ResiDanze di Primavera | Il ritorno delle coreografie ‘in cantiere’ a Teatri di Vita di Bologna

  

“ResiDanze di Primavera”

Il ritorno delle coreografie in cantiere a Teatri di Vita di Bologna

 

Studi in cantiere, workshop urbani, ricerca artistica e partecipazione collettiva. Due settimane di residenza, seguite dalla presentazione al pubblico di quattro lavori in corso, in una piattaforma interamente dedicata alla danza. Ritorna, a Bologna, “ResiDanze di Primavera”, a Teatri di Vita, giovedì 23 e venerdì 24 maggio. E, di nuovo, questo particolare appuntamento con il teatro di danza si prospetta interessante. Compagnie a confronto, nella loro indubbia diversità, d’ispirazione, idee, modi d’espressione, saranno chiamate a fornire un saggio dei propri percorsi di studio e di ricerca. Gli artisti saranno impegnati a lavorare per un breve periodo nel contesto offerto dal territorio ospitante. Ne ricaveranno impressioni, le elaboreranno. Allestiranno, infine, quanto maturato e prodotto durante l’esperienza.

Appuntamento ormai fisso volto alla presentazione di coreografie in cantiere, “ResiDanze di Primavera” – quest’anno alla sua terza edizione – ospiterà la compagnia Sonenalè – fondata a Milano e attualmente di base nella pugliese Bisceglie – con Familia Familiae, di e con Riccardo Fusiello, direttore del complesso, e Agostino Riola, regista oltre che performer. Il lavoro, ispirato a Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, è “una riflessione sull’eredità di gesti e movimenti, di parole ed espressioni che si trasmettono di generazione in generazione e che fanno parte dell’eredità di una famiglia. Un processo inevitabile e involontario, felice o infelice, che avviene per natura”.

Amalia Franco

Previsto anche l’allestimento di Trittico. Cantillazioni, affidato a tre interpreti femminili, fra le quali Amalia Franco, artista indipendente che si avvale per la danza di marionette e maschere da lei stessa realizzate. La coreografia si compone di “tre miniature che dilatano il momento della notte, del mattino e del tramonto, snodandosi nella contaminazione di diverse espressioni. La danza, il teatro di figura e la musica classica indiana si intrecciano e spaziano dalla creazione artistica all’evocazione di un sentimento sacro. I corpi vivi e danzanti convivono con le marionette inanimate”. Tramite l’azione scenica “l’occidente incontra l’oriente”.

Altra compagnia ospite sarà IL CANTIERE_Sara Marasso & Stefano Risso con 131 urbanrendez-vous. La collaborazione fra Marasso – danzatrice e coreografa – e Risso – bassista e compositore – prende avvio nel 2014 con “una serie di progetti artistici che uniscono suono e movimento in un’ottica multidisciplinare che include l’utilizzo del video e delle nuove tecnologie”.131urban rendez-vous si fonda sull’interazione fra una danzatrice, un musicista e un contrabbasso. Si tratta di “un progetto – chiarisce la presentazione – che prevede momenti di incontro tra abitanti e artisti, un work in progress collettivo: durante il periodo di residenza, il team condurrà diversi seminari aperti ai cittadini per incontrarsi e raccontare il territorio che abitano. Sono rendez-vous urbani: il trio è un mezzo per raccontare le specificità di un luogo e le abitudini della comunità che lo abita, attraverso una performance site-specific, multidisciplinare, itinerante e partecipativa”.

Il programma – meritevole di attenzione per la ricchezza e la varietà delle proposte – prevede anche la partecipazione di ArcantoLab, presente con Pulsazione 82, di e con Gloria Giovannini – voce – e MarifèSingy – danza. Nato dalla collaborazione fra un’artista dedita al canto lirico, popolare e contemporaneo e un’artista votata alla danza, il lavoro mira a una fusione di suono e immagine “dando voce a un corpo e a un’idea, generando stupore”. “Il progetto – si legge in proposito – studia le fasi di incontro di esperienze artistiche diverse: dall’ascolto delle pulsazioni del cuore di due entità definite, si cerca allora l’unione con l’altra, fino ad arrivare alla creazione di una performance fluida, mai definita e sempre diversa”.

“ResiDanze di Primavera” fa parte del progetto interregionale di Residenze Artistiche, realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

 

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Teatri di Vita

Centro Internazionale per le Arti della Scena  

via Emilia Ponente 485 – 40132 Bologna – Italia

tel&fax +39.051.6199900

 

Aggiornamento a cura di Luana Bombardi

 

Autore: Redazionale

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