Presentazione del volume ‘Italia occulta’ di Giuliano Turone alla Fondazione Premio Sila di Cosenza 7 marzo ore 18

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ITALIA OCCULTA, LA RICOSTRUZIONE DI UN TRIENNIO TERRIBILE (1978-1980) DEL RECENTE PASSATO ITALIANO NELL’EXCURSUS RAGIONATO DI UN PROTAGONISTA E TESTIMONE D’ECCEZIONE. GIOVEDÌ 7 MARZO ALLE ORE 18, ALLA FONDAZIONE PREMIO SILA DI COSENZA, L’AUTORE GIULIANO TURONE, NE DISCUTE CON UGO G. CARUSO E GIUSEPPE LOMBARDO IN UN INCONTRO CONDOTTO DA ENZO PAOLINI
“Italia occulta”, l’attenta ricostruzione di Giuliano Turone sul terribile triennio 1978-1980 che sconvolse la Repubblica, recentemente uscito per Chiarelettere, sarà presentato a Cosenza in un incontro promosso ed ospitato dalla Fondazione Premio Sila (V. Salita del Liceo, 14) giovedì 7 marzo alle ore 18. A dialogare con il celebre magistrato, testimone e protagonista di una lunga e travagliata stagione del nostro passato recente, saranno Ugo G. Caruso, già promotore di diverse iniziative svoltesi a Roma e dedicate ai misteri dell’Italia repubblicana e Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto della DIA di Reggio Calabria.
L’incontro sarà introdotto e condotto da Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila.

Il libro è una riflessione che parte dalle carte processuali per ricostruire un ampio scenario, un affresco tenebroso, una vicenda labirintica ed oltremodo complessa che testimonia quanto sia stata tormentata la storia recente del nostro Paese e quante volte sia stato sottoposto a dura prova l’equilibrio democratico dal dopoguerra ad oggi.

Moro, Pecorelli, Sindona, Calvi,  Ambrosoli, Mattarella, Amato, Dalla Chiesa, la strage di Bologna, la P2, Andreotti. Una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona. Un cumulo di fatti maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia ma che rimandano a tutti gli altri, altrettanto gravi e di portata drammatica svoltisi negli anni precedenti e anticipano quelli non meno inquietanti che sarebbero seguiti. Il saggio di Turone li ricostruisce in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi.
L’ex magistrato ci accompagna e ci fa luce tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni. Il libro, prefato da Corrado Stajano e che si avvale di approfondimenti di Antonella Beccaria, Stefania Limiti, Sergio Materia e Beniamino A. Picone, sostiene in modo deciso la tesi secondo la quale solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all’impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi, l’Italia è riuscita a rimanere un paese libero. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e menzogne. Questa verità più complessa, talvolta coincidente, talaltra dissonante rispetto alla storia processuale, va assolutamente trasmessa alle nuove generazioni come un antidoto prezioso contro il rischio oggi ancora più forte di intorbidimento della verità. Come si sarà compreso, un appuntamento oltremodo ricco di spunti di riflessione e di sollecitazioni, dunque da non perdere.

Autore: Redazionale

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