Presentata la stagione 2019-2020 della Cometa di Roma: Enzo Decaro, Gaia De Laurentis, Simona Marchini, Giorgio Marchesi e tanti altri

  

Stagione teatrale 2019 | 2020

Scopri le proposte della stagione del

Teatro della Cometa 2019 | 2020

Mettetevi comodi nel salotto buono di Roma

#seguilacometa

Esistere e resistere in una società che non sempre riconosce la specificità del ruolo del teatro e della cultura. È questo lo spunto di riflessione che ha guidato la composizione della stagione 2019| 2020 del Teatro della Cometa.

Ci sono gesti e luoghi che ci aprono a una parte nascosta della nostra identità ed il teatro è il luogo per eccellenza dell’identità. Sempre più frequentemente si sottolinea l’importanza del “fattore cultura” e se ne evidenzia la specificità. La cultura non è una risorsa come tutte le altre. Ed e ancor più vero che qualche volta è una risorsa migliore di altre. Il teatro è l’occasione più stimolante, è la più potente agenzia produttrice di significato di cui la società possa disporre. Eppure il mondo dello spettacolo attraversa da ormai troppo tempo una fase di faticosa transizione, in cui gli sforzi di rilancio del settore si devono confrontare quotidianamente con antiche insensibilità e pregiudiziali distrazioni.

Pertanto è necessario resistere ed esistere, perché l’arte è tra le attività umane quella che più di altre contribuisce a conoscere profondamente la realtà e la vita, a comprenderle nella loro complessità e nella loro essenza, a cogliere e nello stesso tempo a creare il loro senso ed il loro significato e ad individuare e prefigurare le linee di sviluppo della storia del rapporto dell’uomo con il mondo.

Undici titoli in abbonamento compongono il ricco cartellone 2019/20 della stagione del Teatro della Cometa. “Gli spettacoli sono stati selezionati – spiega il Direttore Artistico Giorgio Barattolo – come sempre con l’intento di incontrare i più diversi gusti non solo dei nostri abbonati che di anno in anno rinnovano la fiducia, ma anche quelli di un nuovo pubblico che siamo desiderosi di accogliere nel nostro teatro. Generi diversi per divertire, emozionare e riflettere. Un programma variegato per soddisfare gusti e sensibilità diverse che si caratterizza per la qualità delle proposte”.

Prosegue anche in questa stagione il Nuovo Salotto Cometa: da ottobre ad aprile un venerdì al mese organizzeremo nel foyer del teatro, l’Aperitivo Culturale del nuovo Salotto Cometa: tra food, cultura e performance, si racconteranno progetti, idee, storie, per favorire conversazioni, connessioni, in un clima famigliare e accogliente; il teatro non deve essere considerato un luogo d’eccezione, ma deve essere una casa da vivere pienamente. Mettetevi comodi nel Salotto Buono di Roma e seguite la Cometa.

9 | 27 OTTOBRE 2019

I giardini di Antares in collaborazione con S.M.ART associazione culturale

VALIUM

una commedia anti stress di Alessandro Sena

regia Alessandro Sena

con Niccolò Albanese, Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro

30 OTTOBRE | 10 NOVEMBRE 2019

Teatro Segreto presenta

EXIT – Grazie dei fiori

di Antonio Marfella e Giovanni Esposito

con Simona Marchini e Susy Del Giudice

regia Giovanni Esposito

13 NOVEMBRE | 1° DICEMBRE 2019

Argot Produzioni presenta

7 ANNI

di José Cabeza e Julia Fontana

con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace

regia Francesco Frangipane

4 | 15 DICEMBRE 2019

Nove Teatro in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo presentano

…FINO ALLE STELLE!

scalata in musica lungo lo stivale

di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo

regia Raffaele Latagliata

arrangiamento e accompaganmento musicale dal vivo Tiziano Caputo

20 DICEMBRE 2019 | 12 GENNAIO 2020

NON È VERO MA CI CREDO

di Peppino De Filippo

con Enzo Decaro

regia Leo Muscato

15| 26 GENNAIO 2020

Danila Celani per Synergie Teatrali e Teatro Ventidio Basso con AMAT presentano

LISISTRATA

da Aristofane

con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Gian Paolo Valentini, Stefano Tosoni

e con un coro di 14 pupazzi

regia Stefano Artissunch

29 GENNAIO | 16 FEBBRAIO 2020

Tehauana Sals presenta

IMPARARE AD AMARSI

di Pierre Palmade e Muriel Robin

con Pino Insegno e Alessia Navarro

regia Siddhartha Prestinari

musiche originali Bungaro e Antonio Fresa

19 FEBBRAIO | 1° MARZO 2020

Nicola Canonico Per La Good Mood presenta

NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI

di Marco Falaguasta Alessandro Mancini Tiziana Foschi

con Marco Falaguasta

regia di Tiziana Foschi

4 | 22 MARZO 2020

IL TEST

di Jordi Vallejo

traduzione Piero Pasqua

con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi

regia Roberto Ciufoli

25 MARZO | 5 APRILE 2020

CHE TE LO DICO A FARE

– 14 trasformazioni –

con Luca De Bei e Barbara Porta

costumi Lucia Mariani

scene Valeria Mangiò

luci Marco Laudando

testo e regia Luca De Bei

15 APRILE | 10 MAGGIO 2020

IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO

scritto e diretto da Marco Zadra

con Marco Zadra, Marco Morandi, Marco Spampy

9 | 27 OTTOBRE 2019

I giardini di Antares in collaborazione con S.M.ART associazione culturale

VALIUM

una commedia anti stress di Alessandro Sena

regia Alessandro Sena

con Niccolò Albanese, Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro

Un gruppo di attori si prepara per il debutto del loro nuovo spettacolo di cui è autore e regista un giovane ragazzo alle sue prime esperienze con una compagnia teatrale: attrici raccomandate da personaggi molto noti, attori particolarmente stravaganti, segretarie in piena crisi di nervi e melliflui produttori diventano inaspettatamente i protagonisti delle sue giornate, nelle quali un Valium potrebbe essere la soluzione efficace per calmare l’agitazione che lo anima e sedare gli stati d’animo dei protagonisti. A rendere tutto difficile, ma anche divertente, una serie di imprevisti che da problemi diventano opportunità attraverso l’arrivo di improbabili quanto singolari personaggi che mettono a dura prova i piani di lavoro del giovane autore fino a compromettere il debutto del suo spettacolo. VALIUM è un testo divertente, una commedia anti stress scritta e diretta da Alessandro Sena che porta in scena “il teatro nel teatro”, modalità nella quale gli attori si muovono con grande naturalezza e dinamismo grazie a uno spettacolo che ruota intorno alla figura dell’artista e ai compromessi che egli è costretto ad accettare per poter fare il proprio lavoro. Ed è proprio il “compromesso” l’elemento centrale di tutta la pièce che si apre con una riflessione su “cosa” ogni giorno accettiamo senza esserne consapevoli: per vivere, per amare o per trovare un posto sotto la migliore luce, così come sono costretti a fare i protagonisti della commedia. Uno spettacolo dai ritmi serrati dove la musica gioca un ruolo importante nel permeare un respiro fra le singole scene che si consumano sotto il disegno di una scenografia che restituisce un ambiente reale, come può essere quello di un teatro in allestimento, capace di svelare agli spettatori i segreti di un dietro le quinte spesso celato ai loro occhi, con il potere di evocare in colui che guarda una diretta simbiosi con quanto succede sulla scena. I costumi dello spettacolo, realmente d’epoca, sono espressione degli anni in cui la trama si svolge, scelti per il potere di raccontare il temperamento dei protagonisti e trovare un effetto nostalgia negli occhi di chi guarda.

Durata 80 minuti senza intervallo

30 OTTOBRE | 10 NOVEMBRE 2019

Teatro Segreto presenta

EXIT

(Grazie dei fiori)

di Antonio Marfella e Giovanni Esposito

con Simona Marchini e Susy Del Giudice

regia Giovanni Esposito

A Gattolino, un torrido e desolato paese, da un po’ di tempo comandano i topi. Attratti dal mangime di una vecchia colombaia abbandonata, i ratti hanno invaso strade e case, rosicchiato fili elettrici, condannando gli abitanti ad un’asfittica quotidianità vieppiù fiaccata da un rigido razionamento energetico. È in tale deprimente semioscurità che agiscono Azu e sua madre. La prima, consumata da un dispettoso mal di vivere, colpevolizza sua madre per  i propositi di suicidio che non riesce a portare a termine. La seconda, è ancora aggrappata al suo squillante passato da corista del teatro San Carlo, e si esercita ogni giorno in striduli vocalizzi nella fibrillante attesa d’una fantomatica reéntre. La loro vita è un goffo passo a due: sarcastico e grottesco, a volte. Malinconico e tragico, certe altre. La solitudine, i sogni non realizzati, le reciproche accuse, e la gabbia soffocante dell’incomunicabilità portano la madre e la figlia a sfidarsi a colpi di perfida ironia, in un melodramma che, inorridito dal presente, punta a cancellare il futuro. Il terrazzo di famiglia divenuto quasi una zattera sballottata in un mare incerto, è il palcoscenico estivo delle vivaci discussioni delle due donne, il luogo in cui la figlia pretende d’aver finalmente strappato alla madre la solenne promessa di suicidarla, si tratta solo di aspettare il momento buono, quello in cui tutto sarà pronto. Ma intanto, fra la delusione dell’una, di non essere mai stata la Callas, e la smania dell’altra, di farla finalmente finita con quell’inferno di vita, i giorni passano.

Con l’illusione che il tempo sia da venire. Con la speranza che sia ormai finito. 

Durata 75 minuti senza intervallo

13 NOVEMBRE | 1° DICEMBRE 2019

Argot Produzioni presenta

7 ANNI

di José Cabeza e Julia Fontana

con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace

regia Francesco Frangipane

In una serata carica di tensione i quattro soci di un’azienda di successo devono decidere chi pagherà per un crimine commesso. Per salvare gli altri e l’azienda solo uno dei quattro si dovrà assumere la colpa e scontare sette anni di carcere. Ma chi lo farà? Perché? Come in una partita di scacchi i quattro si affrontano, mossa dopo mossa, alla ricerca dello scacco matto. A dirigere la partita un arbitro che li aiuterà a trovare le risposte che cercano per arrivare a una possibile soluzione. 7 anni di carcere sono tanti? Possono cambiare la nostra vita? Quanto valgono? Possono essere barattati con qualcos’altro? Sono questi gli interrogativi che si pongono i protagonisti di questa pièce e il pubblico insieme a loro per costruire la partitura tragica di questa spietata commedia. La storia infatti è solo un meraviglioso pretesto per raccontare altro:

l’amicizia, l’amore, ma anche la codardia e la meschinità messe a nudo da un evento scatenante che trasforma pian piano i protagonisti da potenziali vittime in autentici carnefici, essendo quella l’unica luce verso la salvezza. Cosa si è disposti a dire e a fare pur di salvarsi?

Durata 75 minuti senza intervallo

4 | 15 DICEMBRE 2019

Nove Teatro in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo presentano

…FINO ALLE STELLE!

scalata in musica lungo lo stivale

di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo

regia Raffaele Latagliata

arrangiamento e accompaganmento musicale dal vivo Tiziano Caputo

E mica ti cade dal cielo, sai? La felicità, quella… te la devi conquistare! ”

Così Tonino, cantastorie siciliano dall’animo poetico, musicista istrionico e affabulatore, convincerà Maria, fanciulla dal temperamento apparentemente mite ancora ignara del suo straordinario talento, a seguirlo in un’impresa a dir poco improbabile: scalare l’intero stivale alla ricerca di fama e gloria per arrivare… FINO ALLE STELLE! Un sogno ardito e un po’ folle, soprattutto considerandone il punto di partenza: la strada. Soprattutto negli anni ’50. Soprattutto in Sicilia. Soprattutto senza un soldo in tasca. Ma quanto può incidere la volontà nella vita di un essere umano? Quanto è appannaggio del proprio volere e quanto invece del caso e della sua squisita sregolatezza? Ebbene, la risposta corretta è quella che ognuno sceglie di darsi. Così, Tonino e Maria, piombati casualmente l’uno nella vita dell’altra, scoprendosi legati da un’intesa artistica impossibile da ignorare, decidono di intraprendere il viaggio. Un viaggio dentro loro stessi e lungo tutta la penisola, attraverso regioni, dialetti ed eventi musicali dal sapore tipicamente nostrano; un viaggio reale e metaforico insieme fatto di momenti privati, piccoli dissapori e comiche gelosie; un viaggio alla ricerca della grande occasione che possa cambiar loro la vita, un’occasione che forse non arriverà mai o forse sì? Magari non proprio come se l’erano immaginata…

Durata 85 minuti senza intervallo

20 DICEMBRE 2019 | 12 GENNAIO 2020

NON È VERO MA CI CREDO

di Peppino De Filippo

con Enzo Decaro

regia Leo Muscato

Quella che andremo a raccontare è una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte… L’azione dello spettacolo è avvicinata ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona… Lo spettacolo concepito con un ritmo iperbolico condenserà l’intera vicenda in 90 minuti.”

Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ha fatto con lui Non è vero ma ci credo, rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dando a questa storia un sapore più contemporaneo. Il protagonista dello spettacolo assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui parte una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni ‘30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Questo allestimento seguirà l’intuizione di Luigi avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri.

Durata 90 minuti

15| 26 GENNAIO 2020

Danila Celani per Synergie Teatrali e Teatro Ventidio Basso in collaborazione con AMAT presentano

LISISTRATA

da Aristofane

con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Gian Paolo Valentini, Stefano Tosoni

e con un coro di 14 pupazzi

regia Stefano Artissunch

Lisistrata è un colto e fantastico viaggio nella poetica di Aristofane, celebre commediografo fra i maggiori del teatro classico. La particolarità della messa in scena è nella contaminazione fra Cabaret e Burlesque, che si evidenzia nelle musiche, nelle atmosfere e nei costumi. Nella storia la guerra non fa da sfondo alla commedia, ma la penetra in tutta la sua drammaticità divenendone protagonista. Lo spettacolo è un omaggio a tutti i caduti per la Patria in tutte le guerre, che per la bandiera non hanno esitato a sacrificare in silenzio la propria esistenza nella speranza di un domani migliore. Il filo conduttore è Lisistrata che, con lo stratagemma dello sciopero del sesso, ricatta i guerrieri spartani e ateniesi per trattare la pace e porre fine alla guerra del Peloponneso. Proprio la sua fermezza e arguzia favoriscono il gioco comico ma anche polemico e riflessivo della commedia. Lisistrata non è solo una donna che convince le altre ad attuare lo sciopero del sesso, ma è lei che si fa motore di un dolore universale: “sciagurate siamo noi donne a portare il peso della guerra, partoriamo i nostri figli e li mandiamo a fare i soldati!”

Visivamente tutto il fantastico di Aristofane viene restituito sia nella scelta dell’allestimento, sia nell’utilizzo di pupazzi e fantocci che rafforzano l’onirico della scena interagendo drammaturgicamente con i protagonisti. In tal modo l’arte del teatro diventa magia capace di rievocare figure di corpi, musiche, parole e immagini come strumenti per esplorare l’animo umano. I protagonisti si affrontano sui tre piani rialzati della scenografia sviluppando al massimo l’azione scenica per esasperare in maniera giocosa e dinamica gli umori del dramma comico di Aristofane. La scena è bianca, compatta e severa, a delineare uno spazio dove passato e presente si incontrano, dove la satira implacabile, feroce e corrosiva esplode con una grande sequenza di immagini e uno spirito senza limite di tempo aggredendo la società e la Polis.

Durata 90 minuti senza intervallo

29 GENNAIO | 16 FEBBRAIO 2020

Tehauana Sals presenta

IMPARARE AD AMARSI

di Pierre Palmade e Muriel Robin

con Pino Insegno e Alessia Navarro

regia Siddhartha Prestinari

musiche originali Bungaro e Antonio Fresa

Imparare ad amarsi” è una storia d’amore come tante. Un matrimonio, un divorzio, un rincorrersi di dubbi, mancanze e rancori. Poi la vita che riprende colore con nuovi amori, nuove promesse e rinnovati “per sempre”. Poi, forse, un riavvicinamento, perché, come dicono i saggi, talvolta bisogna perdersi per ritrovarsi. La forza di questo testo, che ha registrato per anni il tutto esaurito in Francia e ha ottenuto grande successo anche in Italia, è l’originalità della struttura: sembra ispirato a Le Sedie di Ionesco, in cui gli attori interagiscono con decine di altri personaggi invisibili ma reali, creando sublimi siparietti. I dialoghi ficcanti, divertenti, intrisi di grande ironia danno un ritmo musicale al racconto e ci si ritrova a ridere dell’amore, a ridere di noi stessi, ma soprattutto ci si ritrova con la voglia di innamorarsi ancora, perché l’amore… non c’è storia, ti acchiappa, ti stordisce e vince sempre.

Durata 75 minuti senza intervallo

19 FEBBRAIO | 1° MARZO 2020

Nicola Canonico Per La Good Mood presenta

NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI

di Marco Falaguasta Alessandro Mancini Tiziana Foschi

con Marco Falaguasta

regia di Tiziana Foschi

Noi che siamo stati ragazzi spensierati e felici negli anni 80, gli anni del boom economico del quale non sapevamo niente ma ne respiravamo l’ottimismo e la positività, siamo diventati genitori in questi tempi pieni di incertezze, instabilità ma anche di progresso e connettività. Cosa ci portiamo dietro di quegli anni, quanto è rimasto in noi di quello sguardo positivo con il quale aspettavamo il futuro? Come le nuove tecnologie e procedure che i nostri figli utilizzano con disinvoltura, si sono inserite e hanno condizionato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere la quotidianità? 

Quante volte ci siamo scoperti a pensare che eravamo meglio noi, con le nostre telefonate dal fisso o dalla cabina telefonica (quando cercavamo un po’ d’intimità ed eravamo riusciti a trovare i gettoni necessari), le feste il sabato pomeriggio a casa con i genitori che controllavano che tutto filasse liscio, le nostre interminabili partite al subbuteo, gli occhialetti dell’intrepido, i giornaletti e le videocassette porno riposte nei nascondigli più improbabili. Noi che per comprare parlavamo con il commesso e non con il corriere. Però, magari, un secondo dopo, ci scopriamo a usare le app per noleggiare la macchinetta del car sharing o a rinnegare la moca per farci il caffè più rapidamente con la cialda. 

È complicato essere obiettivi con i nostri figli che giocano on line, che ci superano quanto a velocità di esecuzione e capacità di avvalersi della tecnologia per interagire, prenotare alberghi, cene, cinema, teatri … noi che, tutto sommato, siamo un po’ permalosi quando ci sentiamo dire dai ragazzi che non siamo abbastanza “social” perché pubblichiamo male, troppo, troppo poco con hashtag sbagliati. Noi che cominciamo a diventare sbagliati. Si, proprio così. È complicato ammettere che le nostre abitudini, soprattutto di pensiero, stanno diventando vecchie. È complicato accettare che dobbiamo essere noi ad avanzare verso loro e non pretendere che siano loro a tornare indietro verso noi.

Quando ci dicono che questi erano gli stessi discorsi che facevano i nostri padri e prima ancora i nostri nonni, non ci stiamo. Non è possibile che anche noi siamo rimasti vittima dello stesso meccanismo. Noi, i ragazzi degli anni 80, con quel sorriso sempre stampato sul viso, vestiti in quella maniera così colorata, con i capelli cotonati, le spalline alle giacche e il giubbotto di pelle alla Fonzie, noi non ci saremmo dovuti cadere! Noi, no.

E invece eccoci qui a commentare e lamentarci di una burocrazia sempre più arrogante e antagonista e di una società che consuma tutto talmente tanto velocemente che quello che avevamo comprato ieri è già vecchio, da buttare e da sostituire. Insomma a fare pensieri da cinquantenni, ma com’è possibile, che proprio noi … siamo diventati cinquantenni. Eppure, se ci fermiamo un attimo e facciamo i conti, tutto torna.

Allora tanto vale ridere di noi, cosi, forse, si rimane un po’ più giovani.

Durata 90 minuti senza intervallo

4 | 22 MARZO 2020

IL TEST

di Jordi Vallejo

traduzione Piero Pasqua

con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi

regia Roberto Ciufoli

Le domande sono semplici; le risposte meno”

Cosa preferisci: centomila euro subito o un milione fra dieci anni?”.

Ecco “il test” che dà vita a questa esilarante e graffiante commedia che continua a sbancare i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid.

Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce, e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre. Il gioco drammaturgico si fa ancora più avvincente con il diretto coinvolgimento del pubblico che viene chiamato, a inizio spettacolo, a decidere quale ruolo, fra Hèctor e Toni, assegnare replica per replica ai due interpreti maschili, Ciufoli e Colombari.

NOTE DI REGIA

I test appassionano, la ricerca della giusta risposta per mostrare di essere intelligenti, acuti, pronti, à la page, ha mantenuto un fascino intramontabile. Cosa può mai nascondersi dietro l’innocuo “è meglio un uovo oggi o la gallina domani”? Rispondere “dipende dallo stato di salute della gallina” denota sagacia, cinismo o analisi pragmatica? Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta o la conferma di un comportamento che addirittura può sconvolgere chi viene “testato”. È il nostro caso. I protagonisti della nostra storia vengono letteralmente travolti dagli esiti di quello che all’apparenza è solo un inoffensivo test comportamentale: preferisci la voracità del morso qui e ora o la pazienza dell’attesa di un futuro piatto più sostanzioso? Coerenti e fedeli alla forza stimolante di un test, proponiamo una scelta anche al pubblico prima dell’inizio dello spettacolo: chi volete che interpreti chi? Due attori e due personaggi maschili molto diversi tra loro, a voi la scelta. Sarà stata quella giusta? IL TEST va in scena, potete accontentarvi del morso di una sera o tornare e testare la ricchezza del piatto.

Roberto Ciufoli

Durata 90 minuti senza intervallo

25 MARZO | 5 APRILE 2020

CHE TE LO DICO A FARE

– 14 trasformazioni –

con Luca De Bei e Barbara Porta

costumi Lucia Mariani

scene Valeria Mangiò

luci Marco Laudando

testo e regia Luca De Bei

Una folla di personaggi conquista la ribalta per raccontarsi, confessarsi, sfogarsi: una casalinga disperata che tenta di tenere insieme una famiglia allo sbando, una cuoca che abbandona i consueti fornelli per lanciarsi nella nuova tendenza del “finger food”, un regista alternativo “di rottura” osannato dalla critica ma incompreso dal pubblico, una pornostar che trova negli animali partner più soddisfacenti degli esseri umani, un cronista di nera che tenta uno scoop davanti alla ”casa degli orrori” di turno, una contessa regina dei salotti che parla senza filtri dei suoi ospiti, un macellaio sul piede di guerra per la nuova tendenza vegana, un anziano abbandonato in un ospizio come un pacco postale dai parenti-serpenti, una guida romana che porta in giro un gruppo di turisti scioccati per la realtà della Città Eterna, una sceneggiatrice di soap opera pronta a qualunque compromesso pur di accontentare produzione e rete televisiva, un difensore integerrimo della famiglia “tradizionale” che vede nemici ovunque, e poi ancora un rapper pluritatuato che sberleffa il mondo, una “gattara” che sacrifica se stessa per sfamare i suoi gatti, una stilista di moda ultra snob. Personaggi rappresentativi di questa nostra società, che si propongono con i loro sogni, manie, frustrazioni, ossessioni, speranze. Caratteri divertenti e apparentemente sopra le righe, che però forse ci assomigliano più di quanto possa sembrare e di quanto – che ve lo dico a fare – saremmo pronti ad ammettere.

Durata 80 minuti senza intervallo

15 APRILE | 10 MAGGIO 2020

IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO

scritto e diretto da Marco Zadra

con Marco Zadra, Marco Morandi, Marco Spampy

Siamo in Inghilterra, fuori piove ed una nebbia malefica avvolge la mente dell’Ispettore Joe Pendleton quando si trova a dover risolvere uno dei casi più complicati della sua lunga carriera di segugio presso Scotland Yard: Il 25 Dicembre viene ucciso in circostanze misteriose Lord Thimoty Pinkerton, uno degli uomini più ricchi di Londra. Unico indizio un sinistro calzino destro bucato in corrispondenza del ditone! I sospetti cadono sui nipoti di Lord Pinkerton destinati ad ereditare l’immensa fortuna dello zio, ed inizia così una serie di delitti e colpi di scena che contribuiranno a rendere ancor più misteriosa l’atmosfera di quello che ancora oggi viene considerato il più classico dei gialli. Ambientato in una tipica casa inglese abitata da strani personaggi: l’immancabile maggiordomo, una cameriera non proprio inglese, un pianista cieco, una coppia di zie rimbambite, dei nipoti avidi e soprattutto un feroce quanto insospettabile assassino destinato prima o poi a finire nella trappola tesagli dall’Ispettore Pendleton e dal suo fido collaboratore: l’Agente Fish di Scotland Yard.

Durata due atti 1 ora e 40 minuti

Abbonarsi conviene!

Prezzo Abbonamenti 11 spettacoli

  • Rinnovo abbonamento riservato agli abbonati della passata stagione platea euro 165,00 (fisso e libero) galleria euro 150,00 (fisso e libero) platea sabato pomeridiano euro 150,00 (fisso) galleria sabato pomeridiano euro 140,00 (fisso)

Per conservare il posto e il turno della passata stagione, è possibile confermare al botteghino la propria adesione dal 2 maggio al 21 giugno. Si richiede il versamento di un acconto, il saldo sarà possibile entro il 5 ottobre.

  • Acquisto nuovi abbonamenti platea euro 190,00 (fisso e libero) galleria euro 170,00 (fisso e libero) platea sabato pomeridiano euro165,00 (fisso) galleria sabato pomeridiano euro 155,00 (fisso)

  • Acquisto abbonamenti ridotti CRAL platea euro 180,00 (fisso e libero) galleria euro 160,00 (fisso e libero) platea sabato pomeridiano euro 155,00 (fisso) galleria sabato pomeridiano euro 145,00 (fisso)

Prezzo Biglietti

  • Interi platea euro 25,00 – 1° galleria euro 20,00 – 2° galleria euro 18,00.

  • Ridotti (riservato a cral e circoli convenzionati) platea euro 20,00 – 1° galleria euro 18,00 – 2° galleria euro 16,00

Orario botteghino

  • dal 2 al 19 maggio dal martedì al sabato h 10,00/19,00

  • dal 20 maggio al 21 giugno dal lunedì al venerdì h 10,00/19,00 il sabato h 10,00/13,00

  • dal 24 giugno al 12 luglio dal lunedì al venerdì h 10,00/19,00

  • dal 2 settembre al 5 ottobre dal lunedì al venerdì h 10,00/19,00 il sabato h 10,00/13,00

Condizioni di abbonamento

L’abbonamento è nominativo, ma cedibile. Nel rispetto della legge i dati personali non saranno ceduti a terzi, ma usati solo ai fini di archiviazione interna per comunicazioni dirette. L’abbonato avrà la facilitazione di prenotare ulteriori biglietti ritirandoli direttamente al momento dello spettacolo. Per l’abbonamento a turno libero sarà necessario prenotare con almeno 5 giorni di anticipo. Per l’abbonamento a turno fisso lo spostamento di data sarà consentito con almeno un giorno di anticipo, scegliendo un nuovo turno tra quelli disponibili, a eccezione dell’ultimo giorno di programmazione di ogni singolo spettacolo. Per il cambio turno è necessario esibire il biglietto di abbonamento. Sono ammessi solo tre cambi a stagione al costo di 1 euro cadauno. I turni di abbonamento non disdetti in tempo non saranno recuperabili. Il teatro si riserva di apportare cambiamenti al cartellone per cause di forza maggiore.

Il pagamento si potrà effettuare anche tramite bonifico bancario intestato a: I MAGI S.r.l.i.s.- TEATRO DELLA COMETA IBAN IT 44 Y 01030 03283 00006110090

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06.6784380

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Autore: Redazionale

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