‘Il Cavaliere Inesistente’ di Italo Calvino | Roma, Teatro Lido di Ostia 30 marzo – 1 aprile e Teatro Torlonia 3-4 aprile

  

Jacob Olesen darà vita a tutti i personaggi dell’opera di Calvino tra armature, clangori, musiche e canti

facendo tappa il 30, 31 marzo e 1 aprile al Lido di Ostia per poi proseguire il 3 e 4 aprile al Teatro Torlonia

Enrico Carretta presenta
Jacob Olesen in
IL CAVALIERE INESISTENTE
recital letterario daIl cavaliere inesistente” di Italo Calvino
adattamento Francesco Niccolini e Jacob Olesen

regia Jim Calder e Amandio Pinhero

costumi Margaret Raywood
Prima nazionale

Jacob Olesen dà vita a tutti i personaggi dell’opera di Calvino nel recital Il Cavaliere Inesistente, tra armature, clangori, musiche e canti, facendo tappa sabato 30 (ore 21), domenica 31 marzo (ore 18) e lunedì 1 aprile (ore 10) al Teatro del Lido di Ostia, per poi proseguire il viaggio mercoledì 3 e giovedì 4 aprile (ore 20) al Teatro Torlonia. Solo in scena Jacob Olesen, diretto da Jim Calder Amandio Pinhero, racconta un personaggio che avrebbe tutte le qualità umane per vivere, decide per vocazione, per convincimento, per ‘scelta’, di non vivere e diventa un punto di negazione, un’antimateria, un segno opposto alla materia, ma non per questo meno necessario e vitale. Sin dalla prima pubblicazione, II Cavaliere Inesistente ha avuto svariate interpretazioni: da quella politica – che ne faceva un emblema, una metafora della sostanziale inconsistenza del Partito Comunista Italiano di allora – a quella psicologica – che innescava un’indagine sui vari gradi dell’esistenza umana, la sua alienazione, la possibilità di realizzare noi stessi e entrare in contatto con le cose – fino a quella che vedeva nel personaggio un riflesso biografico dello stesso Calvino, interpretazione quest’ultima che l’autore ha sempre respinto, quasi con fastidio, richiamandosi invece alla semplice felicità del raccontare espressa dall’Ariosto nell’Orlando Furioso. Lo spettacolo vuole essere invece un’interpretazione ‘testuale’ del racconto. I vari personaggi, Agilulfo, il suo alter-ego capovolto Gurdulù, Rambaldo, Teodora, Bradamante, Sofronia, Torrismondo, si aggirano per il racconto, fuggono, si inseguono, si amano, si sfidano aldilà delle possibili interpretazioni. Tutto risolto in un unico “attore” che, letteralmente si tra-veste in tutti i personaggi: la storia del Cavaliere è quella di chi vorrebbe essere preso in considerazione veramente, proclamando, malgrado i suoi dubbi e quelli degli altri, la propria volontà di vivere e di compiere imprese valorose per cui valga la pena di esistere. Senza mai perdere il filo della meraviglia del racconto.

 

Autore: Redazionale

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