‘Orfeo in Paradiso’, sceneggiato Rai del 1971, riproposto in una serata Telesaudadaista il 23 febbraio ore 18 a Cosenza

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ORFEO IN PARADISO, LO SCENEGGIATO DIMENTICATO RIPROPOSTO IN UNA SERATA TELESAUDADISTA A COSENZA CURATA DA UGO G. CARUSO

 

Trasmesso sul Canale Nazionale in due puntate alla fine del 1971, il 28 e addirittura il 31 dicembre, lo sceneggiato che Leandro Castellani trasse dal romanzo di successo di Luigi Santucci, non fu mai neppure rieditato in home video dalla Rai o da altri. Poco visto a suo tempo, sconosciuto ai più e dimenticato dai pochi che lo videro, l’originale lavoro di Castellani, di atmosfera fantastica e di ambientazione milanese a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi decennni del Novecento, oltre al prologo in cui sono riconoscibili gli anni settanta, verrà invece finalmente riproposto da Ugo G. Caruso in una serata Telesaudadista in programma a Cosenza sabato 23 febbraio a partire dalle ore 18.

La proiezione è riservata ai sodali del Movimento Telesaudadista e a quanti avranno richiesto di partecipare sul profilo Fb del sodalizio. In base al numero dei partecipanti verrà pertanto scelto il luogo che ospiterà l’evento e tempestivamente comunicato a quanti si saranno prenotati.

Sceneggiato dallo stesso Castellani insieme con Italo Alighiero Chiusano, Orfeo in Paradiso fu girato in elettronico e in bianco e nero e poi trasferito interamente su pellicola. Il cast di indubbio richiamo era composto da Alberto Lionello (Orfeo) Arnoldo Foà (Monsieur Des Oiseaux) Magda Mercatali (Eva, la madre di Orfeo) Erminio Macario (Padre Pasqua) Graziella Galvani (Maria Grillo) Luigi Casellato (il dottor Grillo) Leda Palma (Katia) Luciano Virgilio (Fausto Gomez) Didi Perego (Ester Pravedoni) Mariella Furgiuele (Teresa) Laura Bottigelli (Eva a 5 anni). Infine, la storia davvero originale che vi si racconta è quella di Orfeo, un uomo travolto da una grave crisi esistenziale in seguito alla morte della madre, il quale intende togliersi la vita gettandosi dal Duomo di Milano. Qui uno strano personaggio, Monsieur Des Oiseaux, lo dissuade proponendogli un singolare patto: Orfeo potrà viaggiare nel passato e assistere all’infanzia e alla giovinezza della madre Eva, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi decennni del Novecento, purché non inteferisca con il destino di lei. Un appassionante viaggio all’indietro di un figlio che cerca la madre. Un patto faustiano risolto dall’amore.

Autore: Redazionale

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