E’ scomparso ieri Nanni Balestrini, estremista del nonsenso

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E’ scomparso ieri Nanni Balestrini, estremista del nonsenso

Si è spento il 20 maggio Nanni Balestrini, scrittore e poeta italiano (Milano 1935). Esponente della neoavanguardia, co-fondatore del “Gruppo 63”, nelle sue raccolte poetiche (Come si agisce, 1963; Ma noi facciamone un’altra, 1968; Poesie pratiche, 1976; Le ballate della signorina Richmond, 1977) ha spinto fino al limite la tecnica del nonsenso per rivelare il carattere falsificante del linguaggio. Ha scritto i romanzi Tristano (1966), Vogliamo tutto (1971), La violenza illustrata (1976), Gli invisibili (1987), sui movimenti giovanili del ’77, e L’editore (1990), che ridisegna la figura di G. G. Feltrinelli. La raccolta di poesie Il pubblico del labirinto (1992) è contrassegnata dalla ricerca di un itinerario più personale rispetto alle precedenti prove poetiche, ancora in parte condizionate dall’esperienza del “Gruppo 63”. Il permanente interesse per gli aspetti considerati antropologicamente rappresentativi dell’attualità politico-sociale traspare invece nel romanzo I furiosi (1994), uno sguardo imparziale e documentario sul mondo degli ultras del calcio, e nella cronaca della manifestazione commemorativa del 25 aprile 1994, Una mattina ci siam svegliati (1994). È del 1997 L’orda d’oro 1968-1977: la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica, ed esistenziale, scritto in collaborazione con Primo Moroni. Balestrini si è anche cimentato nel campo delle arti figurative, esponendo in molte gallerie in Italia e all’estero (nel 1993 ha presentato alcune sue opere alla Biennale di Venezia). Nel 2004 ha pubblicato Sandokan. Storia di camorra, nel 2007 il romanzo multiplo Tristano e nel 2011 Liberamilano.

Autore: Redazionale

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