‘Non sono un assassino’, legal-thriller italiano con troppe incongruenze

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‘Non sono un assassino’, legal-thriller italiano con troppe incongruenze

Francesco Caringella è scrittore molto documentato che costruisce in modo credibile le vicende dei suoi personaggi poiché conosce molto bene gli argomenti che tratta. Magistrato penale, dopo essere stato Ufficiale di Marina Militare e Commissario di Polizia, è dal 1998 Consigliere di Stato: ha scritto vari Compendi di Diritto e altri libri di giurisprudenza. Sei anni or sono ha esordito nella narrativa con Il colore del vetro a cui ha fatto seguito Non sono un assassino, classico legal-thriller che può ricordare la costruzione dei telefilm alla Perry Mason. Prendendo come base il romanzo, il regista e cosceneggiatore Andrea Zaccariello (l’altro è Paolo Rossi) è riuscito a realizzare un film mediocre, incapace di rendere verosimile quanto narrato, di cui lo spettatore accorto capisce quale sarà il finale dopo meno di 20 minuti (ed il film dura circa due ore).

Qui al suo terzo titolo dopo la mediocre opera prima Boom (1999) e il divertente Ci vediamo domani (2013) con Enrico Brignano, sembra essersi dimenticato di come si faccia cinema dirigendo senza convinzione, e limitandosi ad unire una scena all’altra senza creare qualcosa di coeso che possa essere considerato una storia: i personaggi nel romanzo sono ben caratterizzati, ma nella trasposizione sul grande schermo perdono di credibilità, di spessore, di psicologia. Scena dopo scena si ha l’impressione che lo script sia poca cosa, con troppe inesattezze, piccole o grandi incongruenze che non sfuggono allo spettatore attento. C’è da raccontare delle indagini, dell’istruttoria, del processo ma anche spiegare le ragioni per cui il P.M. si comporta in una certa maniera, perché l’imputato abbia scelto un avvocato suo amico dedito all’alcol e poco noto per difenderlo dall’accusa di omicidio, per quale ragione l’ucciso – magistrato di livello – non abbia denunciato quello che sapeva. Non solo, nel luogo del delitto non viene effettuata un’attenta analisi degli indizi ed è addirittura grottesco pensare che l’accusato, un vicequestore in servizio di cui si conoscono vizi e difetti, possa muoversi senza troppi problemi manovrando anche il processo e la sua evoluzione.

Il tentativo di creare tensione, di imprimere un ritmo accettabile alla vicenda, Zacariello lo fa inserendo vari flashback che dovrebbero suscitare dubbi, instillare finte o vere certezze. Ma il gioco è talmente scoperto e banalmente sviluppato che non riesce mai nel suo intento. Dopo avere capito come finirà, si spera per la successiva ora e più che ci sia il colpo di scena, la cosa imprevista, la zampata che riesca a far riappacificare col film: ma così non è.

A queste carenze nella struttura portante deve essere aggiunta la prova non eccelsa di Riccardo Scamarcio, che si limita a fare gli occhi torvi per dare qualche sfumatura di drammaticità al suo poliziotto. Non fa meglio di lui Claudia Gerini nel ruolo del Pubblico Ministero incapace di controbattere la difesa; purtroppo, l’espressività è molto limitata e la voce a tratti non risulta del tutto comprensibile. Alessio Boni, truccato da anziano magistrato, sembra avere dimenticato di essere stato un buon attore cinematografico. Edoardo Pesce, che ci ha abituati a prove buone o quantomeno accettabili, non riesce a credere alla figura dell’avvocato che da alcolista si trasforma in difensore illuminato.

Titolo Non sono un assassino

Genere thriller

Regia Andrea Zaccariello

Paese/Anno Italia – 2019

Sceneggiatura Andrea Zaccariello, Paolo Rossi tratto dall’omonimo libro di Francesco Caringella – Newton Compton Editori

Fotografia Fabio Zamarion

Montaggio Massimo Quaglia

Scenografia Luca Gobbi

Costumi Eva Coen

Musica Leonardo De Bernardini

Interpreti Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Sarah Felberbaum, Barbara Ronchi, Caterina Shulha, Vincenzo De Michele, Pasqualina Sanna, Elisa Visari, Flavia Gatti, Silvia D’Amico, Arturo Gambardella

Produzione: Agostino Saccà e Alessandro Passadore per Pepito Produzioni, Viola Film con Rai Cinema

Distribuzione: 01 DISTRIBUTION

Durata: 111 minuti

Data uscita: 30/04/2019

Autore: Furio Fossati

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