Quartieri dell’Arte | Domenica 14 aprile ore 21, Palazzo Orsini di Bomarzo (VT) | ‘L’uomo più crudele’ di Gian Maria Cervo

  

Domenica 14 aprile ore 21

Palazzo Orsini di Bomarzo – Viterbo

(Biglietti €10 intero – €5 ridotto)

“L’UOMO PIU’ CRUDELE”

TORNA IN SCENA CON GENNARO COSMO PARLATO E ANNA PAOLA VELLACCIO

Co-produzione Teatro Stabile delle Arti Medioevali- KHIO di Oslo- Florian Metateatro – Cie Twain

In attesa dell’annuncio ufficiale del programma 2019, Quartieri dell’Arte offre al proprio pubblico un evento speciale sotto l’egida del progetto EU Collective Plays!: una nuova versione polivocale de L’uomo più crudele, il testo di Gian Maria Cervo del 2006 che fu rappresentato al Piccolo Teatro di Milano e al Burgtheater di Vienna.  Lo porta in scena – domenica 14 aprile alle ore 21.00 a Palazzo Orsini di Bomarzo – Gianluca Iumiento, regista italiano da anni attivo nei maggiori Teatri Nazionali della Norvegia (sua la regia bilingue del Det er Ales / Lei è Ales di Jon Fosse per il Det Norske Teatret di Oslo portato in Italia nel 2016). In scena un ospite di eccezione: l’artista, performer e cantautore Gennaro Cosmo Parlato, con Cesare Ceccolongo, Pino Censi, Luigi Cosimelli, Yoris Petrillo e Anna Paola Vellaccio. I costumi sono del costumista e stilista tedesco Sebastian Ellrich. La produzione è del Teatro Stabile delle Arti Medioevali, con KHIO di Oslo, Florian Metateatro e Cie Twain. In collaborazione con il Comune di Bomarzo.

L’uomo più crudele è la vicenda di Voico Dobrita, un boiardo della Valacchia che ha 173 anni nel 1610, anno in cui incontra il giudice che sta investigando sulla sanguinaria contessa Erzsebet Bathory, una discendente di Vlad Tepes Dracul (il Dracula storico), di cui Voico è stato consigliere e segretario particolare. Ancora una volta Voico deve confrontarsi con i non facili ricordi della sua vita con l’attraente “amico”, boss e manipolatore Vlad Dracul (che appare in scena in una serie di flashback). In cerca della lievità, Voico attraversa i secoli, incontra personaggi che sono immortali quanto lo è lui e finisce a parlare da amico in casa di Virginia Woolf, la nota scrittrice vittoriana che milita per i diritti delle donne e pensa che la storia sia un racconto raccontato da vincitori idioti.

Autore: Redazionale

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