Spiando dietro la tenda di un teatro…ed è subito spettacolo

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Spiando dietro la tenda di un teatro…ed è subito spettacolo

CATANIA – A quarant’anni dal suo primo ingresso in scena, nella storica sede, culla del teatro catanese, “Angelo Musco”, simulando di essere oggetto di studio per una tesi in psicologia durante un suo spettacolo, pretesto per aprire lo scrigno dei ricordi, Eduardo Saitta debutta in “Occhio al buco della serratura”, commedia da lui scritta, diretta e interpretata. Nei propri panni, viene spogliato della sua maschera attoriale da una giovane universitaria, ritrovandosi a sbocconcellare e offrire all’occhio curioso dello spettatore brandelli di vita, in un monologo ricco di episodi della sua infanzia e della sua giovinezza, della sua esperienza teatrale, dei genitori colti affettuosamente nella privacy delle loro piccole, divertenti defaillances, ma anche di episodi divertenti e coloriti osservati tra la gente della sua terra. Usanze perdute come il “melone” inalberato sul tettuccio dell’auto stracarica in viaggio verso la Plaja, la bellissima spiaggia catanese, vengono nostalgicamente spolverate per ritrovare il sapore del tempo che fu, rivelando dettagli inediti con umorismo bonario, intrecciati con alcuni pezzi del suo repertorio, in un potpourri che poggia sulle sue conclamate capacità di intrattenere il pubblico, rendendolo complice di ciò che accade in scena e fuori di scena. Ammiccante e sornione, Eduardo Saitta conduce gli spettatori incuriositi e divertiti in questa carrellata di memorie, rese vive dal suo innato protagonismo, dalla sua verve comica, dai riferimenti alla realtà locale del territorio catanese in cui riconoscersi per sorriderne insieme. Un cabaret della memoria che sposta la consuetudine drammaturgica del Nostro su altre prospettive.

Lo spettacolo ha il sapore del bilancio di una vita per il teatro, in una città che ama il teatro e le sue radici, in una ricorrenza importante che l’attore ha voluto festeggiare con i suoi ammiratori. Erede del teatro di tradizione, insieme alla storica compagnia teatrale e al suo fondatore, Salvo Saitta, padre biologico e artistico, a cui Eduardo deve il suo apprendistato e la sua formazione artistica, dal 1967 ha sempre con entusiasmo soddisfatto quella parte di pubblico che ama soprattutto i classici del teatro dialettale o di autori siciliani, fermi nel genuino orgoglio di appartenenza, ma capaci anche di apprezzare le novità, come questo ultimo lavoro dove Saitta sottolinea altresì l’importanza di aprire il palcoscenico ai giovani e alla loro freschezza innovativa, facendo infatti esordire al suo fianco la giovane e frizzante Federica Gambino nei panni della studentessa dialogante.

Si chiude così una trilogia iniziata con “Uno, nessuno, centomila …flowers”   e proseguita con “Andiamo a governare” che ha visto l’attore raccogliere con queste novità ampi consensi nella sua tournée in Sicilia.

OCCHIO AL BUCO DELLA SERRATURA

Di e con Eduardo Saitta

Con la partecipazione di Federica Gambino

Produzione Il Teatro dei Saitta

Al Teatro Angelo Musco di Catania fino al 10 Marzo

Autore: Anna Di Mauro

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