Piccolo Teatro di Catania | ‘Un gioco stupendo’, regia N.A. Orofino, 23 marzo ore 21 e 24 marzo ore 18

  

GIOCHI STUPENDI

Note di regia di UN GIOCO STUPENDO

Cinque donne, professioniste nel settore della Giustizia, e un bizzarro maggiordomo, avviano un processo mascherato da elegante festa nei confronti di uno sconosciuto non solo apparentemente, ma anche legalmente innocente. L’esito del processo, sarà, per quanto grottesco, spaventoso. Parlare alle coscienze per svelarne le meschinità perbeniste, proposito che ritorna costantemente nel dibattito sulle società contemporanee, è il discorso che questa pièce intende affrontare attraverso una vicenda tanto bizzarra quanto paradossale. Che cos’è il bene? Cosa il male? Chi e cosa si può definire giusto? Sulla base di quali parametri? Quanto contano i pensieri delittuosi nella definizione dei nostri comportamenti concreti? Che cosa è rilevante ai fini di un giudizio che sia il più possibile giusto? Questi alcuni degli interrogativi che assillano costantemente il pensiero filosofico e giuridico.

In UN GIOCO STUPENDO questi interrogativi diventano un curioso caso tutto teatrale. Freddi e cinici, i personaggi di questa pièce ci atterriscono e la verosimiglianza dell’azione ci inchioda. La brutalità che scaturisce dalla collettività rappresentata, ci terrorizza. Del resto da sempre la funzione primaria del palcoscenico è questa: raccontare storie ai limiti per anestetizzare paure e angosce del nostro vivere. Dentro l’espressione artistica i microbi si trasformano in vaccino, diceva Barreau. Lo speriamo, perché il gioco della collettività, per quanto difficile, è l’unico veramente degno di essere giocato, è il solo gioco stupendo della nostra vita.

Quest’anno GLI INSTABILI compiono venti anni di attività teatrale. Colmi di sincera passione per il teatro, saliranno ancora una volta sul palco accendendo emozioni e stupori negli spettatori, generando quell’atmosfera di eleganza e attesa che poi è la loro specialità performativa. Un appuntamento ormai che tutti aspettiamo. Un’arte, la loro, che riempie di meraviglia e ammirazione. GLI INSTABILI, di instabile hanno solo il nome; di fatto ormai sono stabilissimi nel panorama culturale di questa città. La loro produzione annuale è attesa: “Che fanno quest’anno gli Instabili? L’anno scorso sono stati meravigliosi e quest’anno che stanno preparando? Quanto mi sono divertito l’altro anno, quest’anno torno!” A me, che li osservo rapito, non resta che augurare loro numerosi anni pieni di bellezza e incanto. Grazie.

Nicola Alberto Orofino

Autore: Redazionale

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