“Il Caso K.” Fabbricateatro mette in scena a Catania “Il processo” e “Lettera al padre” di Frank Kafka. E una serie di iniziative collaterali

  

“Il Caso K.” Fabbricateatro mette in scena a Catania “Il processo” e “Lettera al padre” di Frank Kafka. E una serie di iniziative collaterali

Debutta venerdì 1 Marzo 2019, alle ore 21.00, alla sala Giuseppe Di Martino di Catania, “Il processo” di Frank Kafka, adattamento e regia di Elio Gimbo, produzione Fabbricateatro. In scena Antonio Caruso, Cinzia Caminiti, Alessandro Chiaramonte, Daniele Scalia, Barbara Cracchiolo, Gianluca Barbagallo, Alessandro Gambino e Babo Bepari. Scena di Bernardo Perrone, costumi e canti di Cinzia Caminiti, trovarobato Mario Alfino, luci Simone Raimondo, aiuto di sala Nicoletta Nicotra, auditore Salvo Foti. Lo spettacolo verrà replicato (feriali ore 21.00 e domeniche ore 18.00) per l’intero mese di Marzo

Considero da tempo “Il Processo” di Franz Kafka – spiega il regista Elio Gimbo – il mio libro, un libro destinato a me, una spada di Damocle che da anni oscilla minacciosa sulla mia testa, una Sfinge che mi osserva muta in attesa del momento in cui mi lascerò divorare. Ad Auschwitz ogni detenuto segnalava con una stella o con un triangolo la propria appartenenza e nei campi, dove oggi ammassiamo giovani migranti africani, questa diversità risiede nel colore della pelle, nelle nostre carceri la diversità del reato che si sconta produce tra i detenuti una feroce, oppressiva divisione in classi subalterne. Nel carattere omologante di tutti questi sistemi, nel “principio che ritorna”, sta la dimensione profetica di Kafka, il diamante che orienta il nostro spettacolo. Ne “Il Processo” la dimensione tragica di Josef K, il protagonista, è la medesima dei milioni di vittime dell’olocausto di turno, convinti alla fine di una propria effettiva colpevolezza. Questo spettacolo è una piccola verità su me stesso quella che sussurra alle mie orecchie, un’antica medicina per le ferite che mi porto dentro: dalla parte delle vittime, sempre e comunque, se ci tieni a rimanere semplicemente uomo”. L’incursione nel cuore del mondo di Franz Kafka, nell’ambito del progetto “Il Caso K”, proseguirà il 7 Marzo alle ore 17.00 al Mondadori Bookstore di piazza Roma 18 a Catania (ingresso libero) con l’incontro “Anarchismo ed Ebraismo: le relazioni pericolose” – (Fra tutti i poeti Kafka è il maggior esperto del potere) – Elis Canetti. Saranno presenti Antonio Di Grado, Sal Costa e Giuseppe Dolei, modera Maria Lombardo. Dal 12 Aprile infine alla Sala Giuseppe Di Martino in scena infine “Lettera al padre” per la regia di Gianni Scuto. In scena Domenico Maugeri, Barbara Cracchiolo, Alessandro Chiaramonte, Alessandro Gambino e Elisa Marchese. Scene di Bernardo Perrone, costumi di Umberto di Baviera.

Autore: Redazionale

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