscita che non c’è. Da qui anche il suo rifiuto di eventuali nuove cure”.

Nel cast del film anche Jérémie Renier, Brendan Gleeson, Marisa Tomei, Pascal Greggory, Ariyon Bakare, Vinette Robinson e Greg Kinnear.

Autore: Redazionale

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